A me gli inni di battaglia mi fanno cagare.
così come i riferimenti all'impero e alla tradizione dell'antica Roma (vedi scritte in latino).
Siamo una squadra di calcio, non un manipolo di legionari.
Andiamo a giocare a calcio, non in guerra.
Esprimiamo orgoglio, ma anche con un po' di senso delle cose, sennò siamo ridicoli come gli unici eredi del grande impero.
Con il cielo per bandiera
Onora la maglia
Su c'è il maestro che ve sta a guarda
Oppure citazioni storiche con l'immagine di chi le ha dette, tutte quelle presenti nell'iconografia laziale, dal "chi non se la sente..." di fascetti al "non bisogna mai mollare" di Eriksson (o il "perlaromammerda" di Radu).
ma senza esagerare, non è un museo (purtroppo), è uno spogliatoio.
E noi siamo romantici, orgogliosi e rispettosi, non assetati di sangue nemico.
O almeno io e i laziali che frequento io.