Lotito sono dieci anni che è presidente e di errori in questi due lustri ne ha fatti parecchi ma ha anche imparato a non ripeterli, prendere un giocatore dal costo del cartellino e dall'ingaggio non in linea con quelli della squadra sarebbe un ripetere l'operazione Zarate, sul piano tecnico era indovinata su quello ambientale fu disastrosa, le invidie e le gelosie minarono irrimediabilmente il gruppo. 30 milioni di cartellino e 6 di ingaggio costano alla società 11 milioni l'anno, troppi per il bilancio attuale anche in presenza della CL, perché non è un evento certo da contabilizzare, questo non vuol dire fermarsi davanti a muri immaginari ma piuttosto impegnarsi a scalarli con altre risorse ed altre strategie, il Porto e il Borussia come le altre squadre che non fanno parte della Élite europea i campioni li cercano prima che diventino inaccessibili, altri, come l'Atletico Madrid, se li sono coltivati in casa e hanno costruito la squadra pezzo per pezzo sostituendo qualcuno ed inserendo i nuovi in un quadro tattico ben determinato, senza voli pindarici e senza cadute rovinose. Tra gli errori che Lotito ha imparato a non ripetere c'è anche quello di non aspettare per rinnovare i contratti per tempo, l'ha sempre fatto una volta finito il Piano Baraldi, Candreva l'esempio ultimo, però per garantire ingaggi crescenti a chi della rosa è o diventerà la spina dorsale bisogna avere le risorse necessarie e per farlo servono bilanci in ordine, questo per non essere costretti, per necessità, a cedere domani, magari sottocosto come un Nesta qualsiasi.
Una mezzala e un nuovo centravanti o l'ala ed il terzino non serve prenderli nelle vetrine delle boutique esclusive, esistono mercati dove i prezzi sono ancora umani ed esistono giocatori che sono da sgrezzare e valorizzare, la riuscita poi dipenderà da molti fattori, inserirli in una squadra che viaggia regolarmente senza dubbio li aiuterebbe.