Ritornando sulla partita e cercando di fare un'analisi tattica (difficile vista l'intensità emotiva del match), mi viene da pensare che abbiano rischiato tantissimo anche ieri sera.
Un modulo, secondo me, scriteriato, soprattutto contro lo schieramento napoletano. Contro il centrocampo azzurro potevamo cercare la superiorità numerica, invece abbiamo lasciato solo due uomini (di cui non uno fuori forma).
Difatti, ci siamo limitati a lancioni senza riuscire a costruire un'azione manovrata. Inoltre, la difesa a tre (fatta, a mio parere, con uomini non adatti) era poco protetta e facilmente bucabile.
Loro non sono stati bravi nel primo tempo a sfruttare questo vantaggio, mentre noi, invece, siamo stati estremamente cinici e letali, cogliendo il massimo dalle occasioni che abbiamo avuto.
Nella partita più importante siamo riusciti a correggere uno dei nostri difetti maggiori: l'alta percentuale di goal rispetto alle occasioni.
Nel secondo tempo sono entrati in campo svuotati e il Napoli è partito a mille. I nostri sono letteralmente andati nel panico. Anche Pioli non è riuscito ad intervenire. E' evidente che sentivano tantissimo la partita.
All'espulsione di Parolo ho visto la fine delle nostre speranze.
Il dio del calcio ci ha, per fortuna, protetto e ha fatto sbagliare a Higuain quel rigore regalato.
E' stata la svolta in entrambi i sensi. Loro sono crollati e noi siamo rinati.
Ed è arrivato un terzo posto meritatissimo.
Resta un modulo che non mi piacerebbe rivedere.
Ma l'importante è il risultato ottenuto