Ma avete presente quanto è bello vedere la Lazio allo stadio?
Arrivi all'obelisco e tiri fuori dal portafoglio le tessere, tre pezzi di cielo portatili.
Poi i tornelli, il caffè al bar (che fa schifo ma i riti sono riti), le scalette e finalmente il prato verde con la stessa piccola emozione che provai più di 30 anni fa. Saluti i compagni occasionali, il seggiolino, Olimpia, le formazioni e l'inno.
E infine la Lazio, l'unica vera Lazio. Con le maglie celesti e l'aquila sul cuore. Gioca pure bene e vince spesso.
Dopo tutto questo o, peggio, al posto di tutto questo, dovrei sentire le radio? Sentire uno che la partita non l'ha neanche vista ma ci vuole il centrocampista di gamba?
Come se uno, che ogni due settimane potrebbe far felice Kate Upton in persona, si accontentasse di un suo ritaglio di giornale piccolo piccolo e pure in bianco e nero.