Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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Blueline

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Sapevo che la creazione di good e bad company fosse vietato, o comunque fortemente regolamentato.
In questo modo la pincopallino SPA può fare tutti i debiti che vuole che tanto in pratica non fallirà mai.

Monteverde74

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mannate na mail alla consob che se vede che stanno a dormì

edge24

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Citazione di: Blueline il 14 Nov 2014, 14:39
Sapevo che la creazione di good e bad company fosse vietato, o comunque fortemente regolamentato.
In questo modo la pincopallino SPA può fare tutti i debiti che vuole che tanto in pratica non fallirà mai.
a breve invieranno un depliant di aggiornamento delle norme, editore Testadicavallo spa

m.m.

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 14 Nov 2014, 13:29
Vale a dire, se non l'aveste capito, che il buon Gay James sta programmando la creazione di una bad company, in cui spinoffare debiti e cagate, cercando di preservare una good company, nella quale l'unico "goodwill" sarà la chance dell'utile derivante dalla speculazione-stadio (opera definita da Ignazio "di pubblica utilità", a sua volta consistente nell'evitare il fallimento della AS Corropoli) che sarà realizzata da un terzo (la newco fatta sempre da Baby James, insieme a Parnasi, Unicredit e co.).

Il terzo, la newco suddetta, probabilmente dovrà garantire in tutto od in parte il pagamento dei debiti della AS C. bad.

In termini tecnici, l'operazione configurata da ANSA costituisce l'emersione di uno stato di grave crisi, se non di insolvenza, di una Società quotata in borsa.

Ca.zzo aspettano gli organi preposti ad aprire un focus, resta un mistero. Oggi, ad esempio, il titolo in borsa dovrebbe subire violente oscillazione. Vediamo se a fine giornata sarà così e, in tal caso, lunedì doremmo aspettarci un provvedimento urgente da parte della Consob.

Secondo voi, cosa succederà? Secondo me, una beneamata minchia.......
Il miserabile tentativo di nascondere i pacchi di cambiali scadute sotto il tappeto, durante la visita della suocera uefa.
Bisogna trovare un tappeto però. Difficile che unidebit si presti di nuovo.

Non so voi, ma se ventilassero sti progetti sulla Lazio (ed è successo) sarei un tantinello percopato.

La parnallotta goood company e la asmerda bad company e s'abbracciamo.

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Valon92

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E se invece la newco servisse ad aggirare il FPF?

white-blu

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I suoi tesserati pensano ad attaccare la Juventus, ma la Roma è sull'orlo del baratro economico e se non vincerà entro breve tempo, rischia seriamente il fallimento. Lo riferisce una bella analisi di Vittorio Malagutti su L'Espresso. Nonostante i giallorossi siano stati salvati dal crack solo tre anni fa, grazie all'intervento della cordata americana, il pericolo non è scongiurato e questa volta non ci sarà una nuova legge ad hoc del governo che eviti il fallimento (ricordate il decreto spalmadebiti?).

Tra poco i cda di Juve e Roma presenteranno i conti al 30 giugno 2014 e mentre i bianconeri devono registrare delle perdite, ma inferiori rispetto a quanto previsto (solo 6,7 milioni di euro), i giallorossi devono fare i conti con un rosso in bilancio di 38,5 milioni e debiti per 132 milioni, che superano i ricavi dell'ultimo anno (128 milioni). Tradotto in soldoni: la Juventus può permettersi 168 milioni di euro di stipendi, ossia la metà di quanto incassato nel 2013-2014, mentre nel caso della Roma gli stipendi assorbono l'80% dei ricavi.


http://juvemania.it/roma-sullorlo-baratro-132-milioni-euro-debiti/

ian

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Questi sono posts che fanno piacere.
Preparo le nacchere (o magno tranquillo)?

m.m.

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IL TEMPO (A. AUSTINI) - Dopo il capitale, va sistemato il debito. La prossima operazione finanziaria della Roma di James Pallotta servirà a mettere un po' di ordine fra i tanti prestiti e «anticipi» accumulati negli ultimi anni. Nella trimestrale al 30 settembre 2014 approvata giovedì dal Cda, il club giallorosso ha una posizione finanziaria negativa per 111,4 milioni di euro e un indebitamento di 130,8 milioni. Alla cifra contribuiscono ad esempio i «Term e Vendor Loan» sottoscritti con Unicredit al momento del passaggio di proprietà nel 2011, trasferiti alla società di Pallotta ad agosto 2013. Ci sono poi le operazioni di «factoring» grazie alle quali la Roma si è vista anticipare dalle banche i milioni garantiti da alcuni contratti pluriennali firmati con le televisioni e gli sponsor.
Un meccanismo che gli americani vorrebbero però interrompere: verrà creata una nuova società controllata da As Roma, una sorta di scatola vuota in cui far confluire passività e asset a garanzia del debito, che verrà riscadenzato e convogliato verso un'unica banca. Difficile si tratti di Unicredit, appena uscita dal club, probabile invece che sia americana. L'operazione, squisitamente tecnica, è ancora in discussione con le potenziali banche creditrici e necessità di una lunga serie di passaggi formali. Potrebbe chiudersi nei prossimi mesi e non ha nulla a che vedere con il Fair Play finanziario dell'Uefa. Quello che la Roma crede di poter rispettare molto presto in tutti i suoi parametri.

No, infatti, mica c'entra.
Austini prende qui le notizie e le rielabora per non turbare il pascolo del popolo bue.

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Il nostro Giorgione

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Non credo sia una mossa per aggirare il Fpf.

Considerate che una situazione di grave deficit come quella della corropolese comporta un plus d responsabilità per gli amministratori, nonché una impossibilità di accedere al credito bancario, secondo le norme bancarie comuni.


Devono farla la bad company (ma cime giustamente scriveva qualcuno, con modalità ed entro limiti precisi, sennò se li bevono), altrimenti entreranno in una stasi finanziaria assoluta.

La partita dello stadio è la sfida finale. Se la perdono, falliscono. Punto.

E i tempi cambiano: altri due anni di crisi, e nessuno si stupirà del fallimento della corropolese.

Biafra

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Citazione di: m.m. il 16 Nov 2014, 00:36
IL TEMPO (A. AUSTINI) - Dopo il capitale, va sistemato il debito. La prossima operazione finanziaria della Roma di James Pallotta servirà a mettere un po' di ordine fra i tanti prestiti e «anticipi» accumulati negli ultimi anni. Nella trimestrale al 30 settembre 2014 approvata giovedì dal Cda, il club giallorosso ha una posizione finanziaria negativa per 111,4 milioni di euro e un indebitamento di 130,8 milioni. Alla cifra contribuiscono ad esempio i «Term e Vendor Loan» sottoscritti con Unicredit al momento del passaggio di proprietà nel 2011, trasferiti alla società di Pallotta ad agosto 2013. Ci sono poi le operazioni di «factoring» grazie alle quali la Roma si è vista anticipare dalle banche i milioni garantiti da alcuni contratti pluriennali firmati con le televisioni e gli sponsor.
Un meccanismo che gli americani vorrebbero però interrompere: verrà creata una nuova società controllata da As Roma, una sorta di scatola vuota in cui far confluire passività e asset a garanzia del debito, che verrà riscadenzato e convogliato verso un'unica banca. Difficile si tratti di Unicredit, appena uscita dal club, probabile invece che sia americana. L'operazione, squisitamente tecnica, è ancora in discussione con le potenziali banche creditrici e necessità di una lunga serie di passaggi formali. Potrebbe chiudersi nei prossimi mesi e non ha nulla a che vedere con il Fair Play finanziario dell'Uefa. Quello che la Roma crede di poter rispettare molto presto in tutti i suoi parametri.

No, infatti, mica c'entra.
Austini prende qui le notizie e le rielabora per non turbare il pascolo del popolo bue.

Si si, va tutto bene, anzi no, benissimo...in fondo so quattro spicci, e poi con "280 miglioni de tifosi" cinque euro a testa e passa la paura...
vedrai che botto Austi'...

Cialtron_Heston

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DajeLazioMia

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Ma in pratica vorrebbero fare una società farlocca dove mettere tutti i buffi per garantire tutti i buffi?
Ammazza aho quanto stanno avanti.

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ian

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Che poi, io dico. Austini.
Ma l'avete mai visto Austini?
Fa tenerezza. Un liceale sfigato.
Quando io ero ragazzetto i giornalisti sportivi avevano una levatura diversa: niente di speciale ma insomma, almeno erano uomini maturi che qualcuna ne avevano vista.
Questo è un imberbe deficiente.
Oh tempova, oh moves.

Palo

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Citazione di: ian il 16 Nov 2014, 17:50

Oh tempova, oh moves.
Nave vomana a babovdo ... [ti ho beccato la Cit.]

Il nostro Giorgione

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Citazione di: Palo il 16 Nov 2014, 22:45
Nave vomana a babovdo ... [ti ho beccato la Cit.]

Non sono Vomani sono GA-GA-GAAAAAAAAAA........

m.m.

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ILSOLE24ORE.COM (M. BELLINAZZO) - La Roma festeggia un primo trimestre dell'esercizio 2014/2015 con un balzo del fatturato dovuto alla Champions league che ha generato nuovi proventi per complessivi 22,2 milioni, tra bonus participation e performance e market pool, nonché grazie agli incassi delle gare casalinghe con Cska Mosca e Bayern Monaco. Tuttavia nell'insieme la situazione economico/finanziaria resta delicata. Il primo trimestre in effetti si è chiuso con un risultato economico consolidato positivo per 8,9 milioni di euro, ma in flessione di 10,6 milioni di euro rispetto al risultato conseguito al 30 settembre 2013, che era stato pari a 19,5 milioni di euro. La variazione negativa è dovuta soprattutto al minor apporto della gestione calciatori. Questa voce che include, tra le altre cose, le plusvalenze conseguite nell'ambito del calciomercato per 25,1 milioni al 30 settembre 2014 (rispetto ai 52,7 milioni contabilizzati nel 2013) e che con Walter Sabatini è un fiore all'occhiello del club giallorosso è stata positiva per 20 milioni al 30 settembre 2014, ma in calo rispetto ai 39,3 milioni di euro registrati al 30 settembre 2013.

I ricavi operativi in ogni caso sono saliti da 25,3 a 45 milioni (+78%). I ricavi da gare sono passati da 4,1 a 18 milioni e i diritti tv da 10,8 a 21,6 grazie all'impatto Champions. Mentre le sponsorizzazioni, visto che manca ancora uno sponsor ufficiale, sono scese da 6 a 1,2 milioni e i proventi pubblicitari da 2,4 a 2,1 milioni. I costi operativi del trimestre sono aumentati del 33% da 33,5 a 44,5 milioni. In particolare, le spese per il personale sono salite da 24 a 30,3 milioni, gli ammortamenti da 8,2 a 8,9 milioni. Tutto questo ha determinato un utile del periodo pari a 8,9 milioni che si è dimezzato rispetto a quello del primo trimestre della stagione 2013/14 pari a 19,5 milioni.

Sotto osservazione, anche da parte della Uefa, resta la posizione finanziaria netta consolidata che al 30 settembre 2014 risulta negativa per 111,4 milioni, sia pure in miglioramento di 20,7 milioni rispetto al 30 giugno 2014, per effetto di disponibilità liquide per 7,4 milioni di euro (4,9 milioni di euro, al 30 giugno 2014), crediti finanziari a medio e lungo termine per 12 milioni e un indebitamento finanziario pari a 130,8 milioni di euro (136,9 milioni di euro, al 30 giugno 2014).
L'indebitamento finanziario si compone di debiti con scadenza oltre i 12 mesi per complessivi 40 milioni di euro (verso ASR TD SPV LLC per i finanziamenti c.d. Term Loan, per 10 milioni di euro e Vendor Loan, per 20 milioni, e debiti verso la controllante Neep Roma Holding per 10 milioni per versamenti a titolo di finanziamento da questa effettuati nell'esercizio 2013/2014), oltre che di debiti con scadenze entro 12 mesi per complessivi 90,8 milioni di euro (verso ASR TD SPV LLC, per il finanziamento c.d. Term Loan, per 20,2 milioni, verso ASR TD SPV LLC, per il gli interessi maturati sul finanziamento c.d. Vendor Loan, per 0,08 milioni, a ciò si aggiungono anticipazioni finanziarie erogate da Istituti di Factoring, per complessivi 59,8 milioni a valere su maturandi crediti da licenza di diritti tv, da attività commerciali e da crediti verso società di calcio e, infine, scoperti bancari per complessivi 10,8 milioni). Si ricorda altresì che Neep Roma Holding, negli ultimi tre esercizi, ha già effettuato versamenti a valere sul nuovo Aumento di capitale approvato a luglio 2014 per complessivi a 100 milioni di euro.

Per ristrutturare questo debito di 130,8 milioni il 13 novembre scorso il cda dell'AS Roma ha approvato una potenziale operazione di rifinanziamento mediante la sottoscrizione di una linea di credito garantita. Le trattative sono in corso a quanto pare con Goldman Sachs e il closing è previsto nei prossimi mesi. In questo modo il club dovrebbe rimborsare l'indebitamento finanziario attualmente esistente, nonché finanziare i propri costi operativi. A garanzia di questa operazione sarà costituita una società ad hoc alla quale saranno devolute le attività media, di licensing e sponsorship e sarà costitutito un cosiddetto "Patrimonio Destinato" in cui confluiranno le attività relative alla gestione dei diritti media relativi alla Serie A e ai tornei Uefa.

DajeLazioMia

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Io non capisco una cosa.
Praticamente vorrebbero assolvere ai loro deviti a breve scadenza attraverso un finanziamento?
Corretto?
E questo finanziamento sarebbe garatito dando in garanzia quasi tutte le future entrate esclusi i diritti tv.
Corretto?
Se è così, poi come le pagano le spese correnti? Farebbero nuovi buffi in pochissimo tempo oltre ai buffi già in essere e ammortizzati dalla nuova linea di credito.
O vendono tutti e abbassano notevolmente il monte ingaggi o fanno lo stadio oppure fanno il botto.
O no?

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Pomata

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Citazione di: DajeLazioMia il 17 Nov 2014, 14:07
Io non capisco una cosa.
Praticamente vorrebbero assolvere ai loro deviti a breve scadenza attraverso un finanziamento?
Corretto?
E questo finanziamento sarebbe garatito dando in garanzia quasi tutte le future entrate esclusi i diritti tv.
Corretto?
Se è così, poi come le pagano le spese correnti? Farebbero nuovi buffi in pochissimo tempo oltre ai buffi già in essere e ammortizzati dalla nuova linea di credito.
O vendono tutti e abbassano notevolmente il monte ingaggi o fanno lo stadio oppure fanno il botto.
O no?

praticamente un ponzi scheme

Blueline

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Citazione di: DajeLazioMia il 17 Nov 2014, 14:07
Io non capisco una cosa.
Praticamente vorrebbero assolvere ai loro deviti a breve scadenza attraverso un finanziamento?
Corretto?
E questo finanziamento sarebbe garatito dando in garanzia quasi tutte le future entrate esclusi i diritti tv.
Corretto?
Se è così, poi come le pagano le spese correnti? Farebbero nuovi buffi in pochissimo tempo oltre ai buffi già in essere e ammortizzati dalla nuova linea di credito.
O vendono tutti e abbassano notevolmente il monte ingaggi o fanno lo stadio oppure fanno il botto.
O no?

Debiti a breve scadenza vanno pagati con finanziamenti a breve, e così per il lungo termine, per avere una azienda in equilibrio.

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