Secondo me tutti quelli che sparlano a proposito della Curva e delle decisioni che prende non hanno mai messo piede lì dentro.
Personalmente l'ho frequentata parecchi anni, mentre ultimamente preferisco la tranquillità della Tevere dove si vede anche meglio. Ma una delle motivazioni che mi ha spinto a non andare più in curva è anche questa repressione assurda, già da qualche anno (dall'inizio delle norme repressive) entrare in curva è paragonabile a varcare i cancelli di Regina Coeli.. Ti fanno sentire un delinquente perquisito pure nelle mutande, con poliziotti in assetto antisommossa e telecamere che riprendono anche quando vai a pisciare, questo non è normale in una società democratica. E non c'entra niente il fatto di non avere niente da nascondere, perchè il 99,8% dei tifosi della curva sono cittadini onesti che non devono essere trattati come terroristi.
Oltre a questo, con le nuove norme stanno uccidendo definitivamente il tifo delle Curve romane, quindi scordatevi coreografie da copertina o striscioni sfottò che erano il sale dei derby e di ogni altra partita.
Scordatevi i cori meravigliosi che ognuno di voi canta sotto la doccia o fischietta passeggiando per la strada, perchè lì, nel cuore del tifo, da dove partivano e venivano coordinati i cori adesso ci sono un manipolo di steward messi lì da un [...] dietro una scrivania. Scordatevi le pezze e i vessilli che hanno portato alto il nome della Lazio in giro per l'Italia e l'Europa e che rendevano la nostra Curva una delle più belle al mondo, perchè adesso non si possono esporre neanche dei pezzi di stoffa con il nostro simbolo.
Prima hanno levato megafoni, torce e fumogeni (a chi davano fastidio?!), poi hanno regolamentato anche le coreografie e gli striscioni decidendo arbitrariamente (leggi a cazzo di cane) quando permetterle e quando no (qualcuno ricorda il permesso negato alla coreografia sfottò post 26 maggio?), nel mezzo inseriamoci la tessera del tifoso che non è altro che l'ennesima schedatura della polizia, ora piano piano stanno levando anche quello che rimane, finiremo senza bandiere, seduti senza neanche potersi alzare. Questo non è il calcio, una delle cose che rende questo sport meraviglioso è la cornice calda e folkloristica dei tifosi, se questo non piace si vada a seguire il tennis dove dopo 4 game già te sei assopito sul seggiolino.
Mi dispiace ma io starò sempre dalla parte di chi ancora ha l'illusione di sentirsi un cittadino libero, libero di essere, che continua a combattere contro chi vuole reprimere l'unica gioia settimanale in un mondo di merda. Forse rimanere fuori dallo stadio non sarà una delle cose più efficaci, ma è già qualcosa, meglio agire, anche sbagliando, che stare a guardare mentre ci levano lo sport più bello al mondo consegnandolo ai poteri forti e alle televisioni.