Claudio Lotito (Topic ufficiale)

Aperto da gentlemen, 10 Ago 2014, 01:36

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Maremma Laziale

*
Lazionetter
* 21.810
Registrato
Citazione di: Salohcin il 14 Feb 2015, 11:03
Se non l'avete già fatto, rialzate gli occhi sull'immagine che sovrasta queste righe e guardatela con attenzione. Se non le avete già notate, sono le prime pagine di Gazzetta e Marca, i quotidiani sportivi più importanti di Italia e Spagna. Simboleggiano lo stato del calcio dei Paesi di appartenenza.

Nel giorno di San Valentino, festa degli innamorati, il contrasto è scioccante. Uno schiaffo che fa rabbia e indignazione. Da una parte "Lotitogate", dall'altra "Futbol para volver a enamorar" che significa "il calcio per tornare a innamorare". Sulla Gazzetta la foto di Lotito che intorbidisce e oscura le partite del weekend, su Marca il sorriso di Cristiano Ronaldo che illumina i sogni dei tifosi. Non è colpa né merito o responsabilità dei giornalisti. Semplicemente: sulla Gazzetta c'è il calcio italiano, su Marca quello spagnolo. Italia e Spagna hanno molti punti in comune: economici, politici, sociali, culturali e sportivi. Perché noi siamo ridotti così e loro no? Questa è la domanda cui dovrebbero rispondere i Signori che governano il calcio italiano.

Non ho mai conosciuto personalmente Lotito, ma è capitato di averlo in collegamento a SkySport24. Ricordo quando aveva messo fuori rosa Pandev e Ledesma. Gli domandai la situazione dei due, insistendo con garbata decisione affinchè rispondesse senza evitare l'argomento. Invece , lui mi chiese se ero diplomato o laureato (!). Poi aggiunse un paio di frasi in latino. Alzò troppo la voce. Diventò sgradevole. Chiusi il collegamento scusandomi con gli abbonati Sky, anche i laziali. Da quel giorno l'impressione non è cambiata. Lotito ha una certa preparazione manageriale che gli consente di convogliare e suggestionare la maggior parte dei presidenti. Ma è presuntuoso e arrogante. Vuole accentrare il potere e comandare, da solo o attraverso burattini. Da qualche anno glielo consentono: non capisco perché. Anzi, non voglio capirlo. Mi basta vedere certe prime pagine. E ricordare che Lotito è entrato nel calcio italiano nell'estate 2004: da allora in poi (sarà sicuramente un caso) la serie A è precipitata.

In quell'estate di undici anni fa, Roberto Mancini prese nettamente le distanze da Lotito. Fu il primo a dissociarsi dai metodi di quello che allora era soltanto il presidente della Lazio. Finì ad avvocati e carte bollate, senza sconti né tarallucci e vino. Ho visto il "Mancio" recentemente a Sky. L'esperienza inglese lo ha migliorato. Non parlo dell'allenatore. Intendo il Mancini "uomo di calcio": sembra un giovane che ha studiato nella migliore università americana e adesso, tornato a casa, vede che quel che ha lasciato è rimasto tutto uguale. Anzi, è peggiorato? La risposta, nel giorno di San Valentino dedicato (anche) agli innamorati di calcio, è nelle prime pagine di Gazzetta e Marca. Rialzate gli occhi, adesso che avete appena finito di leggere. Ma rialziamo anche lo sguardo tutti assieme, per favore.

Sandro Sabatini (giornalista Sky Sport)

_______

Sono articoli come questo che mi fanno stare dalla parte di Lotito.

Lotito sbaglia nella comunicazione.
Bastava far finta di essere strafatto, importunare un oggetto chiamato donna in studio e magari intonare un pezzo del Vasco nazionale, così, ad minchiam, sul palco dell'ipocrisia nazionale.
L'Italia sarebbe finita ai suoi piedi, come è attualmente ai piedi di un tizio che ha patteggiato una fresca bancarotta fraudolenta di una compagnia aerea.

gentlemen

*
Lazionetter
* 14.511
Registrato
Lotito: un americano a Roma

Le parole del presidente della Lazio su Carpi e Latina sono la semplice conseguenza della contraddizione di sistemi incompatibili tra loro. Quello basato sui ricavi, e quello di promozione e retrocessione


Neanche il tempo di terminare la lettura del lancio di agenzia, ovvero del tweet o del post su Facebook, e questa mattina già erano partiti gli insulti a Claudio Lotito, il presidente della Lazio, membro del comitato di presidenza della Federazione Calcio, consigliere federale in quota Lega Calcio. Tra le altre cose, Lotito, nei dialogo telefonico con il direttore generale dell'Ischia, Pino Iodice, registrato da quest'ultimo e pubblicato da Repubblica, ha sottolineato il pericolo derivante dall'eventuale promozione in serie A di squadre come Carpi, Frosinone o Latina, aggiungendo «Ho detto ad Abodi: se me porti su il Carpi... se me porti squadre che non valgono un c... noi tra due o tre anni non c'abbiamo più una lira. Se c'abbiamo Frosinone, Latina, chi li compra i diritti?» e «Con la mia bravura ho portato i diritti tv a 1,2 miliardi: se ci portano Latina, Frosinone, chi li compra i diritti? Non sanno manco che esiste, il Frosinone, il Carpi... e questi non se lo pongono il problema».

Apriti cielo. La facilità di stroncatura e appoggio offerta dai social media - cosa ci vuole a battere un #IoStoCon (o #IoStoContro) seguito da nome di persona? Niente, e fa oltretutto sentire molto nobili - ha immediatamente fatto precipitare il livello del dibattito, sempre che ce ne fosse uno. Dirigente antipatico a mezzo mondo critica squadrina che sta costruendo la cosiddetta 'favola' (cosa sarebbe di questa parola senza il suo abuso da parte dei nostri media)? Come osa? Giù con gli insulti, alla larga riflessioni e analisi.

Eppure è troppo facile così, troppo davvero. Le parole di Lotito non possono piacere, è ovvio. Ma non sono altro che il frutto di una contraddizione pluridecennale che in momenti come questi trova uno sfogo dialetticamente controverso. Non sono passati molti anni, infatti, da quando alcuni dei dirigenti più smaliziati del calcio italiano sventolavano come esempio, come ambizione programmatica, il cosiddetto modello NBA: sapendo di rivolgersi a media impreparati sull'argomento, trovavano facile e acritica eco alle proprie parole e ai propri concetti. Volutamente imprecisi, tanto nessuno se ne sarebbe accorto.

In realtà, questi propagandisti dalla maglia a strisce verticali volevano un compromesso, ma non volevano farlo sapere. Del cosiddetto/presunto modello NBA volevano infatti gli introiti sul fronte televisivo e le opportunità di marketing (per club che consentono la vendita di maglie taroccate al di fuori dei propri stadi?), ma glissavano sul fatto che le leghe professionistiche americane si basano su un concetto che è esattamente opposto rispetto a quelle calcistiche europee, specialmente dell'Europa mediterranea. Ovvero, ricavi di alto livello ma uguali per tutti, e soprattutto ridistribuzione delle ricchezze, senza privilegi per i club più forti o dal bacino di utenza maggiore. Anche perché il sistema americano prevede l'ingresso solo di chi dimostri a priori di avere solidità economica, potenziale media presenze, area di "cattura" di nuovi spettatori, impianti e progettualità a lungo termine. Un Carpi, ma anche un Chievo, non potrebbe mai far parte di una lega professionistica all'americana in senso compiuto, difettando in quasi tutte le caratteristiche sopraelencate.

Ma nelle leghe italiane si entra per merito sportivo, non per parametri, applicati semmai solo post-factum, a capienze e logistica degli stadi.

Per cui ecco la contraddizione di lungo corso cui accennavamo: una lega calcistica moderna non può prescindere da meccanismi e regolamentazioni che portino a innalzarne il livello sui fronti che non vengano messi in discussione da una promozione o di una retrocessione, ma al tempo stesso accoglie una parte dei propri iscritti proprio grazie al sistema medesimo di salita e discesa nate dai risultati sul campo.

Lotito ha dunque parlato come se fosse un dirigente di una lega di modello americano - in cui Carpi, Frosinone, Latina non proverebbero nemmeno a entrare - ma applicando concetti («se me porti su il Carpi...») da lega calcistica tradizionale, in cui una parte fondamentale delle sorti di un club nasce dai risultati sul campo (o quasi, vedi Calciopoli, in cui tra l'altro fu coinvolta anche la Lazio). Da qui lo scandalo e le polemiche: su Lotito, reo di avere pronunciato quelle frasi, che rappresentano però il parere, quasi certamente, della stragrande maggioranza dei club di serie A.

Anche qui però c'è una contraddizione, l'ennesima: sul piano sportivo, a Juventus o Roma non può che far piacere incontrare due volte l'anno il Carpi o il Latina, squadre presumibilmente non attrezzate per rubare (?) punti alle grandi, mentre sul piano logistico e commerciale (oltre che televisivo) giocare in stadi piccoli e spesso vuoti porta solo a danni, anche sul fronte dell'immagine.

E se per evidenziare la contraddizione che porta a ragionamenti come quelli di Lotito, ispidi ma nati da una logica, non è calzante l'esempio americano, si può ricorrere a quello della Premier League, che è una sorta di via di mezzo. Lassù, ovviamente, si arriva nella massima serie tramite promozione, e se ne esce tramite retrocessione. Ma anche in un campionato dove sono presenti squadre con stadi da 76.000 e altre con impianti da 23.000 una parvenza di equilibrio è data da una ridistribuzione degli introiti televisivi più equa di quella italiana: lo scorso anno il divario tra il club in testa alla classifica dei ricavi e quello all'ultimo posto è stato solo di 1,57, ovvero per 100 sterline ricevute dal 20°, 157 sono finite al 1°. Tanto, ma non tantissimo, e comunque meno che altrove.

Questo permette anche a una classe media di svilupparsi e - posto che le scelte di mercato siano sagge - di mantenersi a galla nel bene o nel male, al di là del forte indebitamento di alcune società dopo scelte edilizie e strategiche rischiose. Ne parleremo presto in una serie di speciali chiamati Lost Souls, ma la forza del calcio di Premier League sta nel consolidamento di realtà altrimenti soggette a troppi pericoli. Queens Park Rangers-Leicester City, quest'anno, ha avuto 18.054 spettatori, in Premier League; lo scorso anno, in Championship ovvero un gradino più in basso, ne aveva avuti 17.713; e se si giocasse ancora in Championship, nel 2015-16, ne avrebbe 16.000 o 17.000. Una differenza irrisoria: con un sistema sufficientemente solido, una promozione o una retrocessione incidono relativamente poco sulla struttura di un club, al di là del minimo di 99 milioni di sterline annui che il nuovo contratto televisivo porterà, ed è il motivo per cui un influente dirigente di Premier League potrà anche sperare di vedere promossi lo Sheffield Wednesday o il Leeds United, cioé squadre di grande seguito, ma non trema al pensiero che al loro posto salgano Burnley o Reading, perché è raro che club del genere importino un basso livello organizzativo o agonistico. Insomma, ad eccezione delle 4-5 grandi, perennemente stabili, il calcio inglese può esprimere a rotazione 20-25 club in grado di militare nella massima serie senza danneggiarne immagine e solidità, ed è questo il più grande risultato esteriore raggiunto lassù.
E attenzione, casomai venisse una certa tentazione: quando parliamo tutti - a ragione - della magia della FA Cup, della bellezza di confronti tra Cambridge United e Manchester United, ricordiamo che si tratta di occasioni saltuarie che proprio in quanto tali costruiscono una narrativa e un epos particolare. Ma nemmeno i più illuminati dirigenti di Premier League vorrebbero misurarsi ogni settimana con la squadrina da 6000 spettatori e con gli spogliatoi da oratorio. E se lo ammettessero, non sarebbe un insulto.
di Roberto Gotta

Emfio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.434
Registrato
Citazione di: Zanzalf il 14 Feb 2015, 11:05
Guerra. Guerra mediatica. Scegliere la parte e combattere. I social, i commenti dei siti, il passaparola.

Sostenere Lotito, difendere la Lazio, sbugiardare la campagna mediatica, attaccare chi fa reati contro la persona (mminacce, estorsione, pubblicazione di conversazioni private).

Scegliere la parte:
- Lotito, la Lazio, il calcio in autofinanziamento virtuoso
- Repubblica, la ASRoma, i buffi garantiti dalle banche, pagati dai risparmiatori e dal patrimonio urbanistico di Roma

stavolta sto con Lotito

AutumnLeaves

*
Lazionetter
* 9.031
Registrato
Sono molto preoccupato per la Lazio. Da ieri è definitivamente cambiato lo scenario e le prospettive sportive future, che sono l'unica cosa che dovrebbe interessarci. Ci rimetteremo noi e solo noi.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Cialtron_Heston

Visitatore
Registrato
È come Moggi,dicono questi mascalzoni.
Moggi vinceva gli scudetti,noi siamo sesti in classifica sbertucciati dagli arbitri in modo imbarazzante.
Non gli faranno nulla semplicemente perché non ha commesso nessun reato.
Avete presente quegli uomini che combattono la mafia e vengono infangati in ogni modo?
Non lo possono far saltare in aria,ma riescono a massacrarlo mediaticamente.
Resistere,resistere,resistere.
Se è ancora lì è perché 17 presidenti di A sono d'accordo con la sua riforma.
Tranne la mafia politico mediatica dell' asse juve- Roma.
Resistere!

Zanzalf

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.963
Registrato
Citazione di: Valon92 il 14 Feb 2015, 11:18
Purtroppo lo schieramento Lotito, imho non è quello che indichi, ma è Tavecchio, Lotito, Galliani, Mediaset.

Perché "purtroppo"?
*Per fortuna*!

Contro i nazisti c'erano: gli americani, i russi, i monarchici, i comunisti, i cattolici, i liberali, ecc. Al CLN non facevano tanto gli schizzinosi...

Maremma Laziale

*
Lazionetter
* 21.810
Registrato
Citazione di: hooper83 il 14 Feb 2015, 11:10
ecco. punto.

E' come vendere in una boutique roba cinese di bassa qualità con il marchio contrafatto a alto prezzo, affermando che tanto sempre di cotone si tratta.
Vogliamo imita' tutti noi Italiani, ma sempre poi all'Italiana lo volevo fa'.
Nella logica del calcio televisivo (che nessun presidente rinuncerebbe, anche quello del carpi), ci sta il concetto di "presentazione del prodotto".
Va bene la palla, l'11 contro l'11, i goal.... ma prima presentiamo bene 'sto prodotto. Non è che il premier non si gioca più eh. anzi.

Nel Sud Est asiatico e nel resto del mondo, dopo lo stadio costruito dentro ad un altro stadio (Sant'Elia), potranno finalmente ammirare l'apparizione nella massima serie dello stadio con il velodromo arruginito a far da cornice ad un appassionante Carpi-Chievo.
Manco nella prima divisione peruviana...
Il male è Lotito.....

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: AutumnLeaves il 14 Feb 2015, 11:24
Sono molto preoccupato per la Lazio. Da ieri è definitivamente cambiato lo scenario e le prospettive sportive future, che sono l'unica cosa che dovrebbe interessarci. Ci rimetteremo noi e solo noi.
Attenzione. E' guerra aperta. Mi duole dirlo, ma ci rimetteremo solo noi se Lotito perdera'. Se Lotito pareggia, nella peggiore delle ipotesi giu' con noi ci trasciniamo un sacco di questi mafiosi. E a me va bene. Ripartiamo tutti da zero. Questo significa che, turandoci forse il naso, dobbiamo stare dalla parte di Lotito. Lo so, e' dura.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Valon92

*
Lazionetter
* 17.000
Registrato
Citazione di: Zanzalf il 14 Feb 2015, 11:25
Perché "purtroppo"?
*Per fortuna*!

Contri i nazisti c'eran gli americani, i russi, i monarchici, i comunisti, i cattolici, i liberalu. Al CLN non facevano tanto gli schizzinosi...

Perché non c'è da parteggiare per nessuno.
Sono interessi economici contro interessi economici.
Per proseguire la similitudine, la guerra è finita, i nazisti non ci sono più. Ci sono i sovietici e gli americani.

AutumnLeaves

*
Lazionetter
* 9.031
Registrato
Citazione di: Tarallo il 14 Feb 2015, 11:27
Attenzione. E' guerra aperta. Mi duole dirlo, ma ci rimetteremo solo noi se Lotito perdera'. Se Lotito pareggia, nella peggiore delle ipotesi giu' con noi ci trasciniamo un sacco di questi mafiosi. E a me va bene. Ripartiamo tutti da zero. Questo significa che, turandoci forse il naso, dobbiamo stare dalla parte di Lotito. Lo so, e' dura.
Ammesso lo 'schieramento' di cui tu parli, spiegami come potrà l'uomo Lotito vincere.
Le stesse possibilità che io stasera esca a cena, con dopocena, con Belen. Realismo, please.

gentlemen

*
Lazionetter
* 14.511
Registrato
Intanto ieri sera a Sportitalia (calcio e mercato) e Raisport (zona 11) Pedullà, Criscitiello, D'amico e soliti giornalisti giallorossi in rai hanno parlao di Lotito con tale livero e odio che non si dedica neanche fosse stato il peggior pedofilo dell'isis.
Non vedevano l'ora, poveracci.
Sottolinea che Juric, ex giocatore del genoa ed attuale tecnico del mantova in lega pro, diceva che lui non vedeva nulla di strano, deplorando la registrazione di una conversazione privata, affermando che il carpi era regolarmente primo e che in Italia come al solito si fanno caciare senza senso.
Lo stesso marcello vulpis mi sembrava molto equilibrato, venendo attaccato ed offeso da pedullà.
Hanno teso la classica trappola a Lotito, non caschiamo nel tranello di chi non vuole cambiare il calcio, tra i professionisti ci deve stare chi ha le strutture ed i mezzi economici adeguati, altrimenti rimarremo un calcio da terzo mondo.
E cmq Lotito ha detto la verità, tante volte detta anche da de laurentis (solo che lì i vari leccaculo non lo hanno attaccato...), solo che i modi sono quantomeno non lineari, anche se lui parlava in privato ed è stato vigliaccamente registrato.
Lotito ha ragione !!!!

Zanzalf

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.963
Registrato
@Valon: c'è la Lazio e il suo modello di calcio. Autofinanziamento virtuoso.
Se ti pare poco da difendere...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: AutumnLeaves il 14 Feb 2015, 11:29
Ammesso lo 'schieramento' di cui tu parli, spiegami come potrà l'uomo Lotito vincere.
Non lo so.
Io facevo l'esempio di Berlusconi, da prendere un po' con le molle e molta fantasia.
Ma qui sopra anno dopo anno ho letto post di esultanza perche' finalmente ce ne eravamo liberati. Chissa' che Lotito non abbia lo stesso tipo di energia, resistenza, bucio de culo.

MagoMerlino

Visitatore
Registrato
Citazione di: Salohcin il 14 Feb 2015, 11:03
Se non l'avete già fatto, rialzate gli occhi sull'immagine che sovrasta queste righe e guardatela con attenzione. Se non le avete già notate, sono le prime pagine di Gazzetta e Marca, i quotidiani sportivi più importanti di Italia e Spagna. Simboleggiano lo stato del calcio dei Paesi di appartenenza.

Nel giorno di San Valentino, festa degli innamorati, il contrasto è scioccante. Uno schiaffo che fa rabbia e indignazione. Da una parte "Lotitogate", dall'altra "Futbol para volver a enamorar" che significa "il calcio per tornare a innamorare". Sulla Gazzetta la foto di Lotito che intorbidisce e oscura le partite del weekend, su Marca il sorriso di Cristiano Ronaldo che illumina i sogni dei tifosi. Non è colpa né merito o responsabilità dei giornalisti. Semplicemente: sulla Gazzetta c'è il calcio italiano, su Marca quello spagnolo. Italia e Spagna hanno molti punti in comune: economici, politici, sociali, culturali e sportivi. Perché noi siamo ridotti così e loro no? Questa è la domanda cui dovrebbero rispondere i Signori che governano il calcio italiano.

Non ho mai conosciuto personalmente Lotito, ma è capitato di averlo in collegamento a SkySport24. Ricordo quando aveva messo fuori rosa Pandev e Ledesma. Gli domandai la situazione dei due, insistendo con garbata decisione affinchè rispondesse senza evitare l'argomento. Invece , lui mi chiese se ero diplomato o laureato (!). Poi aggiunse un paio di frasi in latino. Alzò troppo la voce. Diventò sgradevole. Chiusi il collegamento scusandomi con gli abbonati Sky, anche i laziali. Da quel giorno l'impressione non è cambiata. Lotito ha una certa preparazione manageriale che gli consente di convogliare e suggestionare la maggior parte dei presidenti. Ma è presuntuoso e arrogante. Vuole accentrare il potere e comandare, da solo o attraverso burattini. Da qualche anno glielo consentono: non capisco perché. Anzi, non voglio capirlo. Mi basta vedere certe prime pagine. E ricordare che Lotito è entrato nel calcio italiano nell'estate 2004: da allora in poi (sarà sicuramente un caso) la serie A è precipitata.

In quell'estate di undici anni fa, Roberto Mancini prese nettamente le distanze da Lotito. Fu il primo a dissociarsi dai metodi di quello che allora era soltanto il presidente della Lazio. Finì ad avvocati e carte bollate, senza sconti né tarallucci e vino. Ho visto il "Mancio" recentemente a Sky. L'esperienza inglese lo ha migliorato. Non parlo dell'allenatore. Intendo il Mancini "uomo di calcio": sembra un giovane che ha studiato nella migliore università americana e adesso, tornato a casa, vede che quel che ha lasciato è rimasto tutto uguale. Anzi, è peggiorato? La risposta, nel giorno di San Valentino dedicato (anche) agli innamorati di calcio, è nelle prime pagine di Gazzetta e Marca. Rialzate gli occhi, adesso che avete appena finito di leggere. Ma rialziamo anche lo sguardo tutti assieme, per favore.

Sandro Sabatini (giornalista Sky Sport)

_______

Sono articoli come questo che mi fanno stare dalla parte di Lotito.
Invece sono articoli come questo che dovrebbero far riflettere, soprattutto Lotito stesso, se non sta sbagliando da sempre i modi di rapportarsi con l'esterno.
Dire cose giuste nel modo sbagliato è dire cose sbagliate.

Zanzalf

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.963
Registrato
@AutumnLeaves: quindi siccome abbiamo paura di perdere non combattiamo? Com'era la storia de "chi non se la sente..."?

claudio1

*
Lazionetter
* 3.511
Registrato
Citazione di: turco il 14 Feb 2015, 10:53
Quindi non può ospitare partite di serie A e deve giocare altrove.

Beh il Sassuolo che è ricco ha acquistato lo stadio della Reggiana, primo stadio di proprietà d'Italia.

Il discorso è tutto lì: società solida può chiamarsi anche Sassuolo e giocare a Reggio, se il Carpi non è solido, daje a promuovere, sempre in B rimane.

Il Latina l'anno scorso è stato virtualmente in Serie A per 50 minuti del ritorno della finale playoff. Se fosse salito, sarebbe stato un bel rebus trovargli lo stadio per la Serie A.

Gulp

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.377
Registrato
Citazione di: er polipo il 14 Feb 2015, 11:11
Non credo sarebbe giusto sportivamente, e credo che nessuno in Italia -incluso Lotito- lo voglia. Lotito suggeriva qualcosa di molto diverso: se in Serie A avessimo un Carpi o un Attigliano, non sarebbe affatto un problema, anzi!
Il problema è quando ne hai due/tre/quattro/cinque/sei: allora si che il problema ce l'hai, in termini di ascolti e dunque di ricavi.
Che poi, voglio dire, in ultima istanza il punto è come dividere questi ricavi: dai una quota uguale a tutti? Allora posso anche accettarlo: mal comune mezzo gaudio.
Ma non mi pare che sia questo il modo in cui i ricavi vengono distribuiti.
Insomma, questa volta Lotito ha un'unica colpa: dire le cose come stanno in un Paese di ipocriti.
Infatti lui vorrebbe la serie A a 16 con una retrocessione diretta e una tramite playoff mi pare. Un po' come la Bundesliga, dove squadre storiche e anche ricche come Amburgo, Stoccarda e Werder Brema fanno da anni stagioni penose ma non retrocedono perché due peggio di loro ci sono sempre. Infatti è molto poco probabile che il Borussia Dortmund retroceda, dato che gli basta arrivare terz'ultimo e vincere lo spareggio con la terza di B tedesca.
Una volta che sale il Carpi (che possiamo chiamare Paderborn, Hoffenheim o Greuther Furth) penso che, aumentando di molto i guadagni, viene messo anche in condizione di adeguarsi alle altre squadre della lega come stadio e organico e magari acquisire nuovi tifosi, un po' come sta succedendo al Sassuolo, che ha una media spettatori leggermente inferiore a quella del Toro.
Sono d'accordo con tutte le riforme che vuole fare Lotito e questo attacco mediatico massiccio nei suoi confronti mi fa venire il vomito, l'importante è che non si delegittima il risultato sportivo. Facciamo la B a 18 con una/due promozioni, ok, però se negli anni salgono Carpi, Entella, Cittadella, Lanciano, Latina dimostrando di essere più forti di realtà più blasonate e in teoria più ricche ma magari finanziariamente turbolente come Bologna, Catania, Livorno, Bari e Perugia (che ora non lo sono, sto solo facendo degli esempi) ce le prendiamo in A e basta. Meglio un Sassuolo/Empoli/Carpi coi conti a posto, competitivo, con uno stadio piccolo da 16000 posti (limite della A) ma comodo e funzionale che un Parma a 9 punti dopo 22 partite che (ahimé, mi è sempre piaciuto molto il Parma) sta fallendo.

pantarei

*
Lazionetter
* 7.310
Registrato
che poi lotito l'isolamento se lo cerca pure, eh.....
dovrebbe ristrutturare-ora o mai piu'- la societa'.
la lazio e' solo lui. poi l'avvocato gentile che perde cause su cause e l'inutile de martino.
dovrebbe fare una cosa cragnotti-style.
un avvocatone coi controcazzi
un addetto stampa coi controcazzi
un direttore generale coi controcazzi

come disse - non ricordo chi - un netter giorni fa queste persone andrebbero scelte tra gli addetti ai lavori, gente che conosce scheletri e armadi di tutti i protagonisti della vicenda, gente che sguazza nella melma e nei colpi bassi, e sempre come disse quel netter , meglio ancora se  persone che provengono dalla parte opposta .
non amici, non tifosi, professionisti che quando li metti a libro paga non guardano in faccia nessuno
sono wolf, risolvo problemi.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

JoeStrummer

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.447
Registrato
Citazione di: Zanzalf il 14 Feb 2015, 11:25
Perché "purtroppo"?
*Per fortuna*!

Contro i nazisti c'erano: gli americani, i russi, i monarchici, i comunisti, i cattolici, i liberali, ecc. Al CLN non facevano tanto gli schizzinosi...

Va bene, facciamo  la guerra.
Ma tu, personalmente, sei conscio che dietro la Juve di agnelli e la Roma di Pallotta, c'è il PD di Renzi, sorretto dai fondi di investimento statunitensi?
Se inviti alla guerra contro Lotito, sei pronto a schierarti a fianco del sistema che Lotito rappresenta?
Osei così  ingenuo da credere che la battaglia sia calcistica?
Fare la guerra significa schierarsi.
Sei pronto ad abbandonare il PD?
Io si, da un pezzo.
Mi stai invitando alla guerra e io sono pronto, tu?

Zanzalf

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.963
Registrato
Il PD non è schierato
su questa cosa è diviso
Repubblica NON È il PD

Discussione precedente - Discussione successiva