Citazione di: marcantonio il 19 Set 2015, 13:27
No, per onestà intellettuale. Che è quello che cerco di fargli capire. Se poi non mi capiscono o fanno finta di non capire, io me la prendo nel culo come sempre ma almeno posso dire di non essere rimasto a farmi una pippa.
Scusate la mia poco abituale caduta di registro. St'argomento m'ha avvelenato troppo perché è la classica trappola liberal chic che ci hanno teso (come hai menzionato tu stesso giustamente in un post precedente).
E ancóra una volta mi sento uno stronzissimo Don Chisciotte. Ma vaffanculo (non a te, ci mancherebbe: al mondo in genere).
Io t'ho ringraziato sinceramente per le iniziative che hai preso perché solo goccia su goccia potremmo riuscire a cancellare stereotipi e pregiudizi ed a lavare un po' di melma, però è indubbio che stiamo tra l'incudine dell'Abel Mestre di turno ed il martello dei buhatori seriali, sul primo articolo Le Monde forza, sforza sarebbe più esatto, sul titolo e sul saluto di Radu, per il resto riporta un tweet di una terza parte e, purtroppo, anche se oramai antichi, episodi reali.
Noi ci ritroviamo in pratica ostaggi di qualcosa che non abbiamo né provocato né approvato e per la gran parte stigmatizzato, episodi che vengono usati come arma non da chi ha intenzione di combattere razzismo e discriminazioni ma da chi ne approfitta per sfogare istinti tifoidei o, peggio ancora, lavarsi una coscienza sporca.
In una situazione del genere qualsiasi mossa della società va ponderata con calma e non sbandierata a forza per dare conto ai tifosi, anche perché qualsiasi iniziativa che volesse prendere potrebbe essere controproducente ed annullata mediaticamente in qualsiasi partita di campionato o di coppa.
Gli unici, e neanche in assoluto, che potrebbero aiutare a dare un taglio netto agli stereotipi ed ai pregiudizi sulla Lazio sono gli stessi che hanno contribuito a crearli, ma dietro l'anonimato è improbabile l'assunzione di responsabilità ed è ancora più difficile chiederla ad entità mutabili.