Ero a Città del Messico. La sera, nel bar dell'ostello, conosco due tipe. Due sorelle. Discrete sorche e grandissime bevitrici.
Mi raccontano di essere lì perchè il giorno dopo sarebbero andate allo stadio per seguire la loro squadra, il Morelia, in trasferta contro l'America.
Che figata - penso - quasi quasi mi aggrego!
Insomma la serata prosegue, beviamo molto e, con una delle due, scatta il feeling.
Andiamo in camera, facciamo quello che dobbiamo fare e poi parliamo di come organizzarci per andare a vedere la partita.
Lei, tutta orgogliosa, mi tira fuori dalla valigia la maglia della sua squadra che mi avrebbe prestato per andare allo stadio.
A quel punto però succede qualcosa: la vista di quella maglia mi impietrisce
.....
.....
.....

Faccio il vago, aspetto di vederla dormire profondamente e, come fossi un ladro, esco dalla stanza nel silenzio più assoluto.
La mattina, alle 7.00, mi piazzo in un internet point per seguire uno sciagurato Fiorentina-Lazio con beffa al novantesimo firmata Gilardino.
Nessuno mi toglierà mai dalla testa che per colpa di quell'avventura messicana abbiamo perso quella maledetta partita.
Finito il Match decido di andare al museo dell'antropologia.
Mai più vista nè sentita, nessun contatto scambiato.
Ad oggi non ricordo nemmeno più il suo nome (Marta, Maria, una cosa del genere).