Citazione di: Magnopèl il 10 Giu 2015, 11:56
Su Braafheid non si parla ancora di rinnovo, quindi credo che non lo confermano.
Sensazione.
Pioli e Tare vogliono una Lazio affamata (Corriere dello Sport)
Motivazioni forti e niente malumori al primo punto
di Fabrizio Patania
ROMA
Motivazioni forti, niente malumori. Pioli lo ha spiegato bene martedì sera a Siena, dove lo hanno premiato con la Briglia d'Oro. Il ds Tare è sulla stessa lunghezza d'onda, in realtà ne ha sempre parlato da quando dirige la Lazio. Il concetto vale ancora di più quest'anno, perché il gruppo è stato il vero segreto alla base del lavoro. Non si può risalire dal nono al terzo posto del campionato, stabilendo il nuovo record di gol (ben 71), senza avere la disponibilità totale della squadra. Ecco uno dei concetti a cui Pioli tiene di più, come spiegò a Formello nel giugno 2014, quando Lotito lo presentò come nuovo allenatore della Lazio. Le motivazioni forti resteranno al primo punto del nuovo ciclo, a maggior ragione dopo aver raggiunto il successo negli ultimi mesi e considerando il preliminare di Champions in calendario nelle ultime due settimane di agosto. La stagione partirà con un impegno determinante. Ci vorrà una squadra pronta, fortemente concentrata e determinata, con la testa sgombra da altri pensieri, già proiettata sul campo e con tentazioni di mercato inesistenti.
In scadenza. Tecnico e dirigenti vogliono giocatori affamati, non appagati, contenti di restare alla Lazio, sicuri di considerare la maglia biancoceleste un punto d'arrivo e non di partenza. Ecco perché le manovre di mercato inevitabilmente nei prossimi giorni partiranno dai rinnovi. Serve chiarezza, bisogna tenere giocatori contenti, fortemente motivati, consapevoli della concorrenza e dello spazio che potranno trovare o meno in campo. Patti chiari, amicizia lunga, come si dice. E allora i casi di Mauri, Marchetti, Radu, Lulic in ordine temporale di scadenza verranno affrontati dalla società. Ciani ha già salutato attraverso un tweet, se n'è andato con onore e con orgoglio, dando il suo contributo nel finale arroventato del campionato. Cristian Ledesma, vero capitano, di motivazioni ne avrebbe da vendere. Al momento non sembra rientrare nelle scelte tecniche. Aspetterà un segnale dalla società, perché così era rimasto dopo l'ultimo colloquio con Lotito, risalente a novembre. Sono passati più di sei mesi nel silenzio. Riflette e attende perché è giusto che sia la società a dettare i tempi. Ha diverse possibilità in Italia e all'estero, ha capito di essere arrivato in fondo alla meravigliosa avventura con la Lazio, 300 e passa presenze con la maglia biancoceleste, quest'anno neppure un allenamento saltato, coltiva una piccolissima speranza diversa dal congedo, meriterebbe un'altra considerazione per quanto ha fatto sino all'ultimo giorno, come testimoniano le prestazioni (determinanti) con Sampdoria e Napoli nella volata Champions.
Cessioni. Un altro capitolo importante riguarda i numeri dell'organico.
Braafheid ha rinnovato, Mauri sembra scontato. Senza contare Ciani e Ledesma, ma inserendo in lista Morrison, Hoedt e Patric la Lazio oggi possiede 30 tesserati. Altri acquisti sono stati messi in cantiere dalla società biancoceleste ed è chiaro che bisognerà lavorare con energia sulle cessioni. La rosa che dovrà essere consegnata a Pioli per campionato ed impegni europei non dovrà superare le 25 unità. C'è un bel numero di giocatori in esubero e non sarà semplice piazzarli. La lista è aperta da Ederson e Konko, hanno stipendi pesantissimi e poca voglia di rimettersi in discussione. Forse il discorso vale per il francese e un po' meno per il brasiliano, arrivato a parametro zero dal Lione nell'estate 2012. Della lista fa parte il portoghese Pereirinha (scadenza 2016) e in uscita sono considerati Cana e Novaretti. L'albanese è stato accostato allo Schalke 04, per l'argentino ci sarebbero i messicani del Leon. Nel caso in cui dovessero essere ceduti entrambi, la Lazio si metterebbe alla ricerca di un nuovo difensore centrale da aggiungere a De Vrij, Gentiletti, Hoedt e Mauricio.
Rassegna stampa del 6 Giugno.