Citazione di: DajeLazioMia il 08 Nov 2015, 20:38
Secondo me non è vero, è questa la confusione.
C'è solo gente che non vuole fare salti nel vuoto e non vuole abbandonare la Lazio o non passare per la distruzione per arrivare alla crescita.
Fai che Bertarelli si esponga e poi vedi che succede.
Eh no DLM, questo è sopravvalutarsi. Cè gente che ha sbagliato punto. Ed è uno sbaglio che purtroppo, ripetuto, ha fatto tanti danni.
E mi dispiace, ma non nel mio nome, io questa responsabilità non ce lho, altri si, ma non io.
Perchè tra Bertarelli e Lotito cè un mare, così come tra lotito e uno sceicco; ma ormai sentir parlare alcuni sembra sentir parlare lotito, o lo sceicco o niente, un pò come o tiberina o niente.
Quante volte ho sentito "se non bussa nessuno è perchè non cè nessuno"..eppure c'era qualcuno che vi faceva notare che oggi i club si vendevano in altro modo.
Cè qualcuno che vi diceva che i club possono anche gestirsi in altro modo.
Ma voi no. E questo modo di pensare, ha fatto danni, tanti danni.
Non mi riferisco solo a te ovviamente, ma propria la tua e la vs continua paura di non poter avere altro che lotito, la scriteriata fissazione che chi critica è perchè ha un interesse personale, ha portato parte della tifoseria ad un paradosso senza precedenti per cui tutto piano piano avete accettato, qualsiasi cosa, pur se la realtà raccontava nel frattempo ben altro.
Ad un certo punto, questo paradosso, ha portato molti a far prevalere la propria idea e la propria ragione all'evidenza della realtà e al bene della lazio. Di là non sarebbe mai successo, e lo sai, perchè lì per quanto beoti, il pensiero è unitario, prima il club; qui invece ci sono tanti pensatori, il cui aver ragione e tenere il punto diventa il fine e non più il mezzo.
Ho sentito e letto tifosi criticare qualche tempo fa una sacrosanta contestazione alla società (non certo che inutili contestazioni al prefetto) e sminuire quella capacità all'epoca raggiunta di finalmente essere focalizzati sulla vera causa di questa situazione inaccettabile; eppure anche li, gente che andava contro solo perchè critica pure greco e scarcelli e quindi tutto era strumentale.
Anche qui a prevalere è stato il mero pensiero personale.
Tutto questo ha disunito, ha indebolito e ha consentito a radio, stampa, media di non mettere mai a fuoco e alle strette, una gestione oggettivamente imbarazzante, sviando l'attenzione su cariche federali e poltrone, ma mai sulla lazio, non sia mai che qualcuno si svegliasse. E questo perchè innanzitutto dietro non cè mai stato un popolo unito, ma solo tanti laziali ognuno beati della proprio opinione.
Ho sentito e letto quest'estate opinioni sul mercato che stentavo a credere, laziali a cui andava bene un mercato che se lo faceva la samp ero lo stesso, gente piu tifosi del guru tare che della lazio, piu del che fico avere una primavera che vince che della lazio, piu del andare a scovare qualche giovane talento in qualche parte del mondo, che di avere giocatori forti e pronti per il nostro club.
Ad un certo punto ho pensato di essere io troppo "basic" e non disporre di adeguata vision per comprendere questo fantastico progetto del futuro.
Speravo di sbagliarmi, purtroppo avevo ragione.
Storia che si ripete, quasi matematicamente.
Ma io questa responsabilità stavolta non me la prendo. Una tifoseria è stata parcellizzata e ridotta a non contare piu niente.
Si è pensato prima di tutto a dividere che a unire, semplicemente rifiutando di guardare la realtà ma in preda ad un atto di fede di massa senza alcuna base logica.
Gli effetti di questa responsabilità grande, oggi, forse, anche per via dell'imbarazzante confronto con i coinquilini, appare per la prima volta alla luce di tutti.