Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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nestorburma

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Citazione di: Precisione il 22 Lug 2015, 17:19
OLIMPIADI: MALAGO', FINALE CALCIO? MILANO IPOTESI SE STADIO ROMA NON SARA' PRONTO

"La finale del torneo olimpico di calcio? Se lo stadio della Roma sarà finito sicuramente si potrà giocare lì, altrimenti si dovrà andare in un altro posto. Considerato che a Milano c'è la finale di Champions League il prossimo anno, quindi è uno stadio di primo livello, sarebbe bello andare a Milano. Ma è solo un'ipotesi". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, dopo l'audizione in Commissione Cultura al Senato sulla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024. "Oggi -ha spiegato- vediamo la realtà di Roma, dove c'è uno stadio di atletica leggera prestato al calcio e un vecchio stadio di calcio con una storia importante come il Flaminio che verrà recuperato per discipline diverse come rugby a 7 e hockey su prato. E' chiaro che noi la finale del calcio la dobbiamo giocare in un posto diverso da dove si faranno la cerimonia di chiusura e le gare di atletica, visto che c'è una coincidenza di date". Sull'ipotesi che la finale di calcio si giochi in un posto diverso da Roma anche Luca di Montezemolo, presidente del Comitato promotore della candidatura olimpica, ha precisato: "Faremo sicuramente delle cose a nord, ma nel 2024 avremo certamente uno stadio a Roma e quindi non mi sembra sia questo il tema principale".


ACAZZARIIIIIIIIII

ian

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Citazione di: Precisione il 22 Lug 2015, 17:19
OLIMPIADI: MALAGO', FINALE CALCIO? MILANO IPOTESI SE STADIO ROMA NON SARA' PRONTO

"La finale del torneo olimpico di calcio? Se lo stadio della Roma sarà finito sicuramente si potrà giocare lì, altrimenti si dovrà andare in un altro posto. Considerato che a Milano c'è la finale di Champions League il prossimo anno, quindi è uno stadio di primo livello, sarebbe bello andare a Milano. Ma è solo un'ipotesi". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, dopo l'audizione in Commissione Cultura al Senato sulla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024. "Oggi -ha spiegato- vediamo la realtà di Roma, dove c'è uno stadio di atletica leggera prestato al calcio e un vecchio stadio di calcio con una storia importante come il Flaminio che verrà recuperato per discipline diverse come rugby a 7 e hockey su prato. E' chiaro che noi la finale del calcio la dobbiamo giocare in un posto diverso da dove si faranno la cerimonia di chiusura e le gare di atletica, visto che c'è una coincidenza di date". Sull'ipotesi che la finale di calcio si giochi in un posto diverso da Roma anche Luca di Montezemolo, presidente del Comitato promotore della candidatura olimpica, ha precisato: "Faremo sicuramente delle cose a nord, ma nel 2024 avremo certamente uno stadio a Roma e quindi non mi sembra sia questo il tema principale".


Totò Riina come la vede?

Deadario

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Citazione di: Precisione il 22 Lug 2015, 17:19
OLIMPIADI: MALAGO', FINALE CALCIO? MILANO IPOTESI SE STADIO ROMA NON SARA' PRONTO

"La finale del torneo olimpico di calcio? Se lo stadio della Roma sarà finito sicuramente si potrà giocare lì, altrimenti si dovrà andare in un altro posto. Considerato che a Milano c'è la finale di Champions League il prossimo anno, quindi è uno stadio di primo livello, sarebbe bello andare a Milano. Ma è solo un'ipotesi". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, dopo l'audizione in Commissione Cultura al Senato sulla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024. "Oggi -ha spiegato- vediamo la realtà di Roma, dove c'è uno stadio di atletica leggera prestato al calcio e un vecchio stadio di calcio con una storia importante come il Flaminio che verrà recuperato per discipline diverse come rugby a 7 e hockey su prato. E' chiaro che noi la finale del calcio la dobbiamo giocare in un posto diverso da dove si faranno la cerimonia di chiusura e le gare di atletica, visto che c'è una coincidenza di date". Sull'ipotesi che la finale di calcio si giochi in un posto diverso da Roma anche Luca di Montezemolo, presidente del Comitato promotore della candidatura olimpica, ha precisato: "Faremo sicuramente delle cose a nord, ma nel 2024 avremo certamente uno stadio a Roma e quindi non mi sembra sia questo il tema principale".

Quindi mettiamo caso venga fatto e vengano assegnate le Olimpiadi del 2024 all'Italia.

In una città in cui ci sono 2 stadi di cui uno pensato (anno dopo anno, ristrutturazione dopo ristrutturazione) proprio per accogliere manifestazioni della portata di un' Olimpiade, la finale del calcio si giocherebbe noossadiodariomma!!

Zoppo

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Che Dio allontani le olimpiadi da questa città

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Eagle_70

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Citazione di: Zoppo il 22 Lug 2015, 18:00
Che Dio allontani le olimpiadi da questa città

ma anche magò e ignazio va...

RoundMound

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Citazione di: Deadario il 22 Lug 2015, 17:54
Quindi mettiamo caso venga fatto e vengano assegnate le Olimpiadi del 2024 all'Italia.

In una città in cui ci sono 2 stadi di cui uno pensato (anno dopo anno, ristrutturazione dopo ristrutturazione) proprio per accogliere manifestazioni della portata di un' Olimpiade, la finale del calcio si giocherebbe noossadiodariomma!!
quale calciatore non sogna di giocare nello stadio con la statua equestre del capetano?

PILØ

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La vera notizia è che nel 2024 lo stadio daa rioma potrebbe non essere ancora pronto :=))

NEMICOn.1

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Ma anche se fosse pronto le Olimpiadi a Roma non le assegnerà nessuno

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GoodbyeStranger

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Citazione di: olympia il 22 Lug 2015, 07:48
A me solo il fatto che degli amministratori capitolini e regionali,perdano anche un minuto del loro lavoro per lo stadio privato della roma stadio de pallotta con tutti i problemi gravi che ha questa città, abbandonata al suo destino come non mai, mi fa rizzare i capelli!   >:(   :asrm

Essi precisa Olí.

MasterMind

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 22 Lug 2015, 07:15
Stadio della Roma il piano in Regione Il Campidoglio "Ancora carenze" (La Repubblica ed. Roma)
Caudo: "Solo l'11% per edifici" Zingaretti: "Rigore paa roma"

fiord

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Citazione di: Deadario il 22 Lug 2015, 17:54
Quindi mettiamo caso venga fatto e vengano assegnate le Olimpiadi del 2024 all'Italia.

In una città in cui ci sono 2 stadi di cui uno pensato (anno dopo anno, ristrutturazione dopo ristrutturazione) proprio per accogliere manifestazioni della portata di un' Olimpiade, la finale del calcio si giocherebbe noossadiodariomma!!

Malagò è un genio, troppo banale lo Stadio Olimpico per le Olimpiadi.

Anzi, se lo stadio delle merde ancora non sarà pronto, probabilmente chiederà la costruzione di un nuovo impianto a Tor Vergata

Zoppo

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Ma vi rendete conto che questa amministrazione comunale (che a prescindere da ciò che si pensa su Marino, è pieno di ombre e lati oscuri) insieme ad un impicciarolo presidente del CONI devono organizzare un Olimpiade.

Un Olimpiade.

Per non parlare del sistema Italia e il suo livello di corruzione.

Avere le olimpiadi a Roma era il mio sogno da bambino.
Ma che Dio ci aiuti. Lontano da questa città...

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laziAle82

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Citazione di: Zoppo il 23 Lug 2015, 10:54
Ma vi rendete conto che questa amministrazione comunale (che a prescindere da ciò che si pensa su Marino, è pieno di ombre e lati oscuri) insieme ad un impicciarolo presidente del CONI devono organizzare un Olimpiade.

Un Olimpiade.

Per non parlare del sistema Italia e il suo livello di corruzione.

Avere le olimpiadi a Roma era il mio sogno da bambino.
Ma che Dio ci aiuti. Lontano da questa città...
Infatty!
Mooolto meglio Parigi.. :diab:

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umanoide69

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Citazione di: Precisione il 22 Lug 2015, 17:19
OLIMPIADI: MALAGO', FINALE CALCIO? MILANO IPOTESI SE STADIO ROMA NON SARA' PRONTO

"La finale del torneo olimpico di calcio? Se lo stadio della Roma sarà finito sicuramente si potrà giocare lì, altrimenti si dovrà andare in un altro posto. Considerato che a Milano c'è la finale di Champions League il prossimo anno, quindi è uno stadio di primo livello, sarebbe bello andare a Milano. Ma è solo un'ipotesi". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, dopo l'audizione in Commissione Cultura al Senato sulla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024. "Oggi -ha spiegato- vediamo la realtà di Roma, dove c'è uno stadio di atletica leggera prestato al calcio e un vecchio stadio di calcio con una storia importante come il Flaminio che verrà recuperato per discipline diverse come rugby a 7 e hockey su prato. E' chiaro che noi la finale del calcio la dobbiamo giocare in un posto diverso da dove si faranno la cerimonia di chiusura e le gare di atletica, visto che c'è una coincidenza di date". Sull'ipotesi che la finale di calcio si giochi in un posto diverso da Roma anche Luca di Montezemolo, presidente del Comitato promotore della candidatura olimpica, ha precisato: "Faremo sicuramente delle cose a nord, ma nel 2024 avremo certamente uno stadio a Roma e quindi non mi sembra sia questo il tema principale".

Il CONI è il primo attore nella candidatura di Roma alle olimpiadi;
il CONI possiede uno stadio - l'Olimpico - perfettamente attrezzato per ospitare una finale di CL (come visto nel 2009) o di qualsiasi altro torneo;
ma il Presidente del CONI dice che la finale del calcio la vuole giocare nello stadio venturo della sua squadretta del cuore.

Ma i solerti giornalisti, fustigatori di costumi e castigatori di potenti, stanno tutti in ferie?
LMRTCCVSTR, quanto fate schifo.

GiPoda

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Citazione di: umanoide69 il 23 Lug 2015, 11:39
Il CONI è il primo attore nella candidatura di Roma alle olimpiadi;
il CONI possiede uno stadio - l'Olimpico - perfettamente attrezzato per ospitare una finale di CL (come visto nel 2009) o di qualsiasi altro torneo;
ma il Presidente del CONI dice che la finale del calcio la vuole giocare nello stadio venturo della sua squadretta del cuore.

Ma i solerti giornalisti, fustigatori di costumi e castigatori di potenti, stanno tutti in ferie?
LMRTCCVSTR, quanto fate schifo.

lui parla di "concomitanza di date".
così, random,  stavo vedendo il calendario delle olimpiadi 2004 di atene.
allora il 28 agosto 2004 allo stadio olimpico di atene si tenne la finale di calcio ed il giorno dopo il 29 si tenne la chiusura.
non capisco perchè a roma dovrebbe esserci "concomitanza"...

robylele

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Siete troppo prevenuti.   :nono:
E' ovvio che il bravo e super partes Malagò nello stadio di Pallotto vuole farci giocare solo il torneo olimpico di calcio, lasciando l'atletica leggera al più attrezzato oltre che storico Olimpico.


Citazione di: MALAGO'link=topic=25480.msg2251267#msg2251267 date=1437578367
Se lo stadio della Roma sarà finito sicuramente si potrà giocare lì, altrimenti si dovrà andare in un altro posto.

Io un'idea ce l'avrei su dove mandare questo personaggio, che incarna perfettamente il professionista prima riomanista.   :idea:


novantatreesimo

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22 ettari di parcheggi: è record!

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Tor di Valle, le carte del Comune «Interesse pubblico a rischio» (Il Messaggero)
La relazione dei tecnici alla Regione: bocciati parcheggi, sicurezza e viabilità.
No al prolungamento della metro B: «È meglio potenziare la Roma-Lido».
IL REPORT SEGRETO

Dai parcheggi alla messa in sicurezza della via del Mare, dai rischi idrogeologici alla bocciatura del prolungamento della Metro B. La relazione che il Campidoglio ha inviato alla Regione sul progetto del nuovo stadio a Tor di Valle mette in luce tutte le falle del piano presentato da James Pallotta e dal costruttore Luca Parnasi il 15 giugno scorso. La conclusione che sembra suggerire il dossier stilato dai vertici di sei dipartimenti comunali (Urbanistica, Trasporti, Ambiente, Sport, Commercio e Lavori Pubblici) è che se non ci saranno integrazioni e mancherà anche solo una delle decine di carenze segnalate, decadrà automaticamente l'interesse pubblico deliberato, in via preliminare, dall'Assemblea capitolina a dicembre.
GLI IMPIANTI
Il passaggio sicuramente più controverso della relazione dei tecnici comunali - che l'assessore all'Urbanistica Caudo avrebbe voluto tenere secretata - riguarda il prolungamento della metro B fino a Tor di Valle. Gli esperti della Mobilità sono stati perentori: per motivi di sicurezza bisogna puntare sul potenziamento della Roma Lido. Bocciata la biforcazione della seconda linea metro fino allo stadio. La diramazione - in gergo tecnico si chiama «sfioccamento» - passerebbe troppo vicino al deposito dei treni. La sicurezza sarebbe a rischio. Non sono stati leggeri con il progetto neanche i tecnici dell'Urbanistica, che hanno chiesto l'aggiornamento dei piani che riguardano i parcheggi per dividere quelli pubblici da quelli privati destinati al mega-complesso di uffici, negozi e ristoranti che sorgerebbe accanto all'impianto sportivo: 3 grattacieli più altri 15-16 edifici commerciali, il vero cuore dell'operazione immobiliare, dato che questo nuovo gigantesco insediamento rappresenta l'86% delle cubature previste (lo stadio è appena il 14%). Già Legambiente nei giorni scorsi aveva criticato il piano parcheggi: «Una colata d'asfalto che renderebbe impermeabile un'area di 22 ettari accanto al Tevere».
ALLAGAMENTI
A lanciare l'allarme sui pericoli idraulici però sono stati gli stessi vertici del Dipartimento Ambiente del Comune: «Parte dell'area interessata - scrivono - è classificata come "area soggetta ad allagabilità" ». La stessa relazione preliminare alla Via (Valutazione di impatto ambientale) ha evidenziato che le misure proposte «appaiono vaghe e superficiali» e che devono ancora «essere affrontate in maniera convincente».
Il Dipartimento Trasporti ha chiesto approfondimenti su un'altra delle infrastrutture ritenute fondamentali dal Comune per determinare l'interesse pubblico dell'opera, vale a dire l'adeguamento della via Ostiense e della via del Mare. Secondo gli esperti comunali «va sostanziato meglio l'intervento di messa in sicurezza della strada nello snodo di viale Marconi». Mancherebbero anche tutti gli elaborati delle piste ciclabili per i collegamenti tra la stazione Tor di Valle e la fermata della ferrovia regionale a Magliana.
«MISURE INADEGUATE»
Completamente «inadeguata», secondo i tecnici della Tutela Ambientale, anche la parte del progetto che dovrebbe in qualche modo provare a "compensare" le cubature record destinate a uffici e negozi privati. Il Parco agricolo, per esempio, che nascerebbe accanto alla colata di cemento da quasi un milione di metri cubi, «risulta al momento puramente teorico - si legge nel parere del Dipartimento Ambiente - non disponendo la società proponente della indispensabile proprietà fondiaria. La stessa società proponente dovrà dunque essere investita di tutti gli oneri necessari agli espropri o alle procedure negoziali sostitutive». I dettagli del progetto poi sono risultati «inadeguati».
ATTI MANCANTI
Mancano anche una serie di documenti chiave perché il progetto possa essere considerato «definitivo», fissati dal Dpr 207 del 2010 e da una serie di delibere comunali. Nell'elenco degli elaborati consegnati manca il «computo metrico estimativo» delle opere pubbliche, un atto indispensabile perché quantifica tutti i lavori previsti, i materiali e i costi. Non figurerebbe neanche il piano particellare dei terreni dove dovrebbero essere realizzate le infrastrutture, i sondaggi geologici delle aree da espropriare (circa il 40% del totale), e il rapporto sul contenimento dei consumi energetici delle costruzioni private, previsto dalla delibera comunale 48 del 2006.
Senza questi documenti, è il messaggio che arriva dal Campidoglio, la firma per la convenzione urbanistica per aprire i cantieri resterà un miraggio. E c'è ancora da superare lo scoglio della Regione, che avrà sei mesi di tempo per valutare il progetto nella conferenza dei servizi che verrà convocata nelle prossime settimane.
Simone Canettieri
Lorenzo De Cicco

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galafro

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 24 Lug 2015, 06:44
Tor di Valle, le carte del Comune «Interesse pubblico a rischio» (Il Messaggero)
La relazione dei tecnici alla Regione: bocciati parcheggi, sicurezza e viabilità.
No al prolungamento della metro B: «È meglio potenziare la Roma-Lido».
IL REPORT SEGRETO

Dai parcheggi alla messa in sicurezza della via del Mare, dai rischi idrogeologici alla bocciatura del prolungamento della Metro B. La relazione che il Campidoglio ha inviato alla Regione sul progetto del nuovo stadio a Tor di Valle mette in luce tutte le falle del piano presentato da James Pallotta e dal costruttore Luca Parnasi il 15 giugno scorso. La conclusione che sembra suggerire il dossier stilato dai vertici di sei dipartimenti comunali (Urbanistica, Trasporti, Ambiente, Sport, Commercio e Lavori Pubblici) è che se non ci saranno integrazioni e mancherà anche solo una delle decine di carenze segnalate, decadrà automaticamente l'interesse pubblico deliberato, in via preliminare, dall'Assemblea capitolina a dicembre.
GLI IMPIANTI
Il passaggio sicuramente più controverso della relazione dei tecnici comunali - che l'assessore all'Urbanistica Caudo avrebbe voluto tenere secretata - riguarda il prolungamento della metro B fino a Tor di Valle. Gli esperti della Mobilità sono stati perentori: per motivi di sicurezza bisogna puntare sul potenziamento della Roma Lido. Bocciata la biforcazione della seconda linea metro fino allo stadio. La diramazione - in gergo tecnico si chiama «sfioccamento» - passerebbe troppo vicino al deposito dei treni. La sicurezza sarebbe a rischio. Non sono stati leggeri con il progetto neanche i tecnici dell'Urbanistica, che hanno chiesto l'aggiornamento dei piani che riguardano i parcheggi per dividere quelli pubblici da quelli privati destinati al mega-complesso di uffici, negozi e ristoranti che sorgerebbe accanto all'impianto sportivo: 3 grattacieli più altri 15-16 edifici commerciali, il vero cuore dell'operazione immobiliare, dato che questo nuovo gigantesco insediamento rappresenta l'86% delle cubature previste (lo stadio è appena il 14%). Già Legambiente nei giorni scorsi aveva criticato il piano parcheggi: «Una colata d'asfalto che renderebbe impermeabile un'area di 22 ettari accanto al Tevere».
ALLAGAMENTI
A lanciare l'allarme sui pericoli idraulici però sono stati gli stessi vertici del Dipartimento Ambiente del Comune: «Parte dell'area interessata - scrivono - è classificata come "area soggetta ad allagabilità" ». La stessa relazione preliminare alla Via (Valutazione di impatto ambientale) ha evidenziato che le misure proposte «appaiono vaghe e superficiali» e che devono ancora «essere affrontate in maniera convincente».
Il Dipartimento Trasporti ha chiesto approfondimenti su un'altra delle infrastrutture ritenute fondamentali dal Comune per determinare l'interesse pubblico dell'opera, vale a dire l'adeguamento della via Ostiense e della via del Mare. Secondo gli esperti comunali «va sostanziato meglio l'intervento di messa in sicurezza della strada nello snodo di viale Marconi». Mancherebbero anche tutti gli elaborati delle piste ciclabili per i collegamenti tra la stazione Tor di Valle e la fermata della ferrovia regionale a Magliana.
«MISURE INADEGUATE»
Completamente «inadeguata», secondo i tecnici della Tutela Ambientale, anche la parte del progetto che dovrebbe in qualche modo provare a "compensare" le cubature record destinate a uffici e negozi privati. Il Parco agricolo, per esempio, che nascerebbe accanto alla colata di cemento da quasi un milione di metri cubi, «risulta al momento puramente teorico - si legge nel parere del Dipartimento Ambiente - non disponendo la società proponente della indispensabile proprietà fondiaria. La stessa società proponente dovrà dunque essere investita di tutti gli oneri necessari agli espropri o alle procedure negoziali sostitutive». I dettagli del progetto poi sono risultati «inadeguati».
ATTI MANCANTI
Mancano anche una serie di documenti chiave perché il progetto possa essere considerato «definitivo», fissati dal Dpr 207 del 2010 e da una serie di delibere comunali. Nell'elenco degli elaborati consegnati manca il «computo metrico estimativo» delle opere pubbliche, un atto indispensabile perché quantifica tutti i lavori previsti, i materiali e i costi. Non figurerebbe neanche il piano particellare dei terreni dove dovrebbero essere realizzate le infrastrutture, i sondaggi geologici delle aree da espropriare (circa il 40% del totale), e il rapporto sul contenimento dei consumi energetici delle costruzioni private, previsto dalla delibera comunale 48 del 2006.
Senza questi documenti, è il messaggio che arriva dal Campidoglio, la firma per la convenzione urbanistica per aprire i cantieri resterà un miraggio. E c'è ancora da superare lo scoglio della Regione, che avrà sei mesi di tempo per valutare il progetto nella conferenza dei servizi che verrà convocata nelle prossime settimane.
Simone Canettieri
Lorenzo De Cicco
Normalmente per i comuni mortali per la mancanza di una virgola un progetto viene inesorabilmente bloccato. Qui mancano i tacchi e le mezze sole sto progetto non è un progetto, perché l'assessore Caudo s'è scapicollato a inviarlo alla regione?

nestorburma

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Citazione di: galafro il 24 Lug 2015, 08:54
Normalmente per i comuni mortali per la mancanza di una virgola un progetto viene inesorabilmente bloccato. Qui mancano i tacchi e le mezze sole sto progetto non è un progetto, perché l'assessore Caudo s'è scapicollato a inviarlo alla regione?

Perché doveva?

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