Citazione di: Magnopèl il 29 Ott 2015, 16:39
Secondo me è proprio qua il nodo, evidentemente non è così viste anche le altre trasferte.
Evidentemente OLTRE a errori palesi di Pioli e tenuta c'è anche chi sbaglia un gol di troppo o un contropiede, c'è chi non ha il giusto atteggiamento, chi ha poca personalità ecc.
Imho.
Magno, è ovvio che il risultato lo determinino una serie di componenti.
Anche lo scorso anno il Napoli aveva Higuain e non sono arrivati da nessuna parte. È sicuramente un giocatore determinante ma non è lui da solo che ti determina una stagione. Una o piu' partite si, una stagione no.
Se hai a mente i miei post da Leverkusen in poi ho iniziato a mettere in dubbio da subito il lavoro di Pioli in questo inizio di stagione.
Non perché ne pretenda l'esonero o lo consideri come l'unico responsabile dei rovesci subiti finora. Anzi credo che abbia dato tanto e che tanto ancora possa dare a patto che ritrovi la strada per evitare queste cadute maldestre.
Ne tantomeno, l'ho criticato per sollevare la società da eventuali responsabilità gestionali. In realtà alcune cose si vedevano proprio sul campo.
Lo scorso anno la squadra, liberata dal soporifero gioco di Reja, ha avuto un naturale entusiasmo per il gioco di Pioli che è stato da subito seguito come un santone. Infatti tutti hanno reso al massimo o comunque al di sopra della media.
E questo è quello che sta succedendo al "fantastico" Napoli di Sarri dopo il ciclo Benitez.
Ma lo scorso anno il ritiro è stato fatto come Cristo comandava e la squadra aveva sempre almeno una settimana di tempo per lavorare sulla gara successiva.
Quest'anno, come si è capito da alcune dichiarazioni, la componente "entusiasmo" all'inizio s'era "naturalmente" ammosciata (ovvero pensavano che ormai erano di un certo livello per grazia ricevuta o per default dopo lo scorso anno), il ritiro è stato tribolatissimo, il ritmo vorticoso delle partite non ti permette di lavorare bene sugli aspetti in cui devi migliorare.
Pioli ha faticato parecchio ad adeguarsi a questa nuova realtà operativa e, soprattutto, è partito con l'idea di tentare strade tattiche diverse da quelle dello scorso anno.
Una condizione fisica approssimativa (con il corredo di qualche infortunio pesante), un assetto tattico diverso e una "tensione psicologica" più ammosciata rispetto allo scorso anno ci hanno regalato il ritorno a Leverkusen, Chievo e Napoli. Tre disfatte.
Dopodiché si è iniziato a riprendere il filo del discorso dopo la "chiusa" a Formello. Ma siamo ancora in convalescenza anche se abbiamo migliorato molto rispetto alla condizione fisica, all'assetto tattico e alla "voglia".
Una Lazio più convincente e vicina a quella dello scorso anno ma che ancora si inceppa in alcune situazioni.
Fondamentalmente manca ancora l'equilibrio della squadra nelle due fasi.
Il gioco di Pioli è molto dispendioso e richiede molta corsa e molta attenzione.
Con le due gare a settimana non riesci sempre a mantenere la stessa intensità durante i 90° minuti ne a mantenere sempre le stesse distanza tra i reparti.
Stiamo giocando meglio ma abbiamo ancora troppe pause " assassine". Siamo evidentemente in ripresa ma non abbiamo superato del tutto la crisi.
Ieri però col campo pesante e l'Atalanta che comunque prendeva campo lasciare il solo Biglia in mezzo al centrocampo con Savic che non teneva la posizione è stato francamente incomprensibile.
Posso capire che come tecnico deve imparare a gestire situzioni nuove per lui e gli di tutto il tempo per farlo perché secondo me è un bel cavallo ma il cambio di ieri è un errore grossolano che non è legato all'esperienza. Il 90% dei Laziali hanno capito subito che avremmo preso pure il secondo.
Per cui su questo qualche legittimo dubbio è normale che possa pure venire.
Si dia una regolata pure lui.