Non è questione di buona o mala fede ma di applicazione rigida ed interpretazione del regolamento, non è possibile essere la squadra con più ammoniti ed espulsi del campionato senza che ci sia stata una disparità di giudizio pro o contro, Cataldi a Torino prende il rosso diretto, astori al derby neanche il giallo, Keita a Sassuolo prende il giallo invece del rigore nonostante il fallo del portiere, Icardi si tuffa e prende rigore ed espulsione di Marchetti, ad Udine e Roma lo stesso arbitro sanziona in maniera differente due situazioni simili, anzi quella di Udine era ben più netta rispetto quella dell'Olimpico,
questi, insieme agli altri innumerevoli episodi palesi e meno fanno la differenza finale, un Novaretti espulso con l'Empoli senza aver toccato l'avversario ti manda in emergenza per le partite successive, ti costringe a spendere più energie del necessario per portare a termine il risultato e mandare in campo chi avrebbe potuto riposare.
Non è questione di buona o mala fede ma la messa in opera di un disegno ben preciso, con mandanti ed esecutori conosciuti.