Citazione di: cosmo il 27 Ago 2015, 09:08
Ranocchio scrive poco ma quando scrive inserisce la penna nel nucleo di tutte le cose. La frase che ho citato è la spiegazione perfetta dell'inconcludenza della strategia scelta dalla società.
Per chi ancora non l'ha capito, ieri la Lazio ha perso la partita più importante della sua storia recente. Anzi diciamo la seconda, perché il derby di coppa italia era più importante ma per questioni di vivibilità e visceralità.
Quella di ieri era l'occasione per salire sulla giostra e rilanciare veramente una nuova era.
Per i tifosi appassionati della parola "bilancio", la partita di ieri tira una riga su 11 anni di gestione Lotito che ci ha portato in CL solamente una volta e ieri credo che si sia capito il perché.
Il bilancio è negativo. In rosso.
Che il mercato sia fallimentare lo ha certificato Pioli non certo io, come scrivevo qualche post fa.
Patric in tribuna (gli si è preferito Konko come alternativa per la fascia); Hoedt è considerato il quarto centrale; Morrison entra solo a partita compromessa; Milinkovic Savic in panchina perché non è pronto ed è finora, oggettivamente, il simbolo della campagna acquisti della Lazio: il pezzo più pregiato inseguito per un mese per risparmiare soldi che poi non hai risparmiato e dato a Pioli (che voleva i giocatori nuovi al max per il 21 luglio) in ritardo sulla tabella di marcia e quindi non utilizzabile nel pieno delle sue (ipotetiche) risorse.
Che i suddetti ragazzotti siano pronti per ottobre o gennaio, sinceramente me lo stoppo al cazz.o.
La Lazio non ha partecipato ai preliminari di champions league per vincerli seguendo la logica che da sempre muove il mondo del calcio. Ha giocato alla roulette. Se usciva il numeretto andavamo a Las Vegas e nel calcio che conta. Altrimenti, si sarebbe ricominciato da capo. Così è: ricominciamo da capo perché abbiamo fatto errori imperdonabili:
La sopravvalutazione della rosa che purtroppo contagia anche i tifosi e LN ne è un esempio. Si tende a dare ai nostri giocatori un valore maggiore di quello effettivo in relazione alle altre partite che si giocano nel mondo. Come i genitori che guardano i figli giocare in giardino e sognano che vadano in serie A. La mancanza di un vice- Biglia qui sopra fino a pochi giorni fa non la metteva in luce nessuno (tranne me e pochi altri dal 2 giugno) quando sapevi che Biglia avrebbe fatto la coppa america e una preparazione smozzicata. Tutte cose che si sapevano. Biglia infatti salta supercoppa e ritorno di preliminare. Pioli dice che Cataldi è il suo vice? Beh allora si contraddice perché ieri non lo schiera e nemmeno lo fa entrare dopo quando c'era bisogno di fare gioco. Se il vice Biglia è SMS allora prego leggere qualche riga sopra.
Un altro errore è ignorare il comportamento dei tuoi competitors che quest'anno si sono tutti rinforzati e continuano ad acquistare sebbene abbiano già la squadra fatta. Perché OGNI squadra è migliorabile. Anche il Barcellona e il Bayern, figuriamoci la Lazio. Ignorare l'andamento del calcio, il cambio di strategia degli altri corrisponde sempre a guardarsi giocare in giardino.
Si sapeva tutto. Di Klose 36 enne, di Djordjevic reduce da un infortunio, di Radu (contratto di 5 anni) non più all'altezza, del fatto che avremmo giocato contro una squadra forte.
La Lazio, seguendo una semplice logica, avrebbe dovuto comprare 3 giocatori forti, uno per reparto, investendo molti soldi per entrare in CL e finalmente, dopo 11 anni, cominciare veramente una nuova era.
In caso di sconfitta, ma con l'anima in pace per averci provato, potevi rientrare vendendo uno dei pezzi pregiati (che poi vista la partita di ieri tanto pregiati non sono). Anche perché, e qui sta il ridicolo paradosso, Felipe Anderson, Biglia, De Vrij non potrai più trattenerli di fronte a ingaggi più alti di club che giocano la Champions. Quindi il prossimo anno sarai quasi costretto a venderli per un altro giro di ruota. A meno che quest'anno tu non vada in champions dalla porta principale, ossia arrivando primo o secondo, oppure vincendo la EL. Ogni altro risultato dal terzo posto in giù sarà un risultato negativo.
Dopo 11 anni, malgrado i passi avanti compiuti, si è scelto di mantenersi nelle retrovie. La Lazio, la prima squadra di calcio della capitale d'Italia non investe per giocare in Champions League ma opta per ritagliarsi un ruolo subalterno. Si è messa un limite di velocità e non intende superarlo. Questo per me da tifoso è inaccettabile. Anche perché per gestire la società nel modo in cui la sta gestendo Lotito non c'è bisogno di lui, né di un genio interstellare.
Premetto una cosa.
Voi vi intestardite ad avvelenarvi su campagne acquisti che sono solo nella nostra testa di tifosi e che malissimo si sposano con i programmi di questa Dirigenza.
La realtà, piaccia o no, è che Lotito non comprerà MAI un giocatore "solo perché" s'è rotto Klose o Biglia sta fuori 2 mesi.
Se nella sua capoccia c'è una strategia, di merda quanto vi pare, se se rompe Klose e tra una settimana ti giochi la CL a Leverkusen, lui non andrà MAI coi soldi in bocca a prendere il Chicharito o Huntelaar, perché dalle sue strategie, salvo casi rarissimi, lui non schioda.
Lo stesso vale a Giugno.
Se questi hanno deciso che la squadra, senza vendere i pezzi pregiati, è in grado di passare il preliminare di CL con qualche innesto di secondo piano o qualche promessa, i giocatori che ti portano non avrebbero fatto la differenza ieri.
Magari la faranno tra 7 mesi o domenica scorsa contro il Bologna, ma non ieri.
Se non metabolizzate questo aspetto, vi ritroverete per tutti i (purtroppo) lunghi lustri di questa dirigenza a vomitare post chilometrici e pieni di veleno.
Detto questo, la strategia della Lazio non funziona se si pretende di giudicare (forse in modo un po' pretestuoso, Cosmo?) i Patric, gli Hoedt o gli SMS il 27 Agosto (il realtà c'è chi li ha crocifissi già l'8 Agosto!) e se si pretende di vederla vincente - la strategia - nel giro di pochi anni.
La crescita, se si fanno le cose un po' meglio di qualche anno fa quando si mandava gente fuori rosa e si giocava con Baronio playmaker, è molto lenta, ma sempre di crescita si tratta.
Nel frattempo che un FA diventa intrattenibile, sempre se si fanno le cose per bene, fa sì che la Lazio faccia qualche passo avanti per essere in grado di trattenere un FA tra 2-3-4 anni.
L'evidenza dei passi avanti c'è stata ieri.
Pur essendo stati presi a pallonate (da una squadra più forte e più avvezza a certi palcoscenici di noi - e qui ce vole poco), abbiamo giocato un preliminare di CL che fino a qualche anno fa ci saremmo scordati, in un modo che fino a qualche anno fa ci saremmo sognati.
Ai tempi infatti in cui l'Udinese ci inculava per un punto, con chi l'avremmo giocato l'eventuale preliminare CL?
Con Sculli, Diakitè, Foggia e Stendardo.
Secondo voi saremmo restati in gioco fino al 90° della gara di ritorno?
Siamo fuori dalla CL, abbiamo perso l'ennesima sfida importante, ma negare che siamo in crescita secondo me è ingeneroso.