Premetto, sarò lungo e poco leggibile, perché sò stanco, è tardi, e sta gente fa salire il veleno e perdere lucidità.
Ma forse vale la pena leggere fino in fondo per capire bene di chi stiamo parlando.
E forse farebbe bene a leggere anche qualche giornalista e a mettere ordine e scrivere qualcosa di serio su questo.
Francesco Baranca.
A parte uno pseudo opinionista con un bel curriculum radiofonico e non, chi è?
Credo si possa riassumere in breve la sua carriera: nel 2009 responsabile dell'ufficio legale del bookmaker Goldbet, poi passato allo stesso ruolo nella nuova società austriaca SKS365 (ovvero PlanetWin365 per le scommesse), infine segretario generale di Federbet.
Online non si trova molto del suo passato prima dei famosi esposti di S365 alla magistratura italiana, alla procura di Cremona, del 2011 che hanno dato il via a tutte le inchieste (qui il documento
http://www.ilgiornale.it/news/documento-skysport-365.html).Del suo passato prima di Federbet si trova traccia in questo articolo, anche se c'è un refuso sul nome
http://www.ilgiornale.it/news/quel-sito-austriaco-gioco-line-sapeva-tutto.html.Insomma secondo quel giornalista il signor Baranca non aveva esattamente frequentazioni limpide.
I bookmaker per cui ha lavorato il signore, GB e P365, hanno operato molto spesso senza possedere alcuna concessione dei Monopoli di Stato (la vecchia AAMS), e per questo sono state indagate e accusate in passato.
Semplificando molto, la vecchia AAMS, oltre a rilasciare le concessioni per operare sul territorio italiano, aveva tra gli altri anche il compito di vigilare sui flussi anomali di giocate, e lo faceva attraverso un sistema informatico che si chiamava GAS (gioco anomalo scommesse sportive), che analizzava automaticamente il flusso di denaro raccolto da tutti gli operatori italiani autorizzati segnalando eventuali anomalie.
Ovviamente le giocate fatte presso bookmaker al di fuori del controllo dell'AAMS non erano incluse in questo monitoraggio, come se venissero effettuate all'estero.
Tra il vecchio Goldbet e il nuovo SKS365 ci sono state alcune "incomprensioni", ovvero si sono fatti causa accusandosi di concorrenza sleale e di utilizzo indebito di vecchie licenze, procedimenti tenutisi nei tribunali austriaci.
I loro problemi reciproci c'entrano poco con le inchieste attuali, ma aiutano a capire i rapporti di contiguità tra queste diverse società, in cui la seconda, S365, è praticamente figlia della prima, essendo formata da ex dipendenti e altri soci.
Nel corso degli anni si sono susseguiti i procedimenti contro entrambi i bookmaker (e altri operatori stranieri) a causa della mancanza delle autorizzazioni, con chiusure di numerosi CTD (i negozi in cui si possono effettuare giocate), ma tutto il discorso sulla partecipazione ai vari bandi per le concessioni e alle rimostranze (per me corrette, ma appunto è un altro discorso) dei bookmaker stranieri rispetto alle leggi italiane è troppo ampio e non serve a molto.
Basta dire che l'AAMS, lo Stato Italiano, la Snai e tutti gli altri operatori italiani avevano in queste società straniere dei nemici, e non degli alleati.
Oltre a Baranca, c'è un'altra cosa che accomuna Goldbet, SKS365 e Federbet.
Paolo Carlo Tavarelli.
Attualmente è il presidente di Federbet, ma in passato è stato alto dirigente di entrambi i bookmaker, ed è una figura centrale.
Questo Tavarelli, citato già nell'articolo de Il Giornale linkato sopra, è un personaggio affascinante.
E' stato al centro di una indagine della procura di Lecce, imputato per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla raccolta illegale di scommesse (
http://www.gioconews.it/scommesse/66-generale/43461-scommesse-illegali-e-ctd-via-al-processo-di-lecce-con-27-imputati).Di questa indagine, denominata "Poker 2", purtroppo non se ne sa molto (
http://www.lecceprima.it/cronaca/poker-2-chiuso-primo-stralcio-oltre-trenta-indagati.html).Il rinvio a giudizio è di quasi un anno fa, e le prime udienze ci sono state a Febbraio.
Sarebbe interessante scoprire come sono andate le successive udienze.
Ma poiché ci si riferisce solo alla mancanza di licenza italiana, tutto sommato è più interessante vedere altro.
Tra i coimputati spicca, secondo gli inquirenti, tal Saulle Politi.
Questi risulta già condannato in passato per associazione a delinquere di stampo mafioso, ed è stato sospettato di aver tentato una scalata a una banca pugliese (
http://liberamb.altervista.org/la-sacra-corona-unita-indossa-cravatta-e-doppiopetto-ed-entra-banca/).Secondo alcuni inquirenti, l'interesse delle mafie nelle scommesse era alto e i motivi evidenti, la possibilità di riciclare denaro attraverso puntate non tracciate.
Addirittura Repubblica ne scrisse
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/02/21/news/finmeccanica_allibratori-52548486/.In cui, tra gli altri, vengono citati anche Politi, l'inchiesta con Tavarelli e Goldbet.
A questo punto io mi domando che credibilità possa avere gente con questo passato.
Perché le parole di questi qui vengono prese e fatte rimbalzare su tutti gli organi di stampa?
A pensar male si fa peccato, però...
E poi tornano domande simili a quelle del 2011 quando scoppiò tutto il casino: come fanno questi signori a conoscere e analizzare dati di scommesse piazzate in Italia se all'epoca i bookmaker per cui lavoravano non potevano raccogliere legalmente scommesse in Italia?
Quei flussi anomali non li avrebbero dovuti denunciare anche i bookmaker italiani monitorati dai Monopoli?
Che tipo di vantaggi economici hanno avuto le società dirette dai signori in questione dal loro coinvolgimento come denuncianti in tutta questa faccenda?
Di quanto è variato il loro fatturato nel passare da semisconosciuti indagati dalla GdF e illegali a vincitori di premi fair play e paladini del gioco sicuro?
E quanto gli sarebbe costata tutta la pubblicità ottenuta gratuitamente con le loro denunce?