Citazione di: Biafra il 24 Lug 2015, 20:00
Capisco il punto di vista, anche io dopo il terzo posto mi sarei aspettato un mercato diverso, però t'assicuro che sarei stato molto più incaxxato se avessero venduto uno a scelta tra De Vrij, Felipe o Keita.
Per anni abbiamo criticato dicendo che mancava "er proggetto", ora c'è, ed è l'unico percorribile visto il nostro fatturato.
In mancanza di sceicchi o di credito dato a fronte di mega speculazioni edilizie in fieri, l'unica strada per sperare di crescere e non diventare un fiorentina, un napoli o un torino qualsiasi è questa.
Lo so che è dura accettarlo, l'anno prossimo non vinceremo lo scudetto e magari usciremo sia al preliminare sia dall'EL.
L'orizzonte temporale della strategia che sta perseguendo la Lazio è di almeno 3- 5 anni, facciamocene una ragione e lungi da me evocare modelli Borussia Dortmund o Arsenal, ma credo che si stia finalmente cercando di costruire una grande Lazio nell'unico modo possibile.
Non è detto che ci si riesca, ma è l'unica strada possibile.
Biafra, prendo te come esempio per contestare un concetto che sta a cuore a molti, così come altrettanto a cuore ad altri sta il ragionamento opposto, o quasi.
La frase in neretto non è plausibile:
L'orizzonte temporale della strategia che sta perseguendo la Lazio è di almeno 3- 5 anniForse l'ho interpretata male io, ma 3-5 anni nel calcio sono un'eternità, durante la quale è praticamente impossibile sperare di reiterare la strategia implicita e cioè quella di mantenere i migliori giovani (che ormai saranno maturati) e inserirne altri, semplicemente perché i vari Felipe, De Vrij, Keita non saranno qui fra tre anni. A meno che durante il periodo in questione la Lazio non cresca come squadra, non si avvicini ai palcoscenici prestigiosi.
L'inevitabile decorso di un progetto di tal guisa è proprio la diaspora dei migliori, monetizzati per prendere altri prospetti che una volta maturati, a loro volta lasceranno la squadra.
Questo progetto è come una frase che a un certo punto ha bisogno di un "." o almeno di un ";". E la punteggiatura in questione è la competitività per lo scudetto, per i primissimi posti e nei gironi CL.
Guarda puoi anche non vincere nulla ma devono parlare di te, devi sederti al tavolo da gioco sotto il riflettori.
Sennò ricominci sempre daccapo e ti trasformi ineluttabilmente in una squadra in eterno work in progress.
Bisogna invece capire quand'è il tempo maturo per mettere la punteggiatura e rischiare. Se vuoi giocare, devi rischiare. E non intendo spendere 30 milioni per un attaccante, io ne faccio una questione tecnica e concettuale.
Sono arrivato terzo= ho un'ottima squadra=sfrutto il momento per tentare di vincere.
Se non ci riesco vendo il pezzo grosso.
Ma un progetto né carne né pesce come questo ti costringerà a venderlo comunque. Se la Lazio, non rafforzata a dovere, fallisce l'europa che conta il prossimo anno puoi salutare De Vrij, Felipe e Biglia. Sicuro.
Ormai sei in ballo, non puoi tornare a sederti e aspettare un'altra dama da invitare a ballare.