The Trigorian Show - (L'angolo del buonumore - reprise)

Aperto da Biafra, 26 Giu 2015, 17:42

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chuck6

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Commenti presi a caso dal uebbe

A vende i braccialetti a ostia devi anda, uomo di merda!!!!!! Tutta la stagione a trigoria a tagliare erba e puli i cessi se fossi io il presidente!!!

Classico giocatore che,non appena vede l'ombra dei quattrini,comincia a montarsi la testa.
Prova a campare con 800 euro al mese. Idiota


Sto pupazzo !! in 2 anni hai giocato 6 mesi,a Roma c'avemo le palle piene de avecce mezzi giocatori come te


MadBob79

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Si esilaranti: li vojo vede comincia la stagione co gervigno, dumbo e l'oliva ascolana

Biafra

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"il romanista" è fallito ma tranquilli,  la leggenda del Turone D'Oro ha aperto un blog tutto suo!  :DD

https://toninocagnucci.wordpress.com/page/2/

"Ritorno in paradiso"

Pubblicato da Tonino Cagnucci 25 Aprile 2015

25 aprile 1984, Roma – Stadio Olimpico
Roma-Dundee United 3-0
Coppa dei Campioni, semifinale di ritorno

Per un'intera generazione di tifosi Roma-Dundee United è la partita più bella della storia della Roma. Sicuramente la più tifata, con uno stadio da far commuovere anche a rivederlo oggi. Sicuramente quella più importante vinta: semifinale di ritorno della Coppa dei Campioni per Club d'Europa. Sicuramente e soprattutto la più attesa: c'è stata un'intera città che ha atteso, sognato, sperato, sbuffato, contato giorni, minuti, secondi dall'andata persa incredibilmente 2-0 in Scozia a quel 25 aprile di liberazione da un'altra prigionia del sogno. Di un sogno che aveva un appuntamento con la realtà il 30 maggio nella finalissima di Roma.

Roma-Dundee United è stata la nostra finale di Coppa dei Campioni, soprattutto dopo lo 0-2 al Tannadice Park per noi quella era l'impresa da fare, rimontare due gol senza prenderne nessuno in un'epoca in cui il gol era raro come il petrolio e necessario come il pane, in un'epoca in cui – se possibile – i gol segnati in trasferta valevano più del doppio. Era un'impresa, era una finale e tutta Roma rispose presente. Un ritorno da paradiso. Un ritorno in paradiso.

I ragazzini che facevano tre con le dita della mano, gli sbandieratori del Commando il sole, Falcao, Falcao che all'andata non c'era e che tutto un popolo aspettava in campo. Quando entrò la Roma il primo coro fu proprio per Lui: "Falcao! Falcao! Falcao!". Una specie di preghiera laica come ad appellarsi al nostro Divino. La Roma in campo fu persino più bella e più grande. Il gol annullato a Bruno Conti, la doppietta di Pruzzo mai così Bomber, mai così grande, mai così necessario, il rigore realizzato da Agostino Di Bartolomei perché era giusto che quella finale, la finale delle finali, la prendesse il Capitano. Quel Capitano. Un altro gol annullato a Conti, l'ammonizione da squalifica a Maldera di Vautrot, la gioia esplosiva e di rivincita di Nela... Sono tutte immagini che ogni romanista ha dentro. E non se andranno mai.


:rotfl: :rotfl2:

post offerto da:

Roma
Scandalo Roma-Dundee
http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/roma/2011/03/17/news/lo_scandalo_roma_-_dundee_viola_l_arbitro_fu_pagato-13737013/

"L'arbitro fu pagato"
:lol:
Riccardo Viola, figlio dell'allora presidente giallorosso, è sicuro che al direttore di gara vennero consegnati 100 milioni: "Furono dati ad un intermediario". Ventisette anni dopo, la cronaca dell'incontro quando avvenne il pagamento.

Roma-Dundee Utd: il rigore decisivo del 3-0 segnato da Di Bartolomei
MILANO - "La Roma diede a un intermediario 100 milioni destinati all'arbitro Vautrot è vero ed è un fatto vergognoso: però voglio ricordare che lo scandalo lo fece uscire Dino Viola per smascherare il colpevole e la Cupola del calcio". A parlare per la prima volta dopo 27 anni è Riccardo Viola, testimone oculare della vicenda e figlio dell'allora presidente della Roma Dino.

LA VICENDA - Siamo in semifinale di Coppa dei Campioni e corre l'anno 1984, la Roma deve affrontare il Dundee. La squadra scozzese all'andata si era imposta 2 a 0, e la Roma deve vincere ad ogni costo e qualificarsi per quella che poi sarà la triste finale contro il Liverpool, persa all'Olimpico ai calci di rigore. La Roma la partita con il Dundee, arbitrata da Vautrot, la vince per 3 a 0 e riesce ad accedere alla finale ma intorno a quel risultato nacque uno scandalo che venne archiviato solo nel febbraio del 1986 perchè la Corte Federale assolse tutti solo per sopraggiunta prescrizione specificando di di "aver riscontrato un comportamento gravemente censurabile messo in opera dall'ing. Viola. Non può quindi dichiarare caduta l'incolpazione contestata ai signori Landini e Viola in merito al passaggio della somma di 100 milioni".
L'INCONTRO - Qualcosa successe nei giorni precedenti la partita e Riccardo Viola ricorda tutto come fosse oggi: "Arriva il signor Landini, manager del Genoa, parla con il Presidente Viola e gli dice: Vautrot è un amico e
attraverso un altro mio amico si può arrivare a lui - continua - Ma bisogna dare all'arbitro 100 milioni. Noi rispondiamo: che sicurezza abbiamo che Vautrot prenda questi soldi?". Le parti in causa si accordano su un segnale convenzionale da rispettare per confermare l'avvenuta consegna del denaro. "Noi organizziamo una cena con l'arbitro e chiediamo un segnale che effettivamente dimostri che qualcosa di vero in tutto questo c'è - racconta ancora Riccardo Viola - Nel corso della cena arriva un cameriere che si rivolge all'arbitro e dice: 'Il signor Vautrot al telefono'. Quello era il segnale prestabilito". Continua a raccontare Riccardo Viola: "Quando Vautrot, dopo essersi assentato per la telefonata ritorna al tavolo, ci dice: 'Ha chiamato l'amico Paolo e mi ha detto di salutarvì. Allora io mi alzo, chiamo papà (Dino) e gli dico: 'Messaggio arrivato'". Riccardo Viola non esita ad ammettere che la consegna del denaro all'arbitro ci fu. "Tutto questo è stato fatto perchè di fronte a una partita del genere dire di no non è facile. Tirarsi indietro poteva avere gravi ripercussioni". Ma chi era l'uomo, amico di Vautrot, che mediò tra la Roma e l'arbitro? "Chi fosse l'amico Paolo non l'abbiamo mai saputo. Papà domandava a tutti e in quel periodo c'erano solo due possibili indiziati che si chiamavano Paolo: Casarin e Bergamo. Lui parlò con entrambi, ma finì che entrambi si accusarono a vicenda".

:srm:

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cagnucci è un uomo allo sbando, non infierite

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Che fuoriclasse, che tempi quei tempi...
Trovo semplicemente vergognoso che la SS Lazio non stanzi neanche la miseria di un milione per farli riaprire.

Pezzo immortale  :s

Roma, Roma, Roma   
    
Giovedì 18 Aprile 2013 08:28
STEFANO ROMITA

Il più grande concerto dal vivo degli ultimi anni è durato 4 minuti ed è stato un coro a cappella che ha stramaccionato via la svogliata e inchiodata al prato Roma del primo tempo. A cui perdono tutto il liquidame dei primi 45 minuti perché mi porta alla serata epica di una finale. Con il caldo del mese di maggio. Il profumo dei glicini e del gelsomino che arriva fin dentro le narici mentre in motorino me ne andrò all'Olimpico nella serata più erotica degli ultimi anni. Perché c'è da fare sesso con la Lazio. E godere. Perché sarà così. Perché non può che essere così. Perche Dio lo vuole.
E anche Satana è della stessa identica idea. E ho quaranta giorni ora per apparecchiare la tavola, scegliere la tovaglia adatta, le posate giuste, il grande e ghiacciato vino consono al banchetto che ho in mente. Perché io ho quella serata davanti agli occhi da settimane. Anche se non se ne sa ancora con esattezza la data perché quel giorno un filosofo dell'inutilità umana ha scelto di portarci tutti all'ennesima e fastidiosa chiamata alle urne. Indicheremo un sindaco, un'amministrazione, un nuovo primo cittadino a cui mandare gli improperi mentre rimbalziamo sulle buche della città come sassi negli stagni. Non c'era altra data possibile per la politica che quella già decisa da tempo e decretata come unica e benedetta per la finale di Coppa Italia? Ok, non importa. Ne tirasssero fuori un'altra. Ci dessero in fretta il fatidico numero da stampare nella mente ed evidenziare sul calendario in cucina.
Nulla potrà fermarci. Abbiamo il Papa dalla nostra parte che ha scelto un nome che è una garanzia per tutti noi. E abbiamo il calciatore in attività più forte del mondo degli ultimi venti anni di storia del calcio. Che altro abbiamo? Abbiamo mezza stella d'argento da sceriffi già cucita sul rosso della maglia. Chi ce la strappa? Lotito e i suoi pennuti boys? La mala sorte? Un arbitraggio maledetto? Nulla. Tranquilli. Nulla potrà toglierci quello che è giusto, stabilito e deciso. Me ne tornerò senza voce, senza casco, senza sonno e senza fame. E nel tragitto che mi riporterà a casa farò un bel giro largo e passerò a Trastevere, mi farò tutto il lungotevere in un senso e nell'altro, salirò al Gianicolo e poi al Pincio, traverserò piazza Navona e Fontana di Trevi, urlerò in Prati, davanti a Vanni, tutto il mio amore per la Roma. E me ne tornerò a casa sfinito, sporco e sudato. Farò una lunga doccia. E mi siederò a tavola, sorridente. E realmente soddisfatto di essere nato qui. E da lombi saggi.


AldoNicoli

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Citazione di: Biafra il 30 Giu 2015, 20:41
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Il più grande concerto dal vivo degli ultimi anni è durato 4 minuti ed è stato un coro a cappella che ha stramaccionato via la svogliata e inchiodata al prato Roma del primo tempo. A cui perdono tutto il liquidame dei primi 45 minuti perché mi porta alla serata epica di una finale. Con il caldo del mese di maggio. Il profumo dei glicini e del gelsomino che arriva fin dentro le narici mentre in motorino me ne andrò all'Olimpico nella serata più erotica degli ultimi anni. Perché c'è da fare sesso con la Lazio. E godere. Perché sarà così. Perché non può che essere così. Perche Dio lo vuole.
E anche Satana è della stessa identica idea. E ho quaranta giorni ora per apparecchiare la tavola, scegliere la tovaglia adatta, le posate giuste, il grande e ghiacciato vino consono al banchetto che ho in mente. Perché io ho quella serata davanti agli occhi da settimane. Anche se non se ne sa ancora con esattezza la data perché quel giorno un filosofo dell'inutilità umana ha scelto di portarci tutti all'ennesima e fastidiosa chiamata alle urne. Indicheremo un sindaco, un'amministrazione, un nuovo primo cittadino a cui mandare gli improperi mentre rimbalziamo sulle buche della città come sassi negli stagni. Non c'era altra data possibile per la politica che quella già decisa da tempo e decretata come unica e benedetta per la finale di Coppa Italia? Ok, non importa. Ne tirasssero fuori un'altra. Ci dessero in fretta il fatidico numero da stampare nella mente ed evidenziare sul calendario in cucina.
Nulla potrà fermarci. Abbiamo il Papa dalla nostra parte che ha scelto un nome che è una garanzia per tutti noi. E abbiamo il calciatore in attività più forte del mondo degli ultimi venti anni di storia del calcio. Che altro abbiamo? Abbiamo mezza stella d'argento da sceriffi già cucita sul rosso della maglia. Chi ce la strappa? Lotito e i suoi pennuti boys? La mala sorte? Un arbitraggio maledetto? Nulla. Tranquilli. Nulla potrà toglierci quello che è giusto, stabilito e deciso. Me ne tornerò senza voce, senza casco, senza sonno e senza fame. E nel tragitto che mi riporterà a casa farò un bel giro largo e passerò a Trastevere, mi farò tutto il lungotevere in un senso e nell'altro, salirò al Gianicolo e poi al Pincio, traverserò piazza Navona e Fontana di Trevi, urlerò in Prati, davanti a Vanni, tutto il mio amore per la Roma. E me ne tornerò a casa sfinito, sporco e sudato. Farò una lunga doccia. E mi siederò a tavola, sorridente. E realmente soddisfatto di essere nato qui. E da lombi saggi.


Un evergreen, ma si può essere più idioti?  :pp

:asrm :asrm :asrm

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RoundMound

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Dio e Satana...stella da sceriffi...il Papa dalla nostra parte...sarei curioso di sapere cosa ha scritto dopo e cosa ne pensano gli altri giallo-rozzi...

edge24

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Il più grande concerto dal vivo degli ultimi anni è durato 4 minuti ed è stato un coro a cappella che ha stramaccionato via la svogliata e inchiodata al prato Roma del primo tempo. A cui perdono tutto il liquidame dei primi 45 minuti perché mi porta alla serata epica di una finale. Con il caldo del mese di maggio. Il profumo dei glicini e del gelsomino che arriva fin dentro le narici mentre in motorino me ne andrò all'Olimpico nella serata più erotica degli ultimi anni. Perché c'è da fare sesso con la Lazio. E godere. Perché sarà così. Perché non può che essere così. Perche Dio lo vuole.
E anche Satana è della stessa identica idea. E ho quaranta giorni ora per apparecchiare la tavola, scegliere la tovaglia adatta, le posate giuste, il grande e ghiacciato vino consono al banchetto che ho in mente. Perché io ho quella serata davanti agli occhi da settimane. Anche se non se ne sa ancora con esattezza la data perché quel giorno un filosofo dell'inutilità umana ha scelto di portarci tutti all'ennesima e fastidiosa chiamata alle urne. Indicheremo un sindaco, un'amministrazione, un nuovo primo cittadino a cui mandare gli improperi mentre rimbalziamo sulle buche della città come sassi negli stagni. Non c'era altra data possibile per la politica che quella già decisa da tempo e decretata come unica e benedetta per la finale di Coppa Italia? Ok, non importa. Ne tirasssero fuori un'altra. Ci dessero in fretta il fatidico numero da stampare nella mente ed evidenziare sul calendario in cucina.
Nulla potrà fermarci. Abbiamo il Papa dalla nostra parte che ha scelto un nome che è una garanzia per tutti noi. E abbiamo il calciatore in attività più forte del mondo degli ultimi venti anni di storia del calcio. Che altro abbiamo? Abbiamo mezza stella d'argento da sceriffi già cucita sul rosso della maglia. Chi ce la strappa? Lotito e i suoi pennuti boys? La mala sorte? Un arbitraggio maledetto? Nulla. Tranquilli. Nulla potrà toglierci quello che è giusto, stabilito e deciso. Me ne tornerò senza voce, senza casco, senza sonno e senza fame. E nel tragitto che mi riporterà a casa farò un bel giro largo e passerò a Trastevere, mi farò tutto il lungotevere in un senso e nell'altro, salirò al Gianicolo e poi al Pincio, traverserò piazza Navona e Fontana di Trevi, urlerò in Prati, davanti a Vanni, tutto il mio amore per la Roma. E me ne tornerò a casa sfinito, sporco e sudato. Farò una lunga doccia. E mi siederò a tavola, sorridente. E realmente soddisfatto di essere nato qui. E da lombi saggi.


questi so' peggio dell'ISIS. diteje che il califfato vuole rapì il cappetano e vedrete che in una settimana il problema-isis sarà definitivamente risolto

COLDILANA61

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Citazione di: Biafra il 30 Giu 2015, 20:41
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Che fuoriclasse, che tempi quei tempi...
Trovo semplicemente vergognoso che la SS Lazio non stanzi neanche la miseria di un milione per farli riaprire.

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Roma, Roma, Roma   
    
Giovedì 18 Aprile 2013 08:28
STEFANO ROMITA

....  urlerò in Prati, davanti a Vanni, ...



Appunto ... Delle Vittorie ... degli altri ...

STO[...] . lui ed i suoi amici .


Monsieur Opale

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ian

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Non se sia eticamente. Corretto, credo di si comunque. 'ma si può vedere che faccia ha questo soggettone?

robylele

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Ecco mister ''lombi saggi''. 40 giorni per apparecchiare una tavola sapendo pure che non avrà fame.

Ma poi...ma che cazzo c'entra il nome del Papa? Che garanzie gli dava?    :)

alasinistra

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Citazione di: robylele il 01 Lug 2015, 00:09


Ecco mister ''lombi saggi''. 40 giorni per apparecchiare una tavola sapendo pure che non avrà fame.

Ma poi...ma che cazzo c'entra il nome del Papa? Che garanzie gli dava?    :)
Chissà cosa aveva scritto prima di Riomma-Sampazzini? :asrm

cry

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scusate, non so' se c'entra qualcosa, ma hanno presentato la maglia della juve e la stella d'argento non c'e' :o

AguilaRoja

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Citazione di: cry il 01 Lug 2015, 13:48
scusate, non so' se c'entra qualcosa, ma hanno presentato la maglia della juve e la stella d'argento non c'e' :o

Sarebbe difficile cucirsi sulla maglia qualcosa che non esiste.

robylele

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Gervinho e le richieste oscene: "Tutto falso". E l'Al Jazira lo spalleggia...
Il romanista nega di aver avanzato pretese al club di Abu Dhabi. E dagli Emirati spiegano che dietro l'affare saltato ci sono soltanto dettagli tecnici

01 luglio 2015 - Milano
Elicottero, spiaggia privata, villa e biglietti aerei? Gervinho racconta la sua verità sul trasferimento all'Al Jazira saltato quando sembrava tutto pronto e nega di aver fatto richieste "oscene" al club degli Emirati Arabi: "Non so da dove arrivino queste informazioni sulla mia persona, ma è tutto falso - ha detto a France Football -. Non ho fatto alcuna richiesta in questo senso: quando firmo un contratto, non sono interessato a queste cose, tutto quello che hanno raccontato non è vero".
smentita — L'attaccante della Roma ha poi rincarato la dose sulla sua pagina Facebook: "Solitamente non commento le voci di mercato ma alcune persone sono andate troppo oltre. Smentisco tutte le informazioni pubblicate nelle ultime ore".

il comunicato — In tal senso è stato spalleggiato dal club di Abu Dhabi: "Al Jazira conferma le cessate negoziazioni con il calciatore della Costa d'Avorio e della Roma, Gervinho, a causa di dettagli tecnici e non a causa delle esigenze del calciatore", si legge in un comunicato.

gazzetta.it


:lol: :lol:


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cry

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above us only sky

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Ancora mi rode e non poco per aver perso la finale di Coppa Italia (e in che modo...), l'unica (magrissima) consolazione era proprio questa... ma quale stelletta? ma di che stiamo parlando? Se vogliono la stelletta sulla maglia possono cucirsene quante ne vogliono, nessuno gli impedisce di farlo...  :asrm

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