Citazione di: nebbiabiancoceleste75 il 21 Mag 2015, 12:40
...mah, non riescono a starmi simpatici. Su 20 milioni, se ne salvano sì e no il 10%. Antisportivi. Grande squadra, per l'amor di Dio, ma pessima storia, pessima presidenza e cmq eternamente controllato dal cancro italiano, la famiglia agnelli.
Tifosi piccoli. E poi, parliamoci chiaro... per quale motivo uno decide de tifà juve? perchè vince sempre. andria, nicotera, foggia, avellino, ragusa... e poi il motto "vincere è l'unica cosa che conta". pessimi. odiati da sempre.
Per dire, i riomici (che me fanno schifo) almeno un senso, nella loro demenza ce l'hanno... questi???
Te lo spiego io.
Tifare Juve è un bambino di 6 anni che guarda una tv in bianco e nero e suda freddo mentre la sua squadra resiste al forcing dell'Athletic Bilbao al San Mames.
Tifare Juve è piangere per un derby perso in vantaggio 2-0, macerarsi per Atene e disperarsi per Monaco, Amsterdam e Manchester, struggersi per Perugia (e non solo quella del 2000, ma anche quella del '76).
Tifare Juve è vincere tutte le coppe europee prima di tutti.
Tifare Juve è vivere una tragedia ancora oggi dileggiata da tutte le tifoserie avversarie e pretenderne -vanamente-rispetto.
Tifare Juve è avere un padre settantenne che appena vide giocare Charles, Sivori e Boniperti se ne innamorò, e negli anni Sessanta -anni difficili, vincevano le milanesi- se possibile diventò ancora più gobbo.
Tifare Juve è il 5 maggio 2002, il 6 maggio 2012, il 22 maggio 1996, le finali di Tokyo e i mille altri successi.
Tifare Juve è Gaetano Scirea mai espulso in carriera, né col club, né in Nazionale.
Tifare Juve è "vincere non è importante, ma é l'unica cosa che conta". Una cosa che sanno tutti, ma pochi hanno il coraggio e la schiettezza di ammettere. Mai conosciuto nessuno che volesse solo partecipare. L'importante é sempre vincere, o almeno competere sempre per farlo.
Qualche sera fa Mughini (che per inciso, a me non sta particolarmente simpatico) rispondeva ad una combriccola di interisti, i quali, facendo sfoggio di ipocrisia spicciola, si appellavano alla presunta indole "naif" del loro club, per cui vincere non sarebbe un'ossessione.
E' bastata una frasetta sibillina: "da quello che spendevate non mi pare...".
Perfetto.
Alla Juve si lavora, si suda e ci si fa il mazzo, poche chiacchiere e testa bassa: da noi si vedono i Tevez rincorrere i Cana, se serve.
Senza vergognarsi.
Ecco perché si vince e perchè il tifoso è orgoglioso di essere gobbo.
E infine il motivo fondamentale: si tifa Juve perché la squadra del cuore non te la scegli, ti entra "dentro" e non te la togli più.
A me la Juve, a te la Lazio.
Ed entrambe le scelte hanno assoluta e pari dignità.