La sconfitta pesante, la terza consecutiva in campionato, ha contribuito a far diminuire l'entusiasmo attorno alla formazione di Pioli. La sosta per gli impegni delle nazionali non spazza via gli strascichi di Roma-Lazio. Nel mirino, il colloquio a fine gara tra Igli Tare e l'arbitro della stracittadina, Tagliavento. In merito alle ultime indiscrezioni lanciate dal Corriere dello Sport in data odierna, il diesse laziale ci tiene a fare le dovute precisazioni. Così Tare a Lazio Style Radio 89.3: "È vero, ho incontrato Tagliavento nel post gara. Ero molto rammaricato per l'episodio del rigore concesso, che ha inciso nell'economia della gara. Ho solamente esternato all'arbitro la mia delusione per l'andamento della gara e alla fine gli ho solo chiesto di rivedere in serata ed in serenità gli episodi incriminati. Da parte del direttore di gara non c'è stato alcun gesto di scuse, anzi la convinzione di esser nel giusto". Confutata, dunque, la tesi secondo cui il direttore di gara ternano avrebbe ammesso l'errore tecnico. Il direttore sportivo albanese continua poi ad analizzare il momento no delle Aquile, allontanatesi pericolosamente dal gruppo di compagini al vertice: "In questi momenti negativi è ovvio che va fatta un'analisi a 360 gradi. Ora si parla di catastrofe, ma solo 3 settimane fa si parlava di una Lazio in lotta per lo Scudetto. Non mi esaltavo prima, non mi butto giù adesso. Mancano la grinta e la determinazione di vincere le gare a tutti costi, ma c'è tanta qualità. Il derby è stato deciso da episodi sfavorevoli, la Roma ha avuto subito l'occasione di impostare la gara a suo piacimento, giocando in contropiede. Parlerò bene con Pioli, c'è tanta strada da fare, purtroppo siamo nella posizione di chi rincorre. Ma se remiamo tutti dalla stessa parte, possiamo tornare agli standard della scorsa stagione. La polemica delle Curve? Dispiace, l'Olimpico semivuoto mi ha fatto tristezza. Ora cercheremo di concentrarci sulla questione sperando che si possa prendere una decisione che accontenti tutti".