Un circo itinerante, ideona. I colori già ce l'hanno, la puzza pure, per la segatura basta svuotare i cervelli del pubblico dalle recchie o dalle frocie der naso, de clown sono pieni, de oranghi, gorilla, scimpanzé nun te dico, per i nani richiamano i sensi, la donna cannone è la sanipolona, come acrobati chiamano un po' di pennivendoli assortiti, mangiante col microfono "venghinonsssio'ssssiori" con zampa porello che abbaia go-go-go-go che alla fine j'hanno dovuto spara' perché aveva rotto er cazzo, garsià con la sedia e la frusta e ucan basta che sbadija e fa er leone, florenzy fa il barboncino con la biciclettina e la nonna venne fusaje sugli spalti... Sabbatini all'ingresso colla ciospa sull'angolo della bocca che stacca i bijetti e pallocca colla giacca a quadri e il sigarone che conta i soldi...
Perfetto.
"El circo de los horrores" o come se chiama... Freak show a tutta rotella...