Calcioscommesse, l'analisi del cellulare scagiona Mauri.
di Claudia Guasco (palazzinaro.it)
Non ci sono conversazioni scottanti nel telefono del capitano della Lazio Stefano Mauri.
«Nessun apparente riscontro con le venti parole chiave utilizzate dai periti», è la conclusione dell'analisi depositata ieri durante l'incidente probatorio dell'inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse. E il giocatore azzurro esce così di scena dal nuovo filone aperto dal pm Roberto De Martino sulle partite truccate. «Abbiamo consegnato il pin del Blackbarry e dall'esame del telefono non è emerso nulla. E' stata certificata l'estraneità di Mauri», afferma il suo avvocato Amilcare Busceti.
PAROLE CHIAVE
A mettere nei guai il giocatore laziale è stata una chat, spuntata un mese fa, nella quale si faceva riferimento a un certo Stefano per le presunte combine negli incontri di Sassuolo e Parma. La conversazione era contenuta nel pc di Paolo Roberto Palmieri, indagato, amico di Alessandro Zamperini e di Mauri. Gli investigatori hanno accertato la presenza di Palmieri a Lecce nei giorni precedenti Lecce-Lazio del maggio 2011, finita 2-4, e nel colloquio tra lui e un certo «Stefano160268» si parla di scommesse e di puntate su Crotone e Triestina.
Ma quello Stefano non è Mauri, hanno rilevato i periti al termine dell'analisi di duecento apparecchi elettronici tra computer, cellulari e tablet nei quali sono state cercate diciannove parole chiave: abbraccio, assegni, Beppe, bolognesi, cambiale, Cervia, civ, garanzia, gol-gol, handicap, makelele, over, ovetto, pareggio, under, uovo grande, uovo piccolo, vittoria, zingari-zingaro. Parole presenti nelle conversazioni contenute nelle memorie dei telefoni e dei pc di 27 indagati, ma non nel Blackbarry del capitano della Lazio. «Chi è chiamato a trarre le conclusioni di questa indagine così certosina dovrà tenere conto di questi esiti tecnici che certificano una volta per tutte l'estraneità di Mauri», rileva Busceti.
Avanti con le cause di risarcimento. Senza pietà e senza fare prigionieri.
Stemmerde, prima di nominare la Lazio, devono sciacquarsi la bocca con la varecchina, limortacciloro