Citazione di: Lacan il 06 Mar 2015, 09:16
Vorrei sapere per quale cavolo di motivo alcuni di voi non esprimono una lecitissima opinione personale ma si prendono la libertà di parlare per tutti i tifosi della Lazio. Vi è piaciuto reja benissimo, contenti voi, ma perchè affermare che non ci può essere una laziale serio che gli voglia bene o che lo abbia apprezzato etc etc
Mi ritengo molto laziale e molto serio, mi sono dovuto sorbire tutte le orrende partite della Lazio di reja allo stadio e in tv, è stato l'unico tecnico degli ultimi della Lazio a non aver vinto una mazza (persino quell'incapace di Ballardini ha vinto!!!), non ha valorizzato un giovane che sia uno, continuando con lui non avremmo mai potuto vedere il vero Felipe Anderson, ci ha fatto vivere Europa League vergognose, Coppe Italia vergognose...
Ha fatto punti fallendo sempre l'obiettivo in campionati in cui ci giocavamo la Champions con l'Udinese che puntava sul gioco, sui gol, sullo spettacolo e GIUSTAMENTE ci è sempre finita sopra perchè il calcio DEVE premiare chi produce gioco e non chi lo distrugge.
Per quanto mi riguarda ha avuto un unico pregio: schierare Hernanes nel suo ruolo ideale, salvo poi immalinconirlo sostituendolo sempre. Rabbrividiva al pensiero di schierare contemporaneamente lui e Mauri...
Per il resto un orrendo minestraro, capace solo, e non così spesso, di salvare le squadre e di passare il 90% della sua carriera in B e in C.
Detesto l'atalanta, detesto colantuono ma adesso spero ancora di più che retroceda. A reja non devo alcun ringraziamento, anzi è stato la causa della mia orchite galoppante, lo detesto come ho raramente detestato un allenatore della Lazio.
Premesso che per quanto mi riguarda si può amare e odiare chiunque prescindendo dai risultati.
Io, per esempio, ho più odiato che amato Signori nonostante i suoi mille gol e ho amato giocatori che non hanno lasciato alcun segno tangibile.
Da un punto di vista umano, Reja non mi è mai piaciuto. Davanti ai microfoni (fatto salvo il Lazio-Inter del suo ritorno, dove fu l'unica volta che mi piacque in 4 anni) l'ho sempre trovato insopportabile, in panchina - durante la partita - perlopiù mi faceva vergognare. Ma quante espulsioni avrà rimediato da noi? Almeno una dozzina, secondo me.
Ma poi ci sono i fatti, appunto. E alcuni fatti ritengo siano inoppugnabili.
Vero il discorso delle Coppe, vera una qualità complessiva della manovra (non mi piace mai parlare di "gggioco") abbastanza arida e stantìa, vera la mortificazione di alcuni ragazzi nei quali non ha mai creduto, vere tante altre cose dette.
Detto ciò, però, non riconoscergli un'opera di ricostruzione di un parco-giocatori LETTERALMENTE DEVASTATO dalla gestione Ballardini (che, sia chiaro, fu colpevole almeno tanto quanto Lotito), non riconoscergli il fatto di aver voluto Candreva nello scetticismo (a essere eufemistici) generale e avergli cambiato ruolo, esaltandone le doti migliori, non riconoscergli di aver saputo capitalizzare le qualità di Hernanes, non riconoscergli di aver fatto 66 punti con un attacco Floccari/Zarate/Kozak/Rocchi e potrei citare tanti altri indiscutibili meriti...beh, a me sembra largamente ingeneroso.
Io ritengo che Reja sia stato l'uomo giusto per fare il lavoro che occorreva fare in quel preciso momento.
Non sono affatto convinto che dopo Lazio-Catania in tanti avrebbero fatto meglio di lui nei 2 anni e mezzo successivi, ripeto, a quel preciso momento.
Come dire, per me è stato un male necessario. Anzi, salvifico.
Se poi ritenete che con un "allenatore nouvelle vague" ci saremmo salvati comunque a tre giornate dalla fine e fatto 20 punti in più l'anno successivo, liberissimi di pensarlo ma lasciatemi il beneficio del dubbio.