Per me tra 4231 e 442 c'è poca differenza, anzi forse già ci giochiamo.
Il 442, che non mi fa impazzire, non va immaginato con i giocatori fermi sulle stecche del biliardino (così ci giocava l'

di Gigi Enrico). Il bello è che i nostri invece si muovono di continuo. Mi viene in mente l'azione del primo gol col Cagliari. Anderson se ne va via sulla destra, come un'ala destra, e crossa al centro per le due punte: sembra un'azione da 442.
Certo, non è un 442 piatto, all'inglese, con l'esterno di centrocampo che ricevuta palla ogni volta parte a testa bassa per arrivare fino alla linea di fondo, ma è interpretato da giocatori di qualità e intelligenti, che sanno fare giocate diverse rendendo l'azione imprevedibile.
Tornando in tema, mi piace la gestione di Pioli: a seconda del momento sceglie il modulo più opportuno. I giocatori fin qui hanno dimostrato di poterlo fare.