Citazione di: genesis il 25 Gen 2015, 07:27
La paura ? Il campo sintetico, visti gli infortuni di questo periodo.
Le 8 cose che mi mettono paura:
1) La stanchezza della Coppa Italia di martedì. Tra possibili supplementari, Mexes avvelenato, Inzaghi che si gioca tutto, interventi da bava alla bocca dei milanisti, cerchiamo di portare in salvo le gambe e recuperare le tossine per domenica prossima.
2) Brienza e i nani-trequartisti-cacacazzi. Dai tempi di Eligio Nicolini dell'Atalanta di Mondonico è stato un susseguirsi di fenomeni emuli di Roberto Baggio che soprattutto quando giocano in casa ci fanno a fettine. Ciccio Cozza...Rosina...Giovinco...Vannucchi...Brienza...Tutti sti mezzi numeri 10 che se inventano sempre la giocata meravigliosa quando giocano contro di noi.
3) Ledesma. Biglia squalificato e Ledesma a corto di fiato intorno al 35' che comincia ad aggrapparsi alla maglietta del nano-trequartista-cacacazzo che gli sfugge al limite dell'area.
4) Cana. Pennellone che soffre il nano-trequartista-cacacazzo. Già fisicamente andrà in difficoltà con lo sgusciante numero 10 avversario. In più deve lavorare per 3: deve sopperire a Ledesma che andrà in apnea dopo 35 minuti, non ha vicino né Radu squalificato né De Vrij che probabilmente riposerà e quindi deve fare da tutor a Mauricio da una parte e a Cavanda dall'altra.
5) Cavanda. Statisticamente è impossibile che faccia la quarta partita senza la "cavandata".
6) Cana. Come Cavanda. Troppo bello che da quattro partite è da 7 pieno in pagella. Anche lui a rischio "cazzata" stile vecchi tempi per una questione meramente statistica.
7) Mercato. Si gioca alla vigilia della chiusura del mercato. Inevitabile che questa settimana sarà un fiorire di voci, bestemmie, improperi e sogni su Perea, Balotelli e company. E quindi la partita viene presa sotto gamba (non dalla squadra fortunatamente) con forum, radio e siti web che impazzeranno per 7 giorni.
8 ) Stadio senza pista d'atletica. Li temo maledettamente. La Lazio è squadra che va bene contro Chievo, Fiorentina, Palermo, Torino con le curve dei tifosi di casa lontane dalle orecchie. Quando, invece, si gioca con la pressione del pubblico locale a due passi dal campo che insulta l'arbitro e lo condiziona, andiamo da sempre in bambola.