Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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arturo

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al limite Unicredit te fa "lavà" un po de soldi de Messina Denaro, che vuoi che sia? :p

Zanzalf

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Danny, anche Marino il giorno prima di essere eletto era l'incubo dei costruttori. Durante il primo anno di mandato ha bloccato TUTTE le concessioni, senza distinzioni, senza valutazione di merito. Ha semplicemente bloccato tutto.

Poi s'è trovato nelle braccia di Parnasi e Pallotta. Come hanno fatto? Hanno fatto che chi sa fare lobby un inesperto della politica come Marino se lo magna. E no che lo hanno corrotto: hanno semplicemente usato le suggestioni che a lui piacevano e lui ci è cascato.

FatDanny

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i pentastellati romani non sono così ingenui.
E soprattutto vantano alcuni professionisti a cui non basta mettere un po' di verde nei disegnini per convincerli che si tratti di un opera dall'incredibile interesse pubblico.
Non puoi fare il paragone in modo così stringente, non ce sta.

Detto questo non vado oltre sul tema perché davvero non voglio fare uno spot elettorale, ma semplicemente sottolineare un dato di fatto.

voltaire

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Citazione di: FatDanny il 09 Ott 2015, 10:40
Conoscendo personalmente i 5 stelle romani: no, con loro lo stadio se lo scordano.
E la mia non è una dichiarazione di voto, sinceramente non po esse l'unico criterio su cui scegliere l'amministrazione della Capitale, ma per onestà sta cosa va detta.

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m.m.

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Citazione di: FatDanny il 09 Ott 2015, 10:40
Conoscendo personalmente i 5 stelle romani: no, con loro lo stadio se lo scordano.
E la mia non è una dichiarazione di voto, sinceramente non po esse l'unico criterio su cui scegliere l'amministrazione della Capitale, ma per onestà sta cosa va detta.

Il che equivarrebbe, onestà per onestà, al fallimento della aessefogna entro 5 anni.
Effetto ben oltre ogni più rosea aspettativa riposta in una amministrazione comunale.
Li voterei non una ma 5 volte.

Ma anche se, paradossalmente, rieleggessero Marino, abbiate fede, in Regione "non c'hanno er fisico" per approvare siffatto scempio.

robylele

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adoro i post di m.m., soprattutto quando interviene in questo topic.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: m.m. il 09 Ott 2015, 13:19
Il che equivarrebbe, onestà per onestà, al fallimento della aessefogna entro 5 anni.
Effetto ben oltre ogni più rosea aspettativa riposta in una amministrazione comunale.
Li voterei non una ma 5 volte.

Ma anche se, paradossalmente, rieleggessero Marino, abbiate fede, in Regione "non c'hanno er fisico" per approvare siffatto scempio.
Sei mejo de YP. Vengo...
...a tuo sostegno, aggiungendo che secondo me ora arriva un bello tsunami pure alla Pisana, perché inzia la guerra delle candidature, e alla fine il Pd candida Zingaretti... E scoppia la guerra...

galafro

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Comunicato stampa M5S Roma: SI allo stadio, NO alla speculazione

Scritto da Movimento 5 Stelle Roma il 17 Lug, 2014 1:51:22
La realizzazione del nuovo stadio dalla A.S. Roma, che dovrebbe sorgere nell'area occupata dall'ex ippodromo di Tor di Valle, comporta ingenti investimenti, non solo da parte dei privati che vi hanno interesse, nel caso la Società di Calcio A.S. Roma, ma anche (e qui sorgono i problemi) da parte del pubblico, vale a dire con soldi presi dalle tasche dei cittadini.

Ancora una volta quello che è l'interesse privato di pochi amici degli amici viene "camuffato" da interesse pubblico.

I costi dell'opera in questione non saranno interamente a carico dei privati, come ha cercato di lasciar intendere l'Assessore Giovanni Caudo in più occasioni, ma saranno (in buona parte) sostenuti dalla collettività.

Inutile sottolineare come in questo periodo, di aumento di tasse per i cittadini, ipotizzare la realizzazione dello Stadio della Roma nell'ex ippodromo di Tor di Valle è una follia, sia per i costi preventivati, sia per l'impatto urbanistico conseguente la realizzazione di tutta una serie di opere di viabilità, con relativi appalti e colate di cemento su tutto il quadrante interessato.

Se è vero che Roma necessita di stadi moderni e funzionali, che siano agli stessi livelli di quelli delle altre grandi città europee, è pur vero che ciò deve essere fatto nel rispetto delle regole, impedendo che la realizzazione dei suddetti impianti sportivi si trasformi nell'ennesima occasione per dare libero sfogo agli "appetiti" degli speculatori edilizi e dei politicanti di turno.

Dal punto di vista ambientale-paesaggistico, idrogeologico e della sicurezza in generale, l'impatto sul territorio in oggetto, così come sulle aree limitrofe, sarebbe pesantissimo. Gli studi sommari presentati fanno riferimento allo stato attuale dei luoghi, con un generico accenno ai rischi potenziali a cui l'area è esposta rispetto a eventi di origine naturale, ma senza nessuna analisi approfondita sulla reale pericolosità dell'area stessa e di come l'aumento sconsiderato della esposizione, in seguito alle nuove costruzioni (per migliaia di famiglie), inciderebbe esponenzialmente nella valutazione del rischio stesso.

L'equilibrio economico-finanziario dovrebbe essere raggiunto esclusivamente mediante l'implementazione di servizi ed attività accessorie, funzionali e pertinenziali alla struttura sportiva. In questo progetto detto equilibrio viene invocato, invece, per compensare l'enorme costo (270 milioni) delle opere d'urbanizzazione necessarie (a fronte di 340 milioni di costo dello stadio, peraltro già esorbitante ed allineato a quello degli stadi più costosi). Una follia!

Dal punto di vista delle infrastrutture per la mobilità e le opere di urbanizzazione è evidente che il loro costo abnorme è in funzione dell'intera trasformazione urbanistica e non del solo stadio o della riqualificazione della zona, ed è qui che si realizza la contraddizione più grande, che rende inaccettabile la proposta: si concedono diritti edificatori per circa un miliardo di euro per compensare costi di urbanizzazione che risultano principalmente funzionali alle opere compensatrici. Una spirale in grado di divorare territorio e risorse pubbliche!

Ps. Questo è il documento elaborato dagli attivisti iscritti al tavolo di lavoro del M5S Roma "Urbanistica e Patrimonio": Progetto nuovo stadio A.S. Roma.

Ho l'impressione che se vanno su questi il "business park" se lo danno sui denti

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Magnopèl

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Tranquilli, Malagò ha appena detto che le dimissioni di Marino non cambiano niente per lo stadio della feccia.

reds1984

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Ah sì, Malagó può dire ciò che vuole, ma se si insediano i 5 stelle la roma fa solo lo stadio e non certo il resto... È quindi lo stadio non lo fa.
Votate 5 stelle


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GoodbyeStranger

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Citazione di: Magnopèl il 10 Ott 2015, 21:28
Tranquilli, Malagò ha appena detto che le dimissioni di Marino non cambiano niente per lo stadio della feccia.

eccerto perché decide tutto lui... stammerda.

Cialtron_Heston

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Mi dite quale candidato sindaco durante la campagna dice che ossadio non si fa?
Nemmeno uno del PD lo ha detto, campioni del mondo di martellate sugli zebedei, figuriamoci uno normale.

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NEMICOn.1

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Citazione di: Cialtron_Heston il 12 Ott 2015, 08:48
Mi dite quale candidato sindaco durante la campagna dice che ossadio non si fa?
Nemmeno uno del PD lo ha detto, campioni del mondo di martellate sugli zebedei, figuriamoci uno normale.

Vero....
come , almeno credo , che nessun candidato sindaco in campagna elettorale , possa mettere lo stadio al primo posto

Il Mitico™

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Citazione di: Cialtron_Heston il 12 Ott 2015, 08:48
Mi dite quale candidato sindaco durante la campagna dice che ossadio non si fa?
Nemmeno uno del PD lo ha detto, campioni del mondo di martellate sugli zebedei, figuriamoci uno normale.

Ma infatti loro hanno detto si allo stadio, no alla speculazione, e non penso che Pallotta riuscirebbe a mandare i tifosi contro il sindaco perché non c'è la speculazione, il fatto che i romanisti siano scemi non significa mica che non capiscono che per loro conta solo lo stadio.

Che poi...
Citazione di: NEMICOn.1 il 12 Ott 2015, 12:32
almeno credo , che nessun candidato sindaco in campagna elettorale , possa mettere lo stadio al primo posto

Monsieur Opale

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Stadio Roma, Zaratti (SEL): 'Tor di Valle non è un'area idonea'

18 settembre alle 17:15
Il parlamentare di SEL e segretario della commissione che si occupa di inchieste su illeciti ambientali, Filiberto Zaratti, ha parlato all'emittente radiofonica Radiocor delle criticità emerse riguardo il progetto del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Queste le sue parole:
"Timori confermati, si sfrutta il calcio per speculare. Anche il ministero dell'Ambiente riconosce che l'area dove realizzare lo stadio della Roma, all'interno della pianura alluvionale del Tevere, pone la necessità di approfonditi esami sulle ricadute sul sistema idrogeologico. L'indicazione viene direttamente dall'Autorità di Bacino del Fiume Tevere che, nell'aggiornamento del Piano assetto idrogeologico, evidenza due situazioni di criticità per l'area, i timori espressi fin dall'inizio della vicenda Stadio della Roma, sono purtroppo confermati. Quell'area è inidonea alla realizzazione di un intervento per circa 1 milione di metri cubi di nuova edificazione, che per oltre l'80% riguardano destinazioni d'uso totalmente estranee all'impianto, a riprova che si sta sfruttando la passione per uno sport popolare come il calcio, per realizzare una speculazione immobiliare che altrimenti non sarebbe stata possibile".

NEMICOn.1

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E' un pò il segreto di pulcinella questo dell'area non idonea...
vedremo come andrà a finire questa storia

Monsieur Opale

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Citazione di: FatDanny il 09 Ott 2015, 11:12
i pentastellati romani non sono così ingenui.
E soprattutto vantano alcuni professionisti a cui non basta mettere un po' di verde nei disegnini per convincerli che si tratti di un opera dall'incredibile interesse pubblico.
Non puoi fare il paragone in modo così stringente, non ce sta.

Detto questo non vado oltre sul tema perché davvero non voglio fare uno spot elettorale, ma semplicemente sottolineare un dato di fatto.

la questione non è  del verde o dei metri cubi ma  è nel fatto che l'area è inidonea

dire stadio si speculazione no è improprio, il punto è che quell'area pone la necessità di approfonditi esami sulle ricadute sul sistema idrogeologico
questo è l'elemento forte che potrebbe bloccare sto scempio e cioè il rischio di una tragedia

inquisitor

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Citazione di: Monsieur Opale il 12 Ott 2015, 14:18
Stadio Roma, Zaratti (SEL): 'Tor di Valle non è un'area idonea'

18 settembre alle 17:15
Il parlamentare di SEL e segretario della commissione che si occupa di inchieste su illeciti ambientali, Filiberto Zaratti, ha parlato all'emittente radiofonica Radiocor delle criticità emerse riguardo il progetto del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Queste le sue parole:
"Timori confermati, si sfrutta il calcio per speculare. Anche il ministero dell'Ambiente riconosce che l'area dove realizzare lo stadio della Roma, all'interno della pianura alluvionale del Tevere, pone la necessità di approfonditi esami sulle ricadute sul sistema idrogeologico. L'indicazione viene direttamente dall'Autorità di Bacino del Fiume Tevere che, nell'aggiornamento del Piano assetto idrogeologico, evidenza due situazioni di criticità per l'area, i timori espressi fin dall'inizio della vicenda Stadio della Roma, sono purtroppo confermati. Quell'area è inidonea alla realizzazione di un intervento per circa 1 milione di metri cubi di nuova edificazione, che per oltre l'80% riguardano destinazioni d'uso totalmente estranee all'impianto, a riprova che si sta sfruttando la passione per uno sport popolare come il calcio, per realizzare una speculazione immobiliare che altrimenti non sarebbe stata possibile".

Grande Filiberto, laziale doc, tieni duro!  :up: (e pensare che in quel micropartito il segretario romano è er piotta...)

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Verso l'archiviazione l'inchiesta sul nuovo stadio di Tor di Valle (Il Tempo, 14 Ottobre 2015)

La partita legale sullo stadio dell'As Roma è a un passo dalla chiusura. La Procura ha chiesto l'archiviazione dell'indagine sull'iter amministrativo che ha portato il Comune a dare il via libera alla realizzazione dell'impianto giallorosso a Tor di Valle, con la delibera di pubblico interesse approvata lo scorso 22 dicembre dall'Assemblea capitolina. L'inchiesta della magistratura era partita da due esposti presentati dal Movimento 5 Stelle e dal comitato dei residenti di Tor di Valle, contrari alla costruzione del nuovo stadio nell'area dove prima sorgeva l'ippodromo.
I punti contestati sono: il nodo cubature e il rischio idrogeologico. Lo scorso giugno, mentre James Pallotta e il costruttore Luca Parnasi presentavano alla stampa il plastico dell'impianto, i consiglieri capitolini del gruppo M5S hanno presentato un'interrogazione urgente al sindaco Marino e all'assessore all'urbanistica Giovanni Caudo chiedendo di sapere «se sia vero che con la delibera di pubblica utilità Roma Capitale vengano riconosciuti alla proprietà 100 mila metri cubi in più del dovuto». Anche i residenti sono contrari a quella che ritengono una «speculazione». Lo stadio - secondo il comitato Tor di Valle - è «un cavallo di Troia, per sfruttare la legge 147/2014 (la cosiddetta Norma sugli stadi) e ottenere il permesso per riversare in quell'area quasi un milione di metri cubi di cemento».
Per quanto riguarda invece il secondo aspetto, tutto è iniziato dalle osservazioni dell'Autorità di bacino del fiume Tevere sul rischio idrogeologico di localizzare l'infrastruttura all'interno di una pianura alluvionale. Sulla base di questo parere, lo scorso mese il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo, rispondendo a un'interrogazione parlamentare presentata da Filiberto Zaratti di Sel, ha parlato di «situazioni di criticità» sulla scelta del sito. La Guardia di Finanza, delegata dalla Procura a fare le indagini, ha acquisito ogni parere, nota o delibera riguardante sia il nodo cubature, sia il rischio idrogeologico. Tuttavia, i pm titolari del fascicolo (rimasto sempre senza indagati né ipotesi di reato) hanno chiesto l'archiviazione, ritenendo che i fatti denunciati non comportino nessuna responsabilità penale a carico di dipendenti e amministratori del Comune. Rischiano invece il rinvio a giudizio per bancarotta per distrazione e omesso pagamento dell'Iva gli amministratori delle società che gestivano l'ippodromo Tor di Valle e che avevano la proprietà del terreno, prima che venisse venduto alla società Eurnova per costruirci il nuovo stadio della Roma.
Ivan Cimmarusti Valeria Di Corrado;

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I paletti della Procura per Tor di Valle (Il Messaggero, 14 Ottobre 2015)


L'INCHIESTA

Sarà il dossier elaborato dall'Autorità di bacino del Tevere a decidere il futuro dello nuovo stadio della Roma voluto da Pallotta e affidato al costruttore Parnasi. Ieri, il sostituto procuratore Mario Dovinola, d'accordo con il procuratore Giuseppe Pignatone ha chiesto l'archiviazione per il fascicolo aperto sulla base degli esposti di Movimento Cinque stelle e Sel, dedicato ai rischi idrogeologici della zona dell'ippodromo di Tor di Valle dove dovrebbe sorgere la nuova struttura e all'ipotesi che la cubatura extra di 100mila metri quadri non rispetti i vincoli del Comune di Roma, essendo stato ribattezzato come "parco a tema" sebbene contenga un vero e proprio centro commerciale.
Nel secondo caso, stando alla lettura data dalla procura, l'aumento di cubature rispetto al progetto dello stadio sarà comunque compensato dai 195milioni di euro in opere di compensazione (lo svincolo autostradale, la deviazione della linea metropolitana Metro B eccetera) messe in cantiere per la realizzazione del progetto.
LA RELAZIONE

Più complicato il punto che tocca il rischio idrogeologico. Pur chiedendo l'archiviazione, la procura sottolinea che a decidere del destino amministrativo ed eventualmente penale dell'intero complesso saranno le indicazioni contenute nel dossier elaborato dall'Autorità di bacino del Tevere. Nella relazione redatta nell'agosto 2014, l'Autorità aveva sottolineato che edificare nella zona dell'ippodromo di Tor di Valle è possibile solo a patto di limiti molto precisi: «Per la compatibilità idraulica del progetto, nella fase progettuale successiva devono essere previsti i necessari interventi strutturali», diceva il testo. Fermo restando che «la localizzazione dell'opera all'interno della pianura alluvionale del Tevere, poco più a valle della confluenza del fosso di Vallerano, induce a indicare la necessità di approfonditi esami circa il pericolo di assestamento delle formazioni alluvionali in questione, anche in relazione alla determinazione dei flussi idrici sotterranei» e ad altre criticità del sottosuolo.
Del resto, lo stesso punto era stato messo in evidenza anche dal sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo, nell'ambito di una risposta ad una interrogazione parlamentare. La zona, spiegava, è «a rischio idraulico, per esondazione del fosso di Vallerano, e rischio idraulico potenziale per deflusso e accumulo idrico di tipo meteorico», cioè per gli allagamenti causati dal maltempo e dalle acque piovane. Gli interventi previsti dai privati potrebbero «provocare un aggravio del rischio idrogeologico».
Sara Menafra

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