Citazione di: italicbold il 14 Nov 2014, 13:30
113.
Comunque a me, dopo neanche un'ora che ero arrivato m'hanno messo un'uniforme e m'hanno messo di guardia alla sbarra.
Compagnia servizi. Le uniche flessioni che facevamo le facevamo per raccogliere i piatti alla mensa ufficiali, quella accanto al campo di calcio.
Poi Via Genova fino al congedo.
Dopo il congedo me so fatto 2 mesi e mezzo di discontinuo.
Sempre a Via Genova.
Solo una notte a Tuscolano 2, a Piazza Asti, ma s'erano sbagliati... 
Comunque, una volta ne parlammo in un altro topic. Semo tanti ad aver fatto i pompieri come militare.
Ti è andata sicuramente meglio, la mia esperienza è stata parecchio più movimentata
Il mio era un corso speciale(100, ed in più coincideva con un qualche anniversario delle svuole antincendio) al termine dei tre mesi ci fu la più importante parata mai messa in atto a Capannelle.
C'erano tutti i capoccioni + ministro dell'interno presidente del consiglio e se non ricordo male anche quello della Repubblica.
Per noi tutto ci si tradusse in :
"Rega' deve essere tutto spettacolare e perfetto ... quindi vi apriamo il culetto"
Mi ricordo che tra le esercitazioni c'era quella di caricarsi uno sulle spalle e correre per tutto il piazzale d'armi (quello più piccolo) siccome seconfo loro io ero grosso mi dovevo caricare il più grosso (uno delle langhe alto 1,90 che stazzava 120 kili),
Mi mandarono alla 10a compagnia quella che saltava dall'ultimo piano nel telo, poi in quella che era specializzata nella scala a ganci ( fichissima, tranne quando mi dovevo portare in collo i 120 kg del piemontese )e scala italiana (che du' palle,).
Poi a fine corso, Napoli caserma operativa (tra l'altro era quella più grande del centro sud attrezzata per i terremoti, cime ce n'era uno grosso questi partivano).
A Napoli, praticamente tutti i santi i giorni davano fuoco a qualcosa e nonostante teoricamente noi dovessimo solo presenziare, la carenza di personale ci portava a farci un culo come le scimmie, peggio degli effettivi che facevano le loro ore e poi se ne andavano a casa (tranne in emergenza) noi invece stavamo perennememte in servizio notti comprese (nelle camerate per chi non lo sapesse c'erano gli allarmi e le luci di segnalazione quindi dormire era un'utopia).
Il tutto per 4 mesi mi sono vissuto l'usanza del giorno di Sant'Antonio ed i nostri netter partenopei sanno bene che cosa significa .
Poi il ritorno a roma sempre alle scuole antincendio dove grazie ad una botta di fortuna sono finito a fare il giornaliero in un ufficio nel villaggio e cosa fichissima non entrando dalla porta carraia della caserma potevo andarci in borghese e con la bici da corsa.
Nonostante tutti i casini (sono stato coinvolto in tre risse, due a napoli ed una a Capannelle, con rischio di seri provvedimenti dusciplinari), e le vicissitudini,mi sono divertito , ho avuto che fare con persone eccezionali (la maggior parte), e con qualcuno (pochi per fortuna), che avrebbe meritato solo di essere cacciati via, che però mi fecero passare la voglia di fare la domanda da discontinuo.
A conti fatti meglio con i VVFF dove almeno si faceva qualcosa di utile che nell'esercito (un anno buttato al cesso senza ae e senza ma)
inviato con il mio S3
sempre forza Lazio
e asriommammerdafognadestacittá