Di Monia Bracciali
CHI É – Un arrivo complicato in Italia, con una dinamica che ha creato subito l'associazione con l'operazione mancata di Fiorentina e Juventus per Dimitar Berbatov, nell'estate del 2012. Tuttavia il trasferimento di Sergej Milinkovc Savic a Roma ha una storia più semplice e senza il terzo che tra i due litiganti ha goduto (il Monaco nel caso dell'attaccante bulgaro). La Fiorentina si era accordata con il Genk, squadra dalla quale proviene il serbo, mentre il giocatore e l'agente ex Psv, Mateja Kezman, avevano un discorso da chiudere con la Lazio. Inutili le pressioni del club belga che lo ha spinto a Firenze: Milinkovic Savic non ha firmato una volta arrivato in Toscana e ha scelto Roma. Il costo del suo cartellino è di quelli davvero alti (quasi 10 milioni) per un classe '95, tanto che col Genk c'è una clausola in base alla quale un 10% del ricavo della futura vendita andrà nelle sue casse.
Vincere tanto a livello di Nazionale giovanile, fa di lui un giocatore pronto per misurarsi con la Serie A. In bacheca: un Mondiale under 20 in Nuova Zelanda e la palma di terzo miglior giocatore della competizione; la vittoria dell'Europeo under 19 in Lituania nel 2013.
Milinkovic Savic ha doppia nazionalità, spagnola e serba. Il centrocampista è infatti nato a Lleida, Catalogna, il 27 febbraio del '95. Il padre Nikola, infatti, ex portiere, ci ha giocato nel '94. É una famiglia di sportivi la sua, col destino segnato: la madre è cestista, il fratello Vanja, classe '97, è un portiere come il padre ed è stato acquistato dal Manchester United ma resta ancora in prestito alla Vojvodina, club nel quale entrambi hanno iniziato a giocare. Tra l'altro il club inglese, per accaparrarsi il fratello, ha speso una cifra doppia rispetto al Genk per assicurarsi Sergej. Tornando a quest'ultimo, l'esordio in prima squadra arriva nel novembre del 2013 in campionato, quello da titolare nel febbraio del 2014, la prima rete a marzo dello stesso anno. Terminata la stagione il Genk lo vuole a tutti i costi, nonostante un solo anno nella prima squadra di Novi Sad e lo fa suo per 850mila euro. L'ambientamento in Belgio non è una passeggiata ma nemmeno un grande ostacolo, anzi: dopo i tornei giovanili è il primo campionato europeo nel quale il centrocampista alza la soglia di qualità e si mette definitivamente in mostra. In Nuova Zelanda, nel Mondiali under 20 che si è svolto tra il 30 maggio e il 20 giugno, segna un gol su punizione al Mali nella prima fase a
RUOLO – Ricopre il ruolo di centrale di centrocampo ma può essere utilizzato anche come trequartista. Ha una buona visione di gioco che gli permette di giocare sia da regista incontrista che metodista. In un 4-4-2 può agire davanti alla difesa, in un 4-3-3 ricoprire il ruolo di mezz'ala.
CARATTERISTICHE TECNICHE – Fisico atipico per giocare in mezzo al campo, il serbo è "aiutato" dal baricentro basso. Alto un metro e 93 per 83 chili, è dotato di un'ottima resistenza e le lunghe leve gli consentono una grande precisione nel lancio lungo. Ambidestro, ha buoni piedi e non disdegna di andare al tiro a palla ferma e dalla distanza, anzi: ci prova spesso. I margini di miglioramento sono ancora ampi ma è un giocatore pronto nonostante il suo unico difetto, la lentezza, dovuto appunto al fisico massiccio.
Con il suo arrivo il centrocampo titolare della Lazio non può che essere già definito con Milinkovic, Biglia e Parolo. Il tecnico Pioli pare infatti orientato a schierare la squadra con un 4-3-3 con l'argentino centrale di centrocampo e il serbo al suo fianco. Nonostante il ruolo, garantisce una media di 4-5 gol a stagione, aiutato anche dalla trasformazione dei calci piazzati. Su quest'ultimi i "re" sono Candreva e Biglia ma ci sarà spazio anche per il serbo. Ha una bassissima media ammonizioni a stagione ma col gioco del tecnico laziale, col pressing alto e i tanti contrasti, potrebbe cambiare ruolino di marcia.