solo per rispondere, sennò vado off topic:
il problema non è vendere magliette ma far percepire che esiste solo una realtà, monolitica, precisa, immediatamente disponibile: la Roma. loro hanno gente a libro paga che marcia a prescindere dai risultati. Noi non abbiamo nulla: solo due foto.
La foto della maglia dei meno 9 che è del 1987. e quella foto al derby con lo spicchio dei distinti vuoti. Questo siamo. Siamo solo retroguardia. Il colpo d'occhio laziale non esiste più e nessuno lo vuole ricostruire.
Oggi mi sono fatto una chiacchiera con un collega, le cose che escono in giro e nessuno le nota e intanto s'ammucchiano, i fuochi e le polemiche spente, i panni sporchi tolti di mezzo e noi invece a tergiversare vado non vado. Ci dovevano dare il Nobel per la disperazione. Elemosinare, pregare la gente per andare a vedere la Lazio Genoa con la Lazio quarta e mille altri motivi. è che la Lazio non tira. Poi fischiata la fine dall'arbitro siamo tutti pipparoli per la Lazio, ma la Lazio sul campo non tira. Una donna se la vuoi te la vai a prendere. stiamo in retroguardia e pure con la presunzione che pazzini segni ancora, a comando, e che un ventenne pazzo di nome morrison sia il nuovo chinaglia. é bastato un bergessio e tutto l'entusiasmo di un mese duro e intenso è diventato una folata. questo siamo, accendi e spegni.
Nanni ha aperto un topic che sostanzialmente è mortificato e autocensurato da anni nei discorsi e negli umori: siamo pochi oggi perchè non le abbiamo volute raccontare quelle partite, coppa italia finale brividi ed emozioni. non le abbiamo veramente amate. una botta e via, tanto poi regna la contestazione e poi arriva la nostalgia di tempi andati ad avvolgerci, a farci stare al caldo. Ma Lazio Samp non l'abbiamo raccontata davvero, non l'abbiamo amata, fatta diventare eroica. Quella come altre 10 partite da quell'anno a oggi. Abbiamo voluto seminare scetticismo e sufficienza, e questo è il risultato: che se ti chiedono le prime dieci grandi partite della Lazio dal 2009 in poi non sapresti manco elencarle e abbozzarle.
Per me e per quelli che come me vanno allo stadio Lazio Genoa dice molto di più che per quelli che non vengono. Perchè abbiamo negli occhi questi anni che tantissimi considerano anni bui e mediocri. Perchè sappiamo nel nostro sguardo cosa vuol dire perdere contro il Genoa, tra punti, espulsi e infortuni. Il derby in questi anni non è stato il solito derby. Ma una partita che non doveva defraudare impoverire portarsi via annate buone per la Lazio.
Il gol di Keita contro il Napoli in casa nonostante la sconfitta è stato rabbioso. Sono pochi ad avere visto keita in campo. pochi a capire cosa vuol dire vedere un ragazzo di colore segnare un gol da possibile rimonta mentre tutto lo stadio è rimasto a casa. è un gol spettacolare, potente, e l'esultanza fu un boato, di frustrazione.
Chi diserta polemicamente lo stadio in questi anni, non capisce che ogni anno di Lazio porta con sè quello precedente. Noi abbiamo memoria da stadio di questi anni bui, chi diserta per polemica non ce l'ha questa memoria.
da quando Klose ha infilato quel pallone al derby la Lazio ha vissuto una lunga stagione autonoma, un ciclo. che ora con Pioli sta per cominciare di nuovo. Chi non assiste, chi non vede, non potrà partecipare alla Lazio, perchè la Lazio che esiste oggi è la Lazio che va in campo in questi anni, non un'altra.
Hanno vinto quelli che sostengono che dal 2004 non esiste Lazio. questo è il risultato finale (non un segnale, perchè dire segnale vuol dire essere possibilisti). Buon letargo. quando poi il popolo laziale uscirà dalla tana non si lamenti però che il tempo è passato, perchè il letargo non lo ferma.