il mezzo è il messaggio, sosteneva un professore canadese anni fa
vabbe' la questione è nella attendibilità delle fonti, nel cialtronismo, nella mancanza di regole spacciata come libertà
oltre il bello della rete, c'è un sottobosco di criminali, pedofili, venditori di elisir di giovinezza, di nazisti ed estremisti, di fanatici religiosi, di facitori di partiti, di guru
le regole? si. ma per il bene di tutti, per la garanzia dell'informazione
non censura, non bavaglio ma regole
quello che è vietato nella società deve essere vietato anche in rete
questa non può essere un porto franco deregolamentato dove ti vedi le decapitazioni o la nonnetta picchiata o il gatto dato in pasto ai coccodrilli o le notizie di bizio riprese da repubblica
Eco, con banalità e semplicità, forse voleva dire questo
il ritorno al cartaceo è il ritorno alla profondità, mica un passo indietro
ogni tecnologia si mescola con le altre senza sostituirle