Per come la vedo io, dipende da quel che ti lasci alle spalle dopo l'esperienza Laziale.
Nessuno vuole giudicare i valori tecnici dei singoli; quelli umani si. Se Nesta ad intervista, parla solo di Milan, non è colpa né nostra né sua, è solo un suo sentire. Se Nedved, altro grande calciatore, ad intervista, dice romani al posto di romanisti, confondendo un popolo con una tifoseria è solo un
co.glio.ne perché lui a Roma c'ha giocato e conosce benissimo le situazioni.
Biava ha sempre dimostrato affetto per la Lazio e l'applauso ci sta tutto; poi chiaramente, durante i 90 minuti, è un avversario come tutti gli altri.
Poi possiamo anche dire che i contesti ed i tempi sono diversi da quando Nesta e Nedved giocavano alla lazio, rispetto a biava, ma qui si chiuderebbe un capitolo e si aprirebbe un trattato vero e proprio.