Citazione di: italicbold il 25 Feb 2015, 12:57
Se non sbaglio tutti i giocatori italiani giocarono con la maglietta rossa.
IL DOPPIO!
da
http://www.storiedisport.it/?p=1787«Paolo, oggi ci mettiamo le magliette rosse».
Adriano Panatta ha deciso: per il doppio decisivo della finale di Coppa Davis vuole giocare con la maglia scarlatta. Non vuole né la verde né la blu, con cui ha vinto al Foro Italico in finale su Guillermo Vilas e al Roland Garros su Harold Solomon dopo aver battuto Björn Borg ai quarti.
Il colore non è affatto casuale. Non è nemmeno un capriccio estetico: Ascenzietto, il figlio del custode del Tennis Club Parioli, segue il suo cuore, da sempre a sinistra, e la sua indole, e provoca. Provoca Augusto José Ramón Pinochet Ugarte, il dittatore che ha cancellato la democrazia nel primo "11 settembre", quello del 1973, con un colpo di Stato che ha spinto il presidente socialista Salvador Allende al sacrificio estremo.
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Quella del doppio, per tradizione, è la giornata della presentazione ufficiale: scambio di gagliardetti, inni nazionali. Sugli spalti non c'è un posto libero. Panatta convince Bertolucci, un po' restio inizialmente per timori di possibili ritorsioni, a iniziare in rosso. Il cambio cromatico sembra, però, non funzionare. I cileni danno tutto, e vincono facile il primo set. Ma secondo e terzo sono italiani. Dopo il riposo Italia avanti 5-3, 40-0, servizio Panatta. Paolo sbaglia il primo match point, Filiol e Cornejo annullano secondo e terzo. La tensione è al massimo. Altro match point: servizio profondo e risposta a rete di Fillol. Dopo tre ore di battaglia e paura, è finita. La prima Davis italiana diventa realtà. Dopo la pausa, alla fine del terzo set, Panatta e Bertolucci si erano cambiati, abbandonando la maglietta rossa.
Il trionfo imminente andava celebrato in azzurro.
(il giorno prima Barazzutti e Panatta avevano vinto i due singolari, con la vittoria nel doppio si era quindi vinta la Coppa Davis, NdMF)