I ragazzi della Curva hanno poi continuato chiedendo al club un passo indietro: "Domani inizia la vendita dei biglietti, rivedete questi prezzi. Non è così tremendo accorgersi di un errore. Tante volte anche noi siamo tornati sui nostri passi per il bene della Lazio, tornate sui vostri passi per il bene dei laziali. Non è concepibile. Detto questo, noi il giovedì abbiamo la riunione e al momento non sappiamo se verremo allo stadio o no. Ce l'abbiamo messa tutta, abbiamo regalato biglietti ai laziali per farli tornare allo stadio. Ma così non si può. Avete allontanato le persone che non possono permetterselo. Dovete riconquistare i tifosi, così non lo state facendo e regalate metà stadio olimpico agli juventini. Se accettassimo i prezzi questa volta, significherebbe accettarli sempre. C'è la concreta possibilità di disertare di nuovo lo stadio. È sacrosanto alzare i prezzi dei biglietti nelle partite di cartello, ma c'è un limite. Noi ci siamo accorti che disertando lo stadio facevamo qualcosa che andava a intaccare il futuro dei tifosi della Lazio, quindi abbiamo fatto un passo indietro. Fatelo anche voi. Questa è un'azione di strozzinaggio che va a buttare al vento quanto fatto negli ultimi due mesi".