29 Aprile 1998 - Lazio-Milan 3-1

Aperto da Lacan, 29 Apr 2015, 11:48

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Lacan

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Il primo trionfo dell'era Cragnotti. Io c'ero.


andyco

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tommasino

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Naturalmente presente.
Mai come quella sera avevo avuto - e mai non ho nemmeno avuto in seguito - la netta sensazione che la partita l'avesse vinta il pubblico.

Azzo, sono già passati diciassett'anni!!

vaz

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c'avevo 12 anni e stavo in nord.
io e mio fratello alla fine piangevamo.
tornati a casa mio padre con gli occhi lucidi. e incazzato perché mediaset aveva oscurato la premiazione.

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anderz

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La partita più bella della mia vita da tifoso, la più epica, l'inizio di tutto.Il 26 maggio la goduria è stata il dopo ma la partita fu nervosa non bellissima, a Montecarlo nonostante l'1-0 abbiamo sempre avuto il match in pugno, a Birmingham me la sentivo talmente calla che il gol di Nedved mi sembrò più un atto dovuto che altro.
Ma quella coppa Italia ragazzi, con un Milan che aveva fatto un campionato ridicolo e che aveva buttato tutte le sue fiches sulla Coppa, la Lazio in netto debito di ossigeno dopo aver passato i turni in tutte le competizioni e aver lottato per il titolo per almeno tre quarti del campionato - dopo sbracammo clamorosamente - e che aveva perso in malo modo la finale di andata.. Mamma mia, il gol di Albertini ad inizio secondo tempo mi uccise, ma quando mai una squadra si riprende in quella maniera sotto di due gol e con un solo tempo da giocare? E l'uomo della svolta diventa un panchinaro, uno che manco era chiaro in che ruolo giocasse, un terzino che va a fare l'uomo ovunque e te li ritrovi sia in difesa a lottare che in attacco a ridicolizzare il secondo più grande difensore della storia del calcio italiano. Dico il secondo perché il primo ce l'avevamo noi, era uno di noi, e segnò il gol della vittoria sotto la curva.
Io se penso a quella partita ancora mi commuovo.

paolo71

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in tevere...praticamente soffiavo dietro alla schiena di Guerino...
volava...
che figata...

bak

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Urlo soffocato in gola (avevo i pupi, all'epoca 3 e 2 anni che dormivano con la madre) e lacrima.
Poi chiamai mio padre, all'epoca a Roma.

Forse il trofeo, con la Coppa delle Coppe e la prima Super Coppa italiana vinta a Torino che mi è rimasta di più nel cuore. Derby maxillo facciale a parte 8ma quella è un'altra storia, anche di salute fisica)

marchioncao

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18 anni, Nord. e da li in poi la consapevolezza di vivere una Grande Lazio!

(certo, na settimana dopo a Parigi sta convizione era un pò scemata... :o)

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Moses E. Herzog

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17 anni, Curva Nord. Al palo di Casiraghi mi sono accucciato sul seggiolino pensando che non ce l'avremmo mai fatta.
E poi la festa fino alla mattina dopo, più dello scudetto di due anni dopo. Ci furono pure discreti scontri con la polizia a Piazza del Popolo, se non ricordo male.

Nanni

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Senza confronti, l'emozione più grande da me vissuta allo Stadio Olimpico.
Non c'è stata per me più partita paragonabile.


Il cambio Grandoni-Gottardi e il mio amico: "E mò che ce famo co' Gottardi???"
"Oggi segna Gottardi!!!"

La faccia di Jugovic mentre si gira e torna a centrocampo dopo aver tirato il rigore, con la mano chiusa a pugno.

Ca-pello-met-tete-a-sede-mett-eteaseeeeeeeeeeeeeee-de-Ca-pello-met-tete-a-sede

Il signore che correva su per le scale della Monte Mario, a tre a tre con le mani in testa e gridava Ne-sta Ne-sta Ne-sta Ne-sta Ne-sta Ne-sta Ne-sta Ne-sta...

La punizione durante i minuti di recupero (cinque? sei??? non ricordo, ma erano tanti...) tirata da Ziege, uno che ne aveva segnate tante, che col 3-2 la Coppa era loro...

Diego Fuser con la Coppa alta sulle braccia...

cielobiancoblu

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In Tevere quella sera con altri amici.....a 34 anni dopo aver vissuto da piccolino lo scudetto sempre in Tevere con mio padre (avevo 12 anni quindi ricordi sbiaditi) e successivamente tanti anni di buio, di sofferenze, di prese in giro a scuola negli anni delle manette ai 4 fenomeni (OT come caxxo fanno a chiamare in radio e dire a "quello là" mio capitano...ma come caxxo fanno-fine OT). Bhè quella sera sarebbe iniziato a cambiare tutto e al 55' minuto ancora non lo sapevo....le sofferenze passate mi avevano instillato dentro quella convinzione di negatività per forza per le cose laziali .....tanto è che allo 0-1 quasi piansi pensando maporcaputtanatroia ma perché non posso sperare mai in un caxxo di bello!!!.... e al punto che all'1-1 mentre gli altri erano in piedi io ricordo distintamente rimasi seduto con il viso tra le mani tanto mi sembrava inutile ed impossibile sperare nella gloria......poi il 2-1 e il cuore si riaccende di speranza.....e poi Sandrino di testa su calcio d'angolo e la gioia il grido inaspettato....anni di sacrifici riscattati in un momento. Ricordo gridavo come quelli di Febbre da Cavallo: Ho vintoooo, ho vintoooo pure io !!!!!!
Per questo forse è il trofeo al quale rimarrò più attaccato di tutti, tutti belli si, sofferti, ma quello era il riscatto di anni.....
E anche per questo mi ha fatto male perdere un giorno il Mio Capitano vero e soprattutto vedergli tirare bottigliette da ragazzini immaturi che non conoscevano affatto la nostra sofferta storia....grande serata ancora viva nel ricordo minuto per minuto. 
:band5:

natoil26maggio

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Che gioia, che ricordi. La vera liberazione dopo anni (per me, da sempre) di tempi bui. L'attesa sugli spalti (Curva Sud, chissà perché...), la paura di non farcela , i goal di Nesta (no, dico, Nesta!) e di Guerino (Guerino!!!), l'Olimpico in festa. L'apoteosi per Roma, la marea biancazzurra da piazza del Popolo lungo via del Corso, con nessuna voglia di andare a dormire. Gli incontri casuali tra la folla con qualche conoscente o amico, con cui abbracciarsi commossi per la vittoria dei giusti. Finalmente. Ne arriveranno altre, ma il valore catartico di quella vittoria resterà per sempre   

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arkham

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Citazione di: anderz il 29 Apr 2015, 12:22
La partita più bella della mia vita da tifoso, la più epica, l'inizio di tutto.
[...]
Io se penso a quella partita ancora mi commuovo.


aventiniano

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Citazione di: anderz il 29 Apr 2015, 12:22
La partita più bella della mia vita da tifoso, la più epica, l'inizio di tutto.Il 26 maggio la goduria è stata il dopo ma la partita fu nervosa non bellissima, a Montecarlo nonostante l'1-0 abbiamo sempre avuto il match in pugno, a Birmingham me la sentivo talmente calla che il gol di Nedved mi sembrò più un atto dovuto che altro.
Ma quella coppa Italia ragazzi, con un Milan che aveva fatto un campionato ridicolo e che aveva buttato tutte le sue fiches sulla Coppa, la Lazio in netto debito di ossigeno dopo aver passato i turni in tutte le competizioni e aver lottato per il titolo per almeno tre quarti del campionato - dopo sbracammo clamorosamente - e che aveva perso in malo modo la finale di andata.. Mamma mia, il gol di Albertini ad inizio secondo tempo mi uccise, ma quando mai una squadra si riprende in quella maniera sotto di due gol e con un solo tempo da giocare? E l'uomo della svolta diventa un panchinaro, uno che manco era chiaro in che ruolo giocasse, un terzino che va a fare l'uomo ovunque e te li ritrovi sia in difesa a lottare che in attacco a ridicolizzare il secondo più grande difensore della storia del calcio italiano. Dico il secondo perché il primo ce l'avevamo noi, era uno di noi, e segnò il gol della vittoria sotto la curva.
Io se penso a quella partita ancora mi commuovo.

Da incorniciare. Grazie. Io la vidi assai più miseramente in TV a Milano, ma con milanisti - che alla fine mi strinsero la mano e mi fecero i complimenti per la squadra.

Ma confesso che ho ricominciato a tifare in modo 'malato' nel 2004, quando capii che la mia Lazio, la squadra della mia città e della mia infanzia, quella che avevo seguito negli anni della B, poteva sparire. E sono ancora qua.

bizio67

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Anch'io presente e poi in giro per il centro a festeggiare!

tommasino

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Citazione di: tommasino il 29 Apr 2015, 12:17
Naturalmente presente.
Mai come quella sera avevo avuto - e mai non ho nemmeno avuto in seguito - la netta sensazione che la partita l'avesse vinta il pubblico.

Azzo, sono già passati diciassett'anni!!

P.S. Presente in curva nord insieme a due amici milanisti che da ultimo quasi facevano il tifo per noi, visto lo spettacolo e la passione dei tifosi.

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