Citazione di: sweeper77 il 13 Mag 2015, 09:39
famose du risate:
dal corriere di trigoria:
Rizzoli: «Dopo il 'vaffa' di Totti ho pensato di smettere»
L'arbitro dell'ultima finale mondiale: «Io migliore arbitro del mondo? Non sono io che posso dirlo»
«Fortunatamente a 43 anni sto ancora bene fisicamente e sono ancora in grado di dirigere al meglio le gare. Il famoso 'vaffa' pronunciato da Totti nei miei confronti? Mi trovavo in una posizione sbagliata, ma fui portato ad essere lì da come si stavano muovendo gli attaccanti giallorossi.Sbagliando, ammonii il capitano della Roma [/size] e fui molto criticato nei giorni successivi. Pensai perfino di smettere ma poi tornai sui miei passi, grazie anche all'aiuto di alcuni amici e colleghi». Intervenendo a Sky Sport 24 per parlare del suo libro, l'arbitro dell'ultima finale mondiale Nicola Rizzoli rivela aneddoti inediti sulla propria carriera di 'giacchetta nera'. «Non sono io che posso dire se sono il migliore arbitro del mondo, spetta agli altri giudicarmi - dice ancora Rizzoli a Sky -. Molte persone che criticano gli arbitri non hanno mai fatto questo lavoro e non si sono mai trovati a dover prendere delle decisioni molto difficili e nel mio libro ho voluto ribadire questo concetto». Ma perchè, a suo tempo, scelse di fare l'arbitro? «Non so perché ho fatto questa scelta - risponde Rizzoli -, ho deciso a 16 anni quasi per caso. In realtà me la cavavo bene anche da calciatore e molto spesso litigavo con i direttori di gara. Nelle categorie inferiori è ancora più difficile, senza assistenti e senza la giusta esperienza è quasi impossibile fare bene. Arrivare ad alti livelli non è facile, devi essere aiutato da tante persone».
E' questa la frase da sottolineare, la fonte di tutti i mali del calcio italiano di adesso, un tempo c'erano squadre di maggior peso "politico" che in generale coincideva con il maggior peso sportivo (e c'è anche adesso) ma questo effetto nei tempi moderni è stato sopravanzato largamente dall'influenza dei media soprattutto negli ultimi anni con l'espansione delle televisioni.
E' molto semplice, i media concepiti come in Italia, sono dei soggetti privati che si legano ad altri soggetti privati (alcune società di calcio) in mille maniere, dalla via ufficiale, come ad esempio l'Ansa e la gazzetta con le merde, o per motivi commerciali (banche, partecipazioni nei giornali, sponsor comuni ecc.) o per motivi di tifo (preponderanza di giornalisti tifosi) Guarda caso le merde sono primi in tutte e tre le categorie.
A questo aggiungiamo l'interferenza della politica propriamente detta con ministri, parlamentari che intervengono direttamente nelle vicende calcistiche (anche qui, è record delle merde).
A questo punto un arbitro che sbaglia, o addirittura fa presunti sbagli alimentati ad arte dai media, contro una delle suddette squadre viene pubblicamente
LINCIATO su questi giornali e televisioni, la sua vita privata sconvolta ed analizzata, si ritrovano i giornalisti sotto casa che chiedono e pubblicano dove vanno le figlie a scuola, la loro carriera viene pesantemente penalizzata.
Qui abbiamo l'arbitro italiano della finale mondiale al quale chiedono in continuazione di come abbia osato ammonire il demente e lui che si scusa, si umilia e dice che avrebbe voluto smettere e che non lo farà più...ma ci rendiamo conto della gravità della situazione o no?