Citazione di: Valon92 il 10 Giu 2015, 17:52
Ma i creditori su chi si rivarranno?
Nell'ultima asta il Parma era valutato 4,5 milioni, questa è la cifra che si dividono i creditori normali, il debito sportivo era stato quantificato dai curatori in 22,5 milioni (alcuni tra i giocatori attuali hanno rinunciato anche al 75%), perciò chi avesse preso ieri il Parma lo pagava 27 milioni, cifra che comprende il titolo sportivo e la rosa dei giocatori, insieme al Parma però chi lo compra si garantisce anche il famoso paracadute per chi retrocede, nel caso degli emiliani sono 15 milioni.
Se non ci fosse stato il fardello di tutti i giocatori presi e mandati in prestito che tornerebbero in carico alla nuova società e l'opacità del metodo usato per escludere dal passivo fallimentare chi era stato incentivato a cambiare squadra, dietro la concessione dei famosi incentivi all'esodo, per il Parma sarebbe stato facile trovare un nuovo proprietario, fossero stati in corsa per salvarsi probabilmente non avrebbero neanche portato i libri in tribunale.
Così invece il nuovo Parma nascerebbe con una rosa opulenta ed un monte ingaggi sproporzionionato per la B ed in aggiunta dovrebbe sostenere decine di cause civili, o peggio, dei ricorsi presso gli organismi sportivi, da chi era tesserato col vecchio Parma, questo perché la normativa su questi incentivi all'esodo o sulle buonuscite non è sufficientemente chiara, però escluderli, secondo la giurisprudenza attuale è sembrata una forzatura da parte della curatela.
Forse fanno ancora in tempo a trovare qualcuno che li salvi, e non sarebbe neanche un'impresa folle se chi lo fa avesse la forza economica per riportarli subito in A, vivrebbero qualche anno di lacrime sangue ma con i ricavi che garantisce la Serie A in pochi anni coprirebbero sia l'investimento che gli imprevisti delle eventuali condanne civili.
In pratica adotterebbero una tattica dilatoria per i pagamenti extra, tramite la lentezza dei processi o con transazioni extragiudiziali.
Sarebbe però fondamentale la Serie A oltre ad un capitale non indifferente, il Bari lo scorso anno passò di mano per circa 10 milioni, qui ce ne vogliono almeno 30/40 per iniziare.