Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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CALCIO: STADIO ROMA. CAUDO "DAL 3 PROGETTO DISPONIBILE PER CITTADINI"

"Martedi' prossimo ci sara' la prima riunione inter-assessorile nella quale valuteremo la corrispondenza tra le prescrizioni da noi richieste e inserite nella valutazione sull'interesse pubblico del progetto, e il progetto che ci e' stato presentato il 15 giugno. Contiamo di terminare questa valutazione entro 20 giorni. Da quel momento, la questione passa alla Regione e alla successiva Conferenza dei Servizi". Sono le dichiarazioni dell'Assessore alla Rigenerazione Urbana Giovanni Caudo, intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale. "Ricordo che le prescrizioni da noi inserite riguardano opere viarie e di trasporto pubblico, come il potenziamento della Roma-Lido, il prolungamento della Metro B, l'ampliamento e riqualificazione della Via del Mare e dell'Ostiense, e le altre opere connesse" "Il progetto e' piuttosto complesso, ci sono prescrizioni e integrazioni che potranno essere inserite anche successivamente, in sede di Conferenza dei Servizi, dagli Enti che saranno coinvolti, come ad esempio l'Autorita' di Bacino del Tevere o altri organi tecnici". "Le inchieste giudiziarie e la situazione politica non influira' sull'iter del progetto, almeno per quanto riguarda il Comune di Roma. Poi ovviamente la Regione potra' fare le sue valutazioni". "Diamo una notizia in anteprima: dal 3 luglio, il progetto dello stadio nella sua completezza sara' disponibile presso la Casa della Citta' di Roma. Tutti i cittadini potranno quindi vederlo. Per questo stiamo completando la pagina web dedicata a questo progetto, cosi' da poter dare tutte le informazioni ai romani. Questo sempre nell'ottica di un'Amministrazione trasparente".

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STADIO ROMA. VERTICE DA DELRIO CON MARINO-PARNASI-PANNES

A RIUNIONE ANCHE CAUDO E IMPROTA

Vertice al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul nuovo stadio della Roma, dopo la consegna del progetto definitivo al Comune da parte della societa' giallorossa. Il responsabile del progetto Mark Pannes, l'imprenditore e costruttore Luca Parnasi e i vertici del Campidoglio, il sindaco Ignazio Marino e gli assessori Guido Improta (Mobilita') e Giovanni Caudo (Urbanistica) sono arrivati al dicastero di Porta Pia per incontrare il ministro Graziano Delrio. L'incontro e' iniziato da pochi minuti.

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Marino: Delrio ha riconosciuto straordinario valore Stadio Roma



"Siamo molto molto soddisfatti. Abbiamo avuto una riunione estremamente positiva. Ringraziamo il ministro Delrio per aver accolto la nostra Giunta e il team degli architetti e di tutti gli attori di questo straordinario progetto. Ne esco davvero molto soddisfatto, il ministro ha riconosciuto lo straordinario valore pubblico di quest'opera, soprattutto la riqualificazione di un'area urbana oggi non utilizzata e il sistema trasportistico che porterà degli straordinari vantaggi a tutte le persone che si sposteranno dalla parte di Fiumicino, Ostia e della città su quell'area che viene riqualificata con un parco urbano che avrà la dimensione di circa metà di villa Borghese". Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino, al termine dell'incontro avuto al ministero delle Infrastrutture con il ministro Graziano Delrio sul progetto per il nuovo stadio della Roma.


Stadio Roma, Marino: investitori coordinati da Goldman Sachs

"Non siamo entrati in dettagli sugli investitori che sappiamo essere molti e coordinati dalla Goldman Sachs". Lo ha reso noto il sindaco di Roma Ignazio Marino, al termine dell'incontro col ministro ai Trasporti Graziano Delrio sul progetto per il nuovo stadio della As Roma.


Stadio Roma, Marino: nessuna partita prima delle opere pubbliche

"I progettisti, i costruttori e l'ad Pannes hanno assicurato al ministro, e io ne sono molto soddisfatto perchè era quello che io chiedevo, che dal momento della prima posa della prima pietra in 22 mesi si potrà giocare la prima partita". Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino dopo l'incontro con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio sul nuovo stadio della Roma. "Io ho ribadito che non si giocherà nessuna partita se tutte le opere pubbliche non saranno completate", ha concluso Marino.



vaz

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Zoppo

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Citazione di: Precisione il 24 Giu 2015, 12:20
il ministro ha riconosciuto lo straordinario valore pubblico di quest'opera

Ogni tanto penso di vivere in un incubo...

Monteverde74

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Citazione di: novantatreesimo il 19 Giu 2015, 11:53
Esiste un Comitato di residenti che si batte contro lo scempio.
Non gli ho fatto le pulci ma non mi risulta che siano mossi da altri speculatori alternativi a Parnasi e ammericani come ventilato da qualcuno sul forum.

Immagino poi che tra i residenti ci siano una maggioranza di ebeti che pur di avere il nuovo colosseo della maggica sotto casa sono disposti a sorbirsi cemento, traffico ed esondazioni.
Ma ci sono pure tanti cerebro/eticamente dotati, non necessariamente Laziali, che col cazzo.
Io ne conosco diversi.
E non gli augurerei il male.
nessun male, ci mancherebbe
spero solo che non muiano di pizzichi in macchina mentre il roma vincerà la sua prima champions league di un giugno afoso del 3204

Cialtron_Heston

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Allora, Del Rio è completamente tagliato fuori da tutto, gli hanno tolto tutto.
Dopo i noti scandali il suo ministero è commissariato.
L'usciere medio capitolino conta più di lui, in questo momento.

Per la precisione.

Precisione

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As Roma: Delrio, il progetto per il nuovo stadio "e' molto buono"

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha preso visione questa mattina al ministero del progetto per il nuovo stadio della Roma. 'Un lavoro molto buono, che tiene insieme qualita' progettuale e interesse pubblico' ha commentato il ministro. Il progetto e' stato presentato da una delegazione di cui facevano parte il Sindaco Ignazio Marino, gli assessori Giovanni Caudo, Guido Improta e Maurizio Pucci per il Comune di Roma, mentre tra i proponenti il progetto erano presenti tra gli altri Mark Pannes, Luca Parnasi e Lev Libeskind. Il ministro - si legge in una nota del dicastero - si e' informato in particolare sulla sostenibilita' del progetto e sui collegamenti al sito con le altre aree urbane attraverso il trasporto privato e pubblico, giudicando 'molto positivamente l'investimento di 300 milioni per la mobilita' su ferro. Una sfida non solo di Roma ma di tutto il Paese - ha inoltre affermato il ministro - per dimostrare al mondo che siamo capaci di costruire un'opera bella e complessa con risorse definite e tempi certi'.

Stadio Roma, Pannes: grazie a Delrio. Sua la legge che ci aiuta

Il presidente Pallotta ha inviato un messaggio al ministro delle infrastrutture Delrio ringraziandolo per la sua attenzione alla vicenda "inoltre la legge che è stata scritta proprio da Delrio ci permette di andare avanti in maniera molto più veloce nella costruzione del nuovo progetto". Lo ha reso noto l'Ad dell'As Roma Mark Pannes, al termine dell'incontro di questa mattina al ministero delle Infrastrutture con il ministro Del Rio e il sindaco di Roma Ignazio Marino. Rispetto agli sponsor che saranno coinvolti, ha chiarito che non è ancora il momento di parlarne, "in quanto non c'è ancora stata neanche la conferenza dei servizi, comunque sono trattative private che verranno eventualmente rivelate una volta che la prima pietra verrà posta".

Stadio Roma, Marino: progetto mostra che amministrazione è solida

"Realizzare un investimento da un miliardo e mezzo di euro che vengono dall'estero significa far vedere che l'amministrazione di Roma e' solida ed e' anche un invito ad altri investitori di venire a investire nella nostra citta'". È stato il commento del sindaco di Roma Ignazio Marino all'arrivo in Campidoglio, dopo l'incontro con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. "Sono veramente molto soddisfatto - ha aggiunto il sindaco -  Il ministro ha apprezzato moltissimo il progetto e la nostra difesa dell'interesse pubblico e quindi gli investimenti milionari che verranno fatti sul trasporto della citta' di Roma e i grandi vantaggi che avra' un intero quadrante della citta'. Il 60-70% delle persone potra' raggiungere lo stadio su ferro e quindi non su gomma o motorini rivoluzionando il modo di concepire l'avvio di una partita. Inoltre abbiamo illustrato i 34 ettari di parco utilizzabile 24 al giorno, videosorvegliato, illuminato". L'incontro di oggi, ha concluso Marino, "è davvero un passo avanti straordinario e a me ha molto incoraggiato il fatto che il ministro abbia detto che questo e' un progetto che indica non solo il futuro di Roma ma anche dell'Italia".

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Al contrario, purtroppo: è andato al Ministero per sostituire Lupi, mandato da Renzi in persona, di cui è fidato amico.
Anche se il ruolo complessivo del Ministero è ridotto oramai ai minimi termini, Del Rio rimane molto influente.

Asromamerda, comunque

WhiteBluesBrother

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Citazione di: Precisione il 24 Giu 2015, 12:20


Stadio Roma, Marino: nessuna partita prima delle opere pubbliche

"I progettisti, i costruttori e l'ad Pannes hanno assicurato al ministro, e io ne sono molto soddisfatto perchè era quello che io chiedevo, che dal momento della prima posa della prima pietra in 22 mesi si potrà giocare la prima partita". Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino dopo l'incontro con il ministro dei Trasporti Graziano Delrio sul nuovo stadio della Roma. "Io ho ribadito che non si giocherà nessuna partita se tutte le opere pubbliche non saranno completate", ha concluso Marino.
Perfetto: come sempre detto da me, nessun limite alla costruzione di 3 torri da 220 metri rispetto alla finalizzazione delle opere pubbliche.
A parte che dovrebbero partire le sirene e scattare le manette in campidoglio, tanto ormai sono abituati, questo certifica che lo stadio o non lo finiranno mai o lo termineranno con moooooolto comodo: é solo un cavallo di troia per costruire tutto il resto e far partire il carosello di junk bond...
La magistratura dorme fra 7 guanciali (ovviamente giallorossi) e ad ogni buon conto il tonno in scatola togato è già pronto con l'escavatrice sulla spiaggia... :x

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Tor di Valle, piano incompleto: non può passare alla Regione (Il Messaggero 26 Giugno 2015)
Nelle carte consegnate al Campidoglio mancano alcuni documenti fondamentali Italia Nostra: «Senza la stima dei costi e gli atti catastali, la procedura si inceppa».


C'è un passaggio, nella Legge di stabilità 2014 (la cosiddetta "legge sugli stadi"), che rischia di impantanare negli uffici comunali il progetto del nuovo stadio a Tor di Valle. Il testo della legge infatti è molto chiaro quando spiega che, per approdare alla conferenza dei servizi decisiva, convocata dalla Regione, «il soggetto proponente» ha l'obbligo di presentare al Comune il «progetto definitivo». E per ottenere il bollino di «definitivo», servono una serie di documenti prescritti, a livello nazionale, dal Dpr 207 del 2010 e da alcune delibere comunali. E il punto è proprio qui: nei 7 scatoloni consegnati da Pallotta e Parnasi lo scorso 15 giugno al Dipartimento Urbanistica, sembrano non esserci alcuni documenti fondamentali: dal «computo metrico estimativo» delle opere pubbliche, al piano particellare dei terreni dove dovrebbero essere realizzate le infrastrutture, ai sondaggi geologici delle aree da espropriare, fino al rapporto sul contenimento dei consumi energetici delle costruzioni private, previsto dalla delibera comunale 48 del 2006.
Insomma, a leggere l'elenco degli elaborati consegnati dieci giorni fa dal manager di Boston e dal costruttore romano, «mancano diversi documenti obbligatori», spiegano dall'associazione Italia Nostra, che oggi proverà a incontrare l'assessore all'Urbanistica Caudo. «Senza quelli il progetto non può essere considerato definitivo e, di conseguenza, non può approdare alla Pisana». Tutta la procedura quindi, in mancanza di un'integrazione, rischia di bloccarsi e di "congelare" anche i 6 mesi di tempo che spettano alla Conferenza regionale per fare le proprie valutazioni. L'ennesimo ritardo, dopo i 6 mesi che i privati hanno già impiegato solo per presentare al Comune il masterplan, atteso prima per gennaio, poi per aprile, e poi consegnato a metà giugno.
BANDI A RISCHIO
Cosa manca nell'elenco dei documenti inviati al Campidoglio da Parnasi e Pallotta? Innanzitutto il cosiddetto «computo metrico estimativo» di alcune delle opere previste, dalla viabilità interna al parcheggio multipiano, ad altri interventi sulla Roma-Fiumicino e sulla Via del Mare. Si tratta di un documento di primaria importanza, essendo l'atto che quantifica tutti i lavori previsti, i materiali e i costi. Senza, non si può andare in gara d'appalto né si può firmare la convenzione urbanistica, perché è proprio attraverso il computo metrico che si calcola il costo totale delle opere pubbliche e quindi anche la fideiussione provvisoria di pari importo che i privati devono versare al Comune prima di iniziare i lavori. Nell'elenco non figura neanche il piano particellare dei terreni dove verrebbero realizzati gli interventi di potenziamento delle infrastrutture pubbliche (le aree lungo la tratta Eur-Magliana-Tor di Valle, l'autostrada Roma-Fiumicino, la via del Mare, il fosso di Vallerano).
Manca poi la relazione sul contenimento dei consumi energetici e non sono ancora stati fatti i sondaggi geologici sul 40% dei terreni da espropriare e di conseguenza non è stato progettato il necessario adeguamento sismico.
Il motivo per cui ai proponenti vengono chiesti i progetti definitivi è semplice: la nuova norma sugli impianti sportivi fa in modo che, una volta approvati in conferenza dei servizi, i progetti si trasformino automaticamente in un permesso per costruire. Ecco perché, al momento della presentazione in Comune, nei faldoni deve esserci una versione completa e dettagliata di tutti gli interventi che si vogliono mettere in atto.
«ECOMOSTRO»
Anche perché poi, sulla base di quei progetti, vanno bandite le gare europee, almeno per quanto riguarda le opere pubbliche che i privati si sono impegnati a realizzare per "compensare", nel caso di Tor di Valle, quasi un milione di metri cubi di cemento da edificare accanto allo stadio. L'«Ecomostro», come lo hanno ribattezzato tutte le principali organizzazioni ambientaliste, il grande business attorno a cui ruota tutta l'operazione-stadio: tre grattacieli alti oltre 200 metri più altri 15-16 edifici commerciali, tutti destinati a opere che con lo sport non c'entrano nulla: negozi, uffici, ristoranti e alberghi.
Lorenzo De Cicco

Palo

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Questo mi sembra sia passato inosservato

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robylele

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ah, già un intoppo? strano..

pensare che personalmente (che non credo faranno mai un mostro del genere), ero sicuro che comunque il piano in Regione ci sarebbe arrivato in tempi brevi.

:)

ES

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In pratica la partita è: messaggero- un par de cento residenti vs resto del mondo.
Quando sto progetto riceverà il benestare del papa e di Obama avremo chiuso il cerchio e io raggiunto la pace dei sensi. Non credo manchi molto.

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Stadio della Roma, i tempi si allungano (Corriere dello Sport)

il dossier allo studio in comune


di Guido D'Ubaldo

ROMA
I tempi per il nuovo stadio si allungano e chissà se la posa della prima pietra avverrà entro la fine dell'anno come previsto. Il Comune deve trasmettere alla Regione un progetto definitivo e lo farà tra il 15 e il 20 luglio, accompagnandolo con una relazione sulla quale sta lavorando un gruppo tecnico interassessorile presieduto dall'Assessore all'Urbanistica Giovanni Caudo. C'è il problema della mancanza dei rilievi geologici su alcune aree interessate dal progetto, altri devono essere approfonditi e passerà altro tempo. Finora i rilievi geologici sono stati fatti solo nelle aree di proprietà di Parnasi. Il progetto definitivo presentato in Comune presenta alcune carenze, che necessitano di integrazioni, perche esiste una norma prevista dal decreto del Presidente della Repubblica che stabilisce quali debbano essere i documenti necessari per considerare un progetto definitivo. Sulle aree interessate al progetto di proprietà di terzi si rischia di avere dei ricorsi al Tar. I proponenti hanno il tempo di integrare il progetto presentato il 15 giugno in Comune, di rispondere ai quesiti che verranno formulati con la relazione e a quelli che si presenteranno inevitabilmente durante i lavori della Conferenza dei servizi. Perchè fino a quando non arriva tutta la documentazione completa, la Regione può anche chiedere modifiche al progetto. Nei giorni scorsi il ministro Delrio ha dato l'avallo del governo al progetto, il nuovo stadio della Roma è considerato importante anche a livello nazionale, non solo per la Capitale.

carenze. Non risulta completo il piano particellare di esproprio, che deve contenere l'elenco dei terreni da espropriare, o acquistare, come aveva ipotizzato il costruttore Parnasi alla presentazione del progetto. Così come risulta carente la quantificazione dei costi delle opere pubbliche. Sul progetto i pentastellati hanno messo gli occhi da tempo e sono in arrivo ricorsi in vista dell'apertura della Conferenza dei servizi. 

aspetti positivi. Il dossier comunque è stato apprezzato a livello tecnico dal Comune. Le carenze che sono emerse non sono considerate di particolare importanza. E' necessaria un'integrazione in tempi abbastanza brevi. I tecnici del Comune sono rimasti impressionati dalla precisione e la complessità del progetto, perchè molto di rado si è di fronte a un privato che presente un progetto molto costoso pur sapendo che l'iter potrebbe interrompersi in qualsiasi momento. Sono state giudicate molto efficaci alcune soluzioni che sono state trovate, soprattutto per le opere pubbliche, come il ponte ciclo-pedonale sul Tevere e i trentaquattro ettari di parco fluviale. E' stato fatto uno sforzo progettuale notevolissimo, interi quartieri sono stati realizzati con minore impegno tecnico.

Palo

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È un copy paste di quello del messaggero, ma se anche il cdt esce con questa notizia, non è più una partita tra Caltagirone e parnasi ...

gentlemen

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Stadio, le grandi opere: cosa va e cosa non va
29.06.2015 10:05 di Benedetta Lombardi Twitter: @benelo88     articolo letto 6671 volte 
Fonte: Il Tempo

Stadio, le grandi opere: cosa va e cosa non va

In previsione della costruzione del nuovo stadio della Roma verranno impiegati circa 300 milioni di euro nella realizzazione di opere pubbliche. L'edizione odierna de Il Tempo ha fatto luce su quelle che saranno le innovazioni previste dal progetto. Per prima cosa ci saranno un potenziamento della linea ferroviaria Roma-Ostia e un adeguamento della Metro B che, con uno scambio alla stazione della Magliana, verrà prolungata direttamente fino a Tor di Valle, la cui stazione sarà ristrutturata. Le grandi opere prevedono, inoltre, la realizzazione di un ponte ciclopedonale sospeso che collegherà lo stadio alla stazione ferroviaria della Magliana sulla linea verso l'aeroporto di Fiumicino. Altro ponte sospeso previsto è quello carrabile che, a partire dal rielaborato svincolo di Parco de' Medici sulla Roma-Fiumicino, collegherà direttamente l'area dello stadio alla Via del Mare-Ostiense, attraverso una viabilità interna e una serie di rotatorie. In fase di elaborazione è, invece, la questione del sottopassaggio ferroviario che unisce via Luigi Dasti con via della Magliana e che, ad oggi, non è sufficiente a far fronte al grande traffico dal momento che non consente né il doppio senso di marcia né la sicurezza dei pedoni. Sono, inoltre, in programma anche due parcheggi, uno a raso e uno esterno multipiano. Proprio sulla questione dei parcheggi, Il Tempo evidenzia che ci sono molte contraddizioni: sfogliando i progetti presentati, infatti, si può notare come ci siano delle incongruenze legate alle sigle relative i nomi dei posteggi, al numero di posti auto previsti, al numero dei piani che dovrebbero essere realizzati. Un altro grande ostacolo è rappresentato dal fatto che molti documenti sono stati scritti in inglese, alcuni senza traduzione a fronte e ciò creerebbe non pochi problemi. In ultimo, l'adeguamento via del Mare/via Ostiense e la creazione del nuovo svincolo di Parco de' Medici sulla Roma-Fiumicino sarebbe un semplice disegno su carta, non ancora diventato progetto.

robylele

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Citazione di: gentlemen il 29 Giu 2015, 11:57
Stadio, le grandi opere: cosa va e cosa non va
29.06.2015 10:05 di Benedetta Lombardi Twitter: @benelo88     articolo letto 6671 volte 
Fonte: Il Tempo

Stadio, le grandi opere: cosa va e cosa non va


Un altro grande ostacolo è rappresentato dal fatto che molti documenti sono stati scritti in inglese, alcuni senza traduzione a fronte e ciò creerebbe non pochi problemi.
In ultimo, l'adeguamento via del Mare/via Ostiense e la creazione del nuovo svincolo di Parco de' Medici sulla Roma-Fiumicino sarebbe un semplice disegno su carta, non ancora diventato progetto.



:lol:

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GiPoda

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Citazione di: Palo il 27 Giu 2015, 07:41
È un copy paste di quello del messaggero, ma se anche il cdt esce con questa notizia, non è più una partita tra Caltagirone e parnasi ...
W
È una velina che è costretta ad ammattere che c e un intoppo.
A me ricordano sempre quegli articoli degli anni 40 che pudicamente facevano passare le sveje prese in Russia per " ritirate strategiche".. :)

RoundMound

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Citazione di: gentlemen il 29 Giu 2015, 11:57
...Un altro grande ostacolo è rappresentato dal fatto che molti documenti sono stati scritti in inglese, alcuni senza traduzione a fronte e ciò creerebbe non pochi problemi. In ultimo, l'adeguamento via del Mare/via Ostiense e la creazione del nuovo svincolo di Parco de' Medici sulla Roma-Fiumicino sarebbe un semplice disegno su carta, non ancora diventato progetto.
[/i]

...dettagli proprio... :sisisi:

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