gli stiamo addosso, sentono il nostro fiato, sono terrorizzati, in preda al panico.
Non ci sono calcoli da fare, ma soltanto liberare l'ala onirica, fantastica e anarchica di noi laziali.
In questo non c'è alcuna contraddizione, ma plastica coerenza: voglio tutto, ora, subito.
L'altra sera in Tevere quanti laziali si sono potuti godere in assoluto relax una partita che consideravano già vinta (anche se contro gli scaligeri che sono una formazione di tutto rispetto) mentre con l'auricolare si seguiva la radiocronaca di Cesena-ATAC, purtroppo vanamente?
Niente paura: l'appuntamento è soltanto rinviato.
Scostatevi, fateci largo, stiamo arrivando.
Vogliamo un altra coppetta per abbellire ancora la nosta sala da pranzo, ma vogliamo anche e soprattutto rientrare nella serie A del calcio: secondo posto, senza se e neanche senza ma.