Non mi piace niente di questa storia, perché è l'ennesimo palo nel c.ulo della Lazio, zimbello della stampa e quindi anche dell'opinione pubblica da molti anni a questa parte. Con regolarità sconcertante vengono strillate notizie e indiscrezioni che farebbero vacillare pure il Gran Sasso e che gradualmente logorano, tolgono la passione e la voglia di discutere.
Fa una figura di m.erda Repubblica, sempre più giornale di regime dai metodi mafiosi fintamente fatti passare per scoop da reporter d'inchiesta.
La pubblicazione di questa intercettazione è gravissima ma nessuno - mettetevelo in testa - discuterà sul metodo quanto sul contenuto, il quale contenuto è giù stato filtrato e alterato ad uso e consumo degli antilaziali.
Lotito è il presidente della Lazio, poi dopo a cascata il deus ex machina, il presidente della salernitana e un imprenditore di aziende di pulizia.
Ma è sempre la Lazio a stare in cima quando arrivano queste bordate. Sotto la cintura, ma pur sempre bordate. Il calcio non è un incontro di boxe ed è tutt'altro che nobile.
Battaglia giusta, battaglia sbagliata? Cosa importa se poi la Lazio ne esce malridotta, di nuovo, in quanto prolungamento di Lotito?
E questa capacità manageriale del Presidente, la sua efficienza nel fare accordi, portare soldi, tirare le fila: perché non è stata dedicata TOTALMENTE alla Lazio? Perché facciamo sempre le nozze coi fichi secchi da 10 anni avendo un presidente che si sa muovere così a largo raggio?
A me non me ne frega nulla della Lega Pro e di salvare il calcio che è in pratica insalvabile, io voglio una squadra che lotti ad altissimi livelli e possibilmente godermela senza dover ogni volta stare qui a commentare l'ennesimo attacco.