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Parma, Manenti torna in Slovenia: «Meglio se i bonifici li seguo di persona»A Collecchio spunta l'ufficiale giudiziario
«Ieri sera c'è stato questo importante passaggio del bonifico internazionale, però è meglio se vado a seguire la cosa di persona là. Sì, ribadisco; i bonifici sono arrivati, il pagamento è stato eseguito, ma non dobbiamo perdere nulla e vado là apposta per snellire ulteriormente la cosa». Sul filo dei toni di una farsa, il patron del Parma Giampietro Manenti , rincorre gli eventi per coprire le pendenze per oltre 25 milioni di euro verso giocatori e creditori, ma il club ducale pare avviato ad una crisi irreversibile. Scaduto alle 24 di ieri sera l'ultimatum dello spogliatoio, Manenti era atteso stamattina a Collecchio da giornalisti e telecamere, ma è invece in viaggio verso Nova Gorica, città slovena dove ha sede la sua società di riferimento, la Mapi Grup. «Oggi Tommasi a Collecchio? Sono convinto che i ragazzi non procederanno con la messa in mora, poi, logicamente, può succedere di tutto – ha risposto il presidente del Parma Fc -. Pur avendo fatto una vera e propria corsa contro il tempo sapevamo che risultava difficile esser pronti per il lunedì, anche perché le certezze ci erano arrivate solo in serata». Sull'intervento degli ufficiali giudiziari questa mattina il dirigente crociato ha commentato: «Si tratta di un'ingiunzione vecchia che è stata eseguita oggi, e che avevamo coscienziosamente ritenuto di non bloccare, dovendo fare delle scelte. Diciamo che preferiamo acquistarli nuovi venerdì. Quella pratica era già talmente avanzata, che, magari è brutto dirlo, ma non valeva neanche la pena di fermarla: quindi non ci siamo messi a rincorrere Equitalia. Non possiamo rincorrere i fantasmi. Adesso le cose importanti sono ben altre e apposta le sto seguendo personalmente in prima persona».
«Non sappiamo ancora nulla, noi scenderemo in campo comunque». Fabiano Santacroce, difensore del Parma, all'arrivo al centro tecnico di Collecchio ha risposto così alle domande sulla crisi finanziaria del club. «Per ora siamo all'oscuro di tutto ma attendiamo fiduciosi».
Alla domanda "i soldi ci sono?", il tecnico Roberto Donadoni al suo arrivo al centro sportivo ha replicato portandosi una mano sugli occhi prima di sorridere.
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