Insomma, girare per la città e sentire quanto se la stanno affa' sotto non è male. Vedere quei due tre che ostentano maglie color AMA (a proposito, ma quanto caxxo può esse brutta la polo con cui nike li ha costretti a giocare un campionato intero?!?) cercando di farsi coraggio, ma che abbassano immediatamente lo sguardo quando incrociano il tuo, sentire la voce rotta e tremolante quando provano a recitare che ariomassasempesopra, averli sentiti urlare e guaire al goal qualificazione della Juve, leggere del magalò che parla di credibilità... insomma, tutto ciò che ognuno di noi può riscontrare in questi giorni di attesa è già un godimento inaspettato a inizio stagione e di cui essere grati alla banda Pioli.
Il motivo dell'inusitato loro basso profilo è chiaro: sanno bene che oggi, sotto l'aspetto tecnico, il divario è netto. E sanno pure che gli Harlem Globetrotters de noantri che la dirigenza americana gli ha costruito, in una partita vera, rischia di brutto.
La regola del derby, però, è nota. Quindi, meglio non pensare troppo a ciò che il campo ha chiaramente dimostrato. E sono pure note le regole del business pallonaro.
Lottare su ogni singolo pallone, per ogni singolo secondo e al triplice fischio alzare gli occhi al tabellone. Non c'è altro da fare e non chiedo altro a questa Lazio, alla nostra Lazio.