Citazione di: purple zack il 17 Nov 2015, 11:34
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ooooh, e ce voleva tanto?
guarda bene che non siamo affatto OT e nella mia risposta cercherò di sottolineare anche il perché.
Parto con la premessa meno rilevante e l'unica OT: è vero, nel distinguere tra NT e Atti degli apostoli ho scritto una castroneria. Ma è dovuta più a fretta che ad ignoranza (quel post l'ho scritto da telefono, fai te). Tuttavia, hai ragione. Come vedrai alla fine della risposta è l'unica cosa su cui hai pienamente ragione e mi sembra un po' poco per dire che non so un'acca di teologia (sulla filologia teologica non mi arrischio, perché effettivamente è come dici).
Sulla definizione "primo e secondo testamento" invece l'espressione non è mia ed è anche quella più corretta ad oggi, perché è quella che ridefinisce il rapporto tra l'uno e l'altro secondo l'attuale impostazione. Qui sono io che correggo te e magari utilizzare toni meno netti ("non si può sentire") ti avrebbe reso più merito. A cazzate stamo 1-1.
EOT
Andiamo invece agli aspetti IT della questione:
dici, giustamente, che esistono numerose chiese cristiane e che proprio il rapporto tra i due testamenti le distingue.
Beh se questo è vero per il Cristianesimo è ancor più vero per l'Islam e il suo rapporto col Corano.
Infatti l'Islam, come ben sai, è privo di un'autorità centrale e di conseguenza l'interpretazione del Corano è esattamente quel che caratterizza la grande diversificazione che ha l'islam, molto maggiore se comparata alla cristianità.
Uno dei problemi che abbiamo nel comprendere l'Islam è che molto spesso lo leggiamo con la lente attraverso cui giudichiamo la nostra "esperienza religiosa". Ma questa cosa è profondamente sbagliata.
Inoltre avresti dovuto contestualizzare la mia affermazione nella risposta a lux: siccome mi si dice che il Corano è interpretabile in modo malevolo, beh, io faccio notare che anche l'Antico Testamento può esserlo.
Mi dici: ma va letto in forma allegorica. E perché il Corano no?
Se la cosa non la specifichiamo per il Corano, non vedo perché specificarla per l'AT.
Sembrerebbe che vale per l'AT, e non per il Corano, ma non è così.
In ambedue i casi le tradizioni principali leggono i versi sacri in termini allegorici, oppure visto che l'Islam riguarda oltre un miliardo di persone avresti qualche problemino in più di quelli che effettivamente hai oggi.
Andiamo a ciò su cui dissento: nel dire che "
tutta la scrittura precristiana ha il solo valore di preparare e annunciare la venuta del Cristo" sembri interpretare parzialmente la
Dei Verbum del Concilio vaticano II, la quale dice si che "
L'economia dell'Antico Testamento era soprattutto ordinata a preparare, ad annunziare profeticamente (cfr. Lc 24,44; Gv 5,39; 1Pt 1,10) e a significare con diverse figure (cfr. 1Cor 10,11) l'avvento di Cristo redentore dell'universo e del regno messianico." ma dice anche che sono "
integralmente assunti nella predicazione evangelica", che "
conservano valore perenne" essendo
Parola di Dio.
Il Dei Verbum dice testualmente che i due testamenti rappresentano un'unità inscindibile per il cristianesimo cattolico, esattamente quel che ho detto io, sapendo perfettamente di quel che parlo, che che tu ne dica.ora, non scherziamo eh, che io in filologia sarò anche poco preparato ma in filosofia lo sono decisamente di più.
La storiella dell'allegoria te la puoi giocare su diversi aspetti della Bibbia, soprattutto in relazione al Pentateuco.
ma questa carta è quella che, in modo anche abbastanza ridicolo, viene giocata semplicemente per riuscire ad aggiornare tutti quegli aspetti della Sacre Scritture che nel processo di secolarizzazione sembrano completamente scombinate o contraddittorie rispetto ai tempi contemporanei.
E' una sorta di jolly filosofico che viene giocato ogni qual volta che c'è un concetto "scomodo".
Una cosa è capire l'allegoria del Giudizio Universale o della Mela. Ci sto, mi sembra abbastanza evidente che parliamo di allegorie.
Un'altra è quando invece parliamo della cosidetta "rivelazione progressiva" di Dio, che in realtà sconfessa completamente l'Unità divina (non ci può essere cambiamento in un'Unità perfetta, a meno che tu non voglia sconfessare la Scolastica e l'introduzione delle categorie aristoteliche nel cristianesimo).
O quando parliamo del presunto appoggio di Dio negli stermini effettuati da parte del popolo eletto.
Allegoria il cazzo, scusami. Ma ndo starebbe il carattere allegorico dei passi che ho citato?
Qui hai semplicemente un problema filosofico grosso come una casa (spiegare perchè Dio, secondo testi che a tuo avviso sono scritti per mano sua, appoggia massacri) che viene aggirato attraverso un escamotage (non mi sto riferendo ai soli massacri eh, l'escamotage dell' "allegoria" riguarda una molteplicità di aspetti nelle Scritture).
Anche perché "Gesù ha detto..." No, scusate. Questo magari lo affermate in Chiesa e non ho nulla da obiettare in merito. Gesù non ha detto proprio nulla. Lo hanno detto Concili successivi che hanno stabilito quali scritture fossero da considerare testi sacri e quali testi eretici e come interpretare quei testi.
Questo per la Storia eh, poi per la Religione ognuno pensi quel che vuole.
Detto questo, è chiaro che non posso che compiacermi dell'escamotage trovato eh.
Di certo non sarei contento di un cristianesimo che ancora oggi legge letteralmente le Scritture.
(o forse si, finalmente parleremmo di qualcosa di superato, chissà. Nel dubbio, posso accettare il compromesso odierno).
Ma, esattamente per questo, per quale caspita di motivo dobbiamo raffigurare l'Islam come se fosse una religione in cui un miliardo di persone leggono letteralmente i passi del Corano e si preparano alla guerra santa?
Perché non mangiano maiale???
Ma guarda che mia nonna la Quaresima la rispettava, eppure questo non voleva dire che aveva una lettura letterale delle scritture cristiane. Credere o far credere che i musulmani leggono letteralmente il Corano sulla base del fatto che rispettano il Ramadàn o non mangiano maiale è parecchio scorretto.
Non è un qualcosa che tu abbia detto, lo specifico, però torno all'invito di contestualizzare la mia risposta a lux.
Lui provava a dimostrare una differenza tra Corano e Sacre Scritture cristiane che non c'è, non esiste.
Io ho semplicemente affermato che se leggiamo con questa superficialità il Corano, questa cosa può essere fatta allo stesso identico modo per quelle scritture che i cristiani ritengono essere "parola di Dio", sua diretta emanazione.
Esiste chi interpreta il Corano in modo decisamente più letterale. Direi che questo accade anche nel cristianesimo, tu stesso hai nominato sette e comunità che fanno esattamente questo (quindi non è affatto una prerogativa dell'Islam, mi sembra che quanto affermavo si conferma sempre più).
Comunità ultraminoritarie e in estinzione per quanto riguarda il Cristianesimo, in espansione per quanto riguarda l'Islam.
Ecco, al posto di pensare che la ragione di questa tendenza differente ci sia il Corano, domandiamoci se non sia per caso il contesto a produrla. ma su questo credo che tu sia tendenzialmente d'accordo.
Per finire il discorso, mi sembra che l'unica vera inesattezza, che riconosco aver scritto, era sugli atti degli apostoli.
Su tutto il resto hai usato termini e un atteggiamento del tutto fuori luogo, trattandomi come se avessi detto chissà quale amenità. Non mi pare proprio che sia così.