Leggendo questo confronto di idee, direi molto civile, si evince in modo chiaro come la cura per combattere questo "malessere" sia stata trovata.
E' un "farmaco" amaro, molto amaro, ma altrettanto efficace, di cui ne siamo stati testimoni non più di un anno fa.
La sua efficacia lo si percepisce anche dalla forte opposizione di chi nel suo pieno diritto ha assunto una posizione favorevole alla politica societaria e che in ogni paragrafo non fa altro che ripetere "Mi raccomando, prendete qualsiasi altra iniziativa, sbattete la testa al muro, MA QUEL FARMACO NO."
I tempi sono cambiati, questo è un "conflitto" che non si risolve combattendo o scendendo in piazza, ma con l'indifferenza.
Finché queste discussioni si accenderanno solo dopo l'amarezza della singola sconfitta o dopo una serie di risultati negativi e non saranno frutto di profonde riflessioni che portino ad una seria presa di coscienza generale, Lotito trionferà sempre.
Lui ci vuole cosi, incazzati, passionali, quindi PAGANTI! Quando e se cesseremo di essere incazzati per le sconfitte fino a quando non se ne andrà, quella sarà la sua fine(sportivamente parlando).
E' vero, nella roma avrebbe avuto vita breve, non certo per merito dei loro tifosi, ma perché parliamo di una società dietro alla quale si celano delle "menti sofisticate", le stesse che hanno consegnato la Lazio a Lotito e le stesse che "lo tengono inchiodato" a quella poltrona, nonostante tutto. Il processo a cui stiamo andando incontro mi sembra irreversibile: loro a padroneggiare, noi a soccombere.
I Laziali, se vorranno, dovranno fare tutto da soli. Il processo era iniziato, ma è bastata una buona campagna acquisti per interromperla. Segno inequivocabile che si tratti più di incazzature del momento, frutto dei risultati, piuttosto che di una vera e propria presa di coscienza.
Nelson Mandela diceva: "quando l'acqua inizia a bollire, è da sciocchi spegnere il fuoco. Ma si sa che "cominciare una "rivoluzione" è facile, è il portarla avanti che diventa molto difficile".

Bisogna scegliere, cari Laziali, quale pillola inghiottire; "il farmaco amaro" o "l'Alka-Seltzer". Entrambe molto dolorose, ma solo una può curare definitivamente il malessere.