Pochi minuti orsono, Fabrizio "sua leziosità" Aspri, ha ribadito più volte il concetto che:
a) se la Lazio domenica non vincesse con l'Inter i giocatori biancocelesti non avrebbero, testualmente, "un briciolo di dignità";
b) se la Lazio domenica non vincesse con l'Inter vorrebbe dire che quella di ieri a Genova non è stata, di nuovo testualmente, "una partita vera".
Ma come si permette? Ma su che base lui - LUI - si erge a giudice della dignità altrui? Ma su quali elementi "il miglior amico di mangiante" propala sospetti diffamatori su professionisti e società di serie A (qualcuno gli spieghi che quello a cui lui allude in maniera maldestra è un reato)?
Ecco, per porre termine sul nascere a questa sgradevole aggressione, io vorrei che, già domani mattina, la S.S. Lazio chieda a Radio Radio la registrazione della trasmissione - si tratta di "E' sempre derby" - e la trasmetta subito all'avv. Gentile per valutare l'esistenza dei presupposti per un'azione a tutela della società e dei suoi dipendenti.
E, comunque, consiglierei ad Aspri di risparmiare gli ascoltatori della radio dove lavora da quello stillicidio di aggettivi ed avverbi che quotidianamente infligge loro e di impiegare il tempo guadagnato (4 avverbi e 6 aggettivi per frase fanno almeno una decina di minuti all'ora) per riflettere un poco sulle castronerie che va dicendo.