Citazione di: porgascogne il 04 Dic 2014, 10:30
ora, a parte la topica di tarallo, sulla quale credo mattia feltri imbastirà una risposta da gustarsi e leccarsi le dita
, mi e vi chiedo una cosa
stante per appurato che l'idea che circola in tutta la stampa italiana (questo articolo era de la stampa, eh, non è er corriere do' sporte, e feltri non è un coione qualsiasi e non è romanista) è che il sillogismo tifoso Lazio= omo de destra abbia non solo una sua logica ma un fondamento, de chi è la colpa?
voglio dire, è evidente come in altri casi (non questo) si sia taciuto sul fatto che un pincopallo qualsiasi coinvolto in un qualsiasi fatto di cronaca fosse un tifoso daa' maggica (e, in molti casi, manco era utile saperlo), mentre nel ns caso, che si tratti da uno che investe due pischelli in motorino, che si tratti di uno che frodava con assegni falsi, che si tratti di un ex terrorista nero bustarellaro, se si può scrivere che è della lazio, lo si fa senza colpo ferire
però, e chiudo, è confutabile tutto ciò?
cioè, se abbiamo una tifoseria che si è appiattita da anni su posizioni espresse e manifestate di destra estrema, lo possiamo negare? possiamo dire, rendendoci credibili, no noi non siamo tutti così?
ovvio che lo possiamo dire, ma è altrettanto ovvio che ci sono anni ed anni di conferme sonore, visive, fattive che raccontano di come non sia così
di come la parte più rappresentativa del ns tifo, quella alla quale si sono consegnate (a dire il vero se le sono prese con la forza) le chiavi della curva, sia marcatamente di destra
possiamo opporre che quasi tutte le tifoserie lo siano, certo
possiamo strepitare che se compaiono svastiche a lazio-livorno ed a roma-livorno le prime le ritrovi everywhere, le seconde sono nei ns racconti incazzati
ma sarebbe come dire che se tu evadi un euro poi sei meno colpevole perché ci sono imprenditori che ne evadono 100mila
ci porteranno alla rovina
loro ed una società che ci ha trescato quando le serviva
Mi sembra che, almeno da questo punto di vista, la stampa non faccia sconti neanche a quei beceroni dell'altra parte.
Non si è negata a
Gastone, non si è negata alle scritte di Testaccio, agli striscione di mondezze-Livorno, all'aggressione a Villa Ada alla Banda Bassotti e a tante altre situazioni. Forse in un passato si è cercato di nascondere la polvere sotto il tappeto (striscione mostrato in topi-Ajax), ma non hanno potuto nascondere una verità più grande di loro, che la destra radicale oltre a spartirsi gli appalti s'è spartita le curve ed io rimando sempre alla manifestazione degli
ultras Charlemagne del 2003, con Boccacci e Signorelli.
Veniamo alla nota dolente: la nostra tifoseria. Storia vecchia, molto più vecchia di Arkam, dei buh e della
squadra de negri curva de ebrei. Forse più vecchia anche del Sollier boia del 1975; di sicuro ha contribuito enormemente la Lazio del 1974, un incredibile agglomerato di giocatori neofascisti, dal Petrelli a martini, passando per Wilson-Chinaglia-Re Cecconi, o il fatto che il
dvce rappresentava vaghe simpatie laziali 8i figli molto di più ed e' aggiungere benzina sul fuoco)
Credo che poi alla lunga (più o meno quarant'anni della solita solfa) questa storia, almeno a me scivola addosso come l'acqua. Parla la mia storia ed i miei comportamenti (e di tanti altri come me); poi se a loro fa piacere pensarla così, poco ci possiamo fare. i Lazio-Varese ed i Lazio-Livorno testimoniano purtroppo quella tendenza di fondo.