Il pezzo di Cerracchio ( o di chi per lui ) è un'istantanea perfetta, aderentissima alla realtà del momento. Pensare che i due luminari potessero davvero fare mercato in queste ultime ore era davvero da sconsiderati. Mi ritrovo molto nel passaggio sui " gioielli " da trattenere. Per i due luminari è un vanto. Non considerano invece che, vista l'assoluta incapacità mercantile dimostrata anche quest'anno, nel momento in cui era necessario esporsi, il vero, autentico rafforzamento della squadra passava per le cessioni di Radu, Lulic e Keita ( a cifre congrue). L'incastro perfetto e irripetibile dello scorso anno ha avuto l'effetto di eccitare noi tifosi e terrorizzare una dirigenza consapevole di non saper gestire quel risultato. Loro, i luminari, amano il limbo, la velocità di crociera, la virtù che sta nel mezzo. Sono come i velocisti al Giro, alla Petacchi. Si fa la voce grossa nelle tappe in volata e poi, con le prime montagne, ci si caga nelle braghe e si torna a casa. Nel mercato, uguale. Se si supera il problema del costo del cartellino, arriva quello dell'ingaggio , perché sennò Klose si incazza. Se si supera anche il problema dell' ingaggio bisogna valutare la moralità del calciatore. Sennò si turba lo spogliatoio. E poi i procuratori, le modalità del pagamento, la durata del contratto, i cazzi e i mazzi. Alla fine scopri che quest'anno hai speso quanto il Sassuolo per il solo Defrel. Ma vuoi mettere, magari abbiamo strappato alla Fiorentina lo Yaya Toure dei Balcani. E pazienza se lo scopriremo fra tre anni. C'è tutto il tempo del mondo. Intanto, nel frattempo guardiamo gli altri che spendono, fanno sbarcare un giocatore al giorno e lo fanno giocare subito. Noi, no, dobbiamo fare lo svezzamento. Perché siamo sempre i più fichi e i più furbi. È stato fatto quello che bisognava fare, ci è stato detto, no? Il fatto che al 30 di agosto abbiamo già perso una coppa e la Champions League è un dettaglio. Ma ora, mi raccomando, sotto con le notizie su Adebayor, Borini, Matri e Andreolli...