Citazione di: Rivolazionario il 01 Ott 2015, 11:25
L'esperienza di Foggia è dal punto di vista zemaniano un bel momento di calcio.
Quello piu continuo insieme a Pescara.
Questo è secondo me innegabile.
Il problema è che si vuole farne un santone per 3 anni di carriera su 30.
È come se uno studente mediocre in matematica prendesse due 6 e mezzo e si gridasse al novello John Nash.
Tutto perchè ha allenato i putridi poi.
Altrimenti sarebbe alla stregua di un Juan Carlos Lorenzo, ricordato perchè faceva inseguire le galline ai giocatori.
Vale un Del Neri. Forse anche meno.
-Miracolo Chievo, risultati alla mano esperienza addirittura più concreta rispetto al miracolo Foggia grazie alla storica qualificazione Uefa ottenuta all'esordio in A.
-La comune esperienza negativa all'estero.
-Le merde.
-Il breve rilancio (Samp per Del Neri vs. Pescara per zemà).
-Il declino definitivo (Genoa per Del Neri vs. ritorno alle merde, Cagliari e Lugano per zemà).
Eppure nessuno pende, direi giustamente, dalle labbra di Del Neri.
Ma erboemo nun se tocca. "4-3-3 sbrocco per te", "i gradoni", "come allena i giovani lui non li allena nessuno", "ergombloddo delle farmacie", "il calcio romantico", etc.
zemà l'ho sempre visto come un personaggio tra lo squallido e il patetico, abile solo nel ricostruirsi come personaggio antisistema solo in reazione alla sua mediocrità, così ottusamente monolitico.
P.s.: in riferimento alle deludenti prestazioni con il Lugano "Io ci provo, ma loro sono piatti, non reagiscono."