Leverkusen, Chievo, Napoli, un crescendo Mozartiano.
La Lazio è una squadra assortita male, con giocatori impresentabili a livelli di serie A. Bisognava sfruttare quanto di buono fatto la scorsa stagione per correggere le cose che, era noto, non funzionavano.
La Lazio non ha giocatori in grado di fare pressing costante, vincere contrasti e ripartire, il difetto si accentua se non si reggono in piedi.
La condizione fisica è allarmante e per fortuna c'era chi sosteneva che sarebbe stato un problema se la Lazio avesse cominciato a correre dalla partita di Shangai....
Il Napoli fin qui aveva fatto 2 punti, lasciando sempre una pessima impressione, oggi arrivavano primi su tutti i palloni, hanno vinto tutti i contrasti, hanno sempre saltato l'uomo.
Incomprensibile la formazione iniziale presentata da Pioli, inutili i correttivi nella ripresa.
Lulic Radu e Mauri sono stati 3 giocatori regalati agli avversari. Non che gli altri abbiano fatto meglio, però di Lulic, Mauri e Radu sapevamo per certo che erano in queste condizioni.
La coppia centrale è stato un disastro, i limiti di Mauricio si conoscevano, che Hoedt fosse un Ranocchia olandese è una amara scoperta.
Che fosse impresa ardua per Pioli replicare la squadra della scorsa stagione poteva essere prevedibile, del resto quella squadra era difficilmente migliorabile, al momento sembra si sia scelto di peggiorarla.
Forse la cinquina rimediata a Napoli è conseguenza dell'anno scorso, così come Leverkusen e Chievo.
Dopo 9 gol subiti in due trasferte di campionato, senza mai presentare uno straccio di gioco e una condizione psicofisica accettabile, è il caso di ragionare su quello che si sarebbe dovuto fare e non si fatto e di quello che è stato fatto male.
Era una cosa che sarebbe dovuta accadere dopo Chievo, adesso è ancora più necessario, Pioli deve dimostrare personalità e dimettersi, dopo di lui deve dare le, nel suo caso, irrevocabili dimissioni, Tare.
Nove gol subiti in due trasferte per questo campionato possono bastare, accomodarsi fuori, grazie.