Pioli con la Lazio ha allenato per circa 50/60 partite, una buona casistica.
Nessuno, a parte Eriksson, ha fatto più punti di lui. Prima di dire che è un
cogli.one, aspettiamo un attimo, magari.
Quanto al suo atteggiamento, aspetto da circa 50 anni di sentire un allenatore nel dopo partita affermare: "ho sbagliato la tattica e la scelta degli uomini messi in campo, così come le sostituzioni".
Ancora nom ho avuto questo piacere.
D'altra parte, quando si dirige un gruppo o si comanda una squadra, tre dire dubbi / debolezze significa scavarsi la fossa.
Dopodiché, io avrei domande per il mister. Vorrei chiedere perché la lazio non "sporca" mai il gioco degli avversari, perché non adotta il fallo tattico sistematico e paracul.o, perché quando va in vantaggio non accorcia gli spazi tra i reparti e toglie ampiezza al gioco avversario, perché, nei momenti dimaggior pressione, non riesce a creare la densità oleosa che in Italia tutti riescono a produrre.
Insomma, anche io penso che Pioli debba criticamente porsi il dubbio se la Lazio sappia gestire o meno le fasi di transizione delle partite e, in caso di risposta negativa, se la colpa non sia anche sua. Ma comunque non dobbiamo perdere l'entusiasmo, con tutti questi giovani dobbiamo mantenere la leggerezza.