a mio personalissimo avviso, ci dovremmo mettere d'accordo su "
chi è il tifoso di una squadra di calcio?"
Insomma nella parola tifoso, è racchiusa (o dovrebbe essere racchiusa), quella parte irrazionale, sognatrice, etc...
che dovrebbe vanificare o rendere nulle le considerazioni sulla qualità dello stadio, parcheggio,
condizione climatiche e quant'altro che invece fanno desistere qualsiasi CLIENTE da andere a vedere
la partita della "sua" squadra di calcio...
così, facendo l'analogia con Febbre da Cavallo, "Chi è il giocatore delle corse dei cavalli?":
"Chi gioca ai cavalli è un misto, un cocktail, un frullato de robba, un minorato, un incosciente, un regazzino, un dritto e un fregnone, un milionario pure se nun c'ha na lira e uno che nun c'ha na lire pure se è milionario. Un fanatico, un credulone, un buciardo, un pollo, è uno che passa sopra a tutto e sotto a tutto, è uno che 'mpiccia, traffica, imbroglia, more, azzarda, spera, rimore e tutto per poter dire: Ho vinto! E adesso v'ho fregato a tutti e mo' beccate questa... tié!. Ecco chi è, ecco chi è il giocatore delle corse dei cavalli."Da quando ero piccina, sono sempre andata allo stadio col
SOGNO di veder vincere la Lazio... NON solo quando
le probabilità di vederla trionfare erano molto alte. Insomma i Chinaglia ,Casoni, Calleri, Cragnotti, Longo-Baraldi...
con TUTTI ma proprio tutti i presidenti sono andata allo stadio, sia che giocassimo per lo scudetto, sia per sperare
in una agognata promozione, sia quando si navigava a mezza classifica in A (o in B!).
E tutt'ora "ogni, maledetta domenica", vado allo stadio con la speranza di vedere i BiancoCelesti vincere,
anche quando so che è impossibile o quasi, ma io sono tifosa, e quindi sogno, anche limitatamente rispetto alle
povere capacità finanziarie della mia squadra, ma SOGNO e quindi non faccio mai mancare il mio supporto agli
11 che scendono in campo.